Soprintendenza di Viterbo e dell’Etruria Meridionale senza personale. Appello dei sindacati

da | 29 Mar 2023 | Arte e Cultura, Istituzioni

A fronte di 111 unità per garantire il funzionamento della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della provincia di Viterbo e dell’Etruria Meridionale, oggi in servizio ci sono solo 48 lavoratori, di cui 32 dipendenti nelle 4 sedi operative di Roma, Viterbo, Tarquinia ed Oriolo Romano e 16 addetti alla vigilanza nelle aree archeologiche assegnate che effettuano un servizio di apertura al pubblico.
A scriverlo in una nota sono Fp Cgil e Uil Pa. “Il 1° febbraio 2021, a seguito dell’ennesima riforma dell’attuale ministero della Cultura, è nata la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della provincia di Viterbo e dell’Etruria Meridionale. Sin dalla sua istituzione il personale operativo, e particolarmente i funzionari tecnici, è sempre stato inferiore rispetto alla previsione della pianta organica e a quanto necessario per l’ordinario funzionamento dell’Ufficio.”.
“Lavorare in queste condizione è impossibile, non solo nel far fronte a situazioni di carattere emergenziale ma anche nell’ordinarietà- denunciano i sindacati- ma soprattutto rispetto all’impegno previsto dal carico di lavoro, arrivato attualmente a livelli insostenibili. La situazione attuale comporta il rischio di gravi danni operativi ed economici per il territorio di competenza e per le attività di tutti i soggetti, pubblici e privati, interessati dal buon andamento di questo ufficio. La mancanza di soluzioni concrete da parte del Mic, nonostante la situazione sia stata più volte evidenziata a più livelli, si traduce in criticità e mancanze che impattano gravemente sulle attività di Enti locali e privati, che già subiscono e subiranno loro malgrado sempre più le conseguenze della situazione attuale, con il rischio concreto di perdite di finanziamenti e gravi danni economici anche in relazione all’attuazione del Pnrr”.
Fp Cgil e Uil Pa “hanno più volte denunciato la grave carenza di personale, che arriva intorno al 30% di quanto stabilito dalle piante organiche, esposta anche al dirigente competente dai funzionari stessi, perché rende impossibile adempiere anche alle attività minime”. Anche lo scorrimento delle graduatorie concorsuali rischia di non essere di aiuto perché non include personale tecnico-scientifico addetto alle funzioni di tutela. (Dire.it)