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“Scopri l’Italia che non sapevi”. Le Regioni insieme per la promozione turistica

da | 16 Ott 2023 | Promozione e valorizzazione, Turismo

In occasione del TTG Travel Experience di Rimini, concluso venerdì 13 scorsa, settimana, le Regioni italiane, insieme, hanno presentato una nuova fase della strategia di promozione turistica “Scopri l’Italia che non sapevi”, lanciata a settembre del 2022, facente parte del Piano di Promozione Nazionale 2022 del Ministero del Turismo..
Si tratta di una strategia di promozione comune delle Regioni Italiane frutto di un accordo di programma tra il Ministero del Turismo e la Commissione Politiche per il Turismo – coordinata dalla Regione Abruzzo – della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, in collaborazione con ENIT.
Un progetto che vede il coinvolgimento in qualità di capofila delle Regioni Emilia-Romagna, Umbria, Marche e Abruzzo, ognuna per la valorizzazione di una tematica specifica (borghi, turismo lento, turismo attivo, natura e parchi) con quest’ultimo anche responsabile degli aspetti legati all’interoperabilità con il Tourism Digital Hub.
La prima novità di questa seconda fase sono le Regioni partner ai quali sono stati affidati alcuni tematismi verticali. Regione Toscana, Friuli-Venezia Giulia e Campania si occupano così rispettivamente di enogastronomia, golf e percorsi e itinerari di turismo archeologico subacqueo, il tutto per enfatizzare ulteriormente il progetto e così anche il prodotto Italia.

La natura e i parchi
Nella nostra Penisola esistono 24 parchi nazionali, 27 aree marine protette, 147 riserve naturali statali, 3 aree naturali protette nazionali, 134 parchi naturali regionali, 365 riserve naturali regionali, 171 aree naturali protette regionali per complessive 871 aree naturali e 400 gruppi montuosi​.
Si tratta di un Patrimonio di inestimabile valore che la Regione Abruzzo intende valorizzare attraverso la raccolta di materiale proveniente da tutte le Regioni italiane ai fini di uniformare, attrarre e renderlo così esaustivo, anche grazie al rapporto con attori nazionali che lavorano in materia di sostenibilità e green. La programmazione di proposte e piani turistici a cui sta lavorando l’Abruzzo, deve essere in grado di incorporare la fragilità dei sistemi naturali valutando l’importanza di promuovere una costante attenzione a ridurre le nuove minacce derivanti dai cambiamenti climatici e favorire una maggiore sensibilizzazione del pubblico e dei decisori politici, poiché rappresentano variabili fondamentali non solo per gli aspetti etici ma, soprattutto, per le implicazioni commerciali e di marketing dei prodotti.

I borghi
Spostando poi l’attenzione sui borghi, questi rappresentano un patrimonio culturale e storico unico al mondo, una grande risorsa per il turismo. Negli ultimi anni, i flussi nei piccoli centri sono sempre più aumentati grazie alla bellezza, alla loro unicità e alla capacità di offrire un’esperienza autentica e variegata. Presto verrà dimostrato ancora di più poiché il 2024 sarà l’anno del “Turismo delle Radici” conosciuto anche come turismo genealogico, parte integrante di quello culturale che anch’esso ha delle forti connessioni con i borghi d’Italia.
L’Emilia-Romagna sta lavorando a questo asset e lo fa puntando su qualità, autenticità e sostenibilità. In dettaglio, l’idea progettuale mira a rafforzare le attività avviate lo scorso anno, ampliando i contenuti video-fotografici che saranno poi impiegati in un piano di comunicazione di ampio respiro.
Con la Ryder Cup 2023 tenutasi a Roma, si è rafforzata la notorietà di queste località. L’idea del Friuli-Venezia Giulia – a capo del sub-tema “golf” – ha permesso di attivare azioni mirate di “awareness” indirizzate a un potenziale bacino di utenza fatto di milioni di giocatori e neofiti in tutto il mondo.

Il turismo attivo
La Regione Marche torna a occuparsi di turismo attivo. 
Si tratta di una modalità di viaggiare che guarda alla sostenibilità, alla voglia di stare in contatto con la natura, di poterlo fare anche per brevi periodi e anche fuori stagione. L’idea è di puntare sull’outodoor in modo tale da valorizzare tutte le attività sportive praticabili a livello di turismo naturalistico/esperienziale in modo coordinato tra l’intero territorio nazionale. 
Particolare rilievo assume il turismo nautico promosso attraverso la partecipazione a diverse manifestazioni dislocate in tutta Italia, quali momenti di promozione su target di riferimento e la creazione del concept “Scopri dove ti porto”, ideato per incentivare il turismo nautico e la vacanza in barca.
La Regione Campania si posiziona come partner della “nautica” presentando il progetto “Percorsi e Itinerari di Turismo Archeologico Subacqueo” con l’idea di individuare, nell’ambito delle aree marine protette e dei parchi sommersi, un prodotto turistico unico da promuovere anche mediante applicazione web dedicata, con meccanismi di georeferenziazione e di collegamento alle piattaforme di promozione turistico-culturale e agli ecosistemi digitali gestiti dalle Regioni.
Le Marche in termini di turismo attivo dà spazio anche alla bike, con l’attività di “coordinamento interregionale” mediante la creazione di un database di raccolta dei contenuti (testuali, redazionali, video-fotografici, informativi etc.) al fine di favorire tale azione coordinata e condivisa tra le regioni e una “omogeneizzazione editoriale”.

Il turismo lento
Una recente ricerca promossa dal Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi (Ce.R.T.A.) dell’Università Cattolica di Milano riporta come il turismo lento sia uno dei quattro adattamenti del turismo al periodo pandemico – insieme con le motivazioni, la scelta dei compagni e la tipologia di alloggio – destinati a diventare trend strutturali. Da un sondaggio internazionale emerge che il turismo lento cresce sempre più tra le motivazioni di viaggio: lo prende in considerazione il 54% dei potenziali viaggiatori.
Obiettivo del progetto è ampliare e democratizzare, e quindi allargare, le fasce di utenti dei cammini anche ai non esperti, ai gruppi, alle famiglie, e ai portatori di bisogni speciali, nell’ottica del turismo accessibile.
Alla promozione del turismo lento si affianca l’attività dedicata al tema enogastronomia curata da Regione Toscana. L’obiettivo del progetto è rappresentare le regioni italiani con una pasta e un profumo associato, uno per ogni regione. Il profumo simbolo dovrà rispondere alla sensibilità dei ristoratori della regione, scelto attraverso un referendum.

Tutte le Regioni sono coinvolte al lavoro di squadra in una logica d’integrazione fra i diversi tematismi. Le attività riguarderanno la creazione di una collezione di foto d’autore, inedite ed esclusive, un concorso denominato “Foto d’Italia”, la continuità dell’interoperabilità e raccordo MiTur/Regioni – Tourism Digital Hub, una campagna main o trasversale a tutti i temi e l’intenzione di costruire una community digitale attiva e fidelizzata per valorizzare le bellezze meno conosciute su tutto il territorio nazionale.
Complessivamente le attività di social media marketing nella prima annualità hanno generato oltre 234 milioni di impressions e raggiunto oltre 30 milioni di utenti unici.

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