Turismo Regione Marche. Presidente Acquaroli: buoni i dati 2022 ma potenziamo le infrastrutture

da | 18 Apr 2023 | Turismo

I dati 2022 sul turismo nelle Marche sono positivi, ma bisogna continuare a potenziare le infrastrutture, puntare alla destagionalizzazione e far capire ai giovani la potenzialità occupazionale del settore. Sono, in sintesi, i temi affrontai dal presidente della Regione agli Stati Generali del Turismo 2023 di Confcommercio, a Loreto. I dati dell’anno passato sono buoni, “anche sopra le aspettative ma non dobbiamo esaltarci e i numeri vanno contestualizzati”, spiega il governatore. C’erano infatti “ancora limitazioni per il Covid e in un momento di incertezza il turismo interno ha inciso moltissimo, dirottando anche nella nostra regione una buona percentuale di presenze che dobbiamo mantenere, riflettendo adesso su come ripartire e ampliare il potenziale di incoming, anche dall’estero”. La strategia di sviluppo parte dunque dal potenziamento delle infrastrutture a cominciare dall’Aeroporto delle Marche: “Con i vertici dello scalo, con le strutture regionali, con l’Atim, si sta facendo un buon lavoro- sottolinea Acquaroli- Sono stati potenziati i voli su Londra, è stata avviata la rotta su Parigi, si sta lavorando sulla Germania, oltre che per la continuità territoriale da e per Milano, Roma e Napoli, perché il turismo straniero si fa soprattutto per il tramite dell’aeroporto. Accanto a questo c’è la promozione, c’è la capacità di creare un’offerta destagionalizzata e di aprirsi a nuovi mercati”.
Per il presidente, però, la differenza la fa “la capacità di creare un sistema. Abbiamo un territorio straordinario, ancora poco conosciuto rispetto alle sue potenzialità, che può avere un margine di crescita enorme grazie al contributo di tutte le componenti, a cominciare dall’enogastronomia emblema della storia, della cultura e dell’identità dei territori, poi c’è il paesaggio, il patrimonio artistico, il turismo legato alla natura, allo sport, alla fede”. Un sistema “con una regia unica, rappresentata da Atim. Se si rema tutti nella stessa direzione anche le sfide più difficili diventano meno pesanti”, aggiunge.
Il presidente indica le altre iniziative che concorrono al potenziamento del sistema turismo. Tra queste la legge sui borghi, anch’essi simbolo del territorio marchigiano ma a rischio spopolamento; i fondi europei contribuiranno a finanziare le politiche attive per i borghi oltre ad altri finanziamenti da destinare alla rigenerazione della nostra ricettività.
Altro tema la destagionalizzazione: per riuscire in questo campo “occorre dialogare, lavorare in sinergia- prosegue Acquaroli- Quando parliamo di borghi, di sport, di enogastronomia, di cultura, parliamo di fattori che costituiscono l’anima della destagionalizzazione. Se però non riusciamo a far dialogare tutte queste realtà, diventa difficile proporre un’offerta valida. Per questo insistiamo molto sul concetto di sistema. Le Marche non hanno un unico grande attrattore, è il sistema regione che è attrattivo in sé”.
Infine la carenza di personale, problema che tocca anche altri settori: “E’ tempo di lanciare un messaggio anche ai giovani per far capire loro l’importanza di lavorare in certi settori.
Abbiamo tanti esempi di imprenditori marchigiani che hanno costruito importanti realtà produttive partendo dal basso e avanzando grazie agli studi tecnici. Lavorare nel turismo o nell’artigianato può diventare un plusvalore. Oggi rischiamo di far perdere il senso del reale ai nostri giovani, occorrerebbe far capire loro l’importanza di esperienze lavorative su settori strategici per il territorio in cui vivono, accrescendoli anche dal punto di vista formativo”, conclude il governatore. (Dire.it)