Il Castello di Carbognano residenza di Giulia Farnese. Presentato il volume

da | 6 Feb 2023 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Il prossimo marzo 2024 ricorrerà il V centenario della morte di Giulia Farnese la Bella e per il quale sono state annunciate iniziative per i prossimi tre anni. L’annuncio è stato dato sabato 4 febbraio 2023 a Carbognano in un affollato incontro per la presentazione del volume “Il Castello di Carbognano residenza di Giulia Farnese” – Le trasformazioni tra il XV e il XVII secolo: storia, architettura, decorazioni pittoriche. Il volume edito da GBE / Ginevra Bentivoglio EditoriA, è firmato da Simonetta Valtieri, professore emerito già Ordinario di Storia dell’architettura e di restauro architettonico e Daniella Gallavotti Cavallero già docente di Storia dell’Arte all’Università della Tuscia. L’evento, aperto dai saluti del sindaco di Carbognano, Agostino Gasbarri, e concluso da un intervento di Umberto Laurenti, vicepresidente dell’associazione RinascimentiAmo, è stato presentato dalla soprintendente Margherita Eichberg e ha visto protagoniste le due autrici del libro, nato sulla scia di precedenti pubblicazioni legate all’area della Tuscia e volto a costituire un punto di partenza per la valorizzazione di Carbognano e del suo territorio, ponendo al centro la figura di Giulia Farnese che visse qui per almeno 20 dei suoi 50 anni di vita.

Sindaco di Carbognano ha annunciato l’intenzione di programmare una serie di iniziative che coinvolgano Istituzioni pubbliche, studiosi, associazioni, giovani, operatori dei settori cultura e turismo, imprese, per ricordare in maniera non solo celebrativa il V° centenario della morte di Giulia Farnese. Il primo passo del percorso di tali celebrazioni riguarda il Castello nel quale Giulia visse metà della sua vita, un edificio carico di storia e d’arte, ancora pressoché sconosciuto, che necessita di restauri importanti per poter essere valorizzato e reso fruibile. “Una prospettiva-così ha detto il sindaco in chiusura del suo saluto- che è stata resa possibile dalla recente generosa decisione dei privati attuali proprietari di affidare il Castello al Comune con un atto di comodato gratuito per quindici anni, dopo i quali continuerà per altri quindici la disponibilità gratuita per le attività culturali, il tutto sotto il controllo della Soprintendenza per l’archeologia, belle arti e paesaggio, la cui Responsabile dottoressa Eichberg che ringraziamo, è oggi qui tra noi per ufficializzare l’inizio di un percorso che ci auguriamo fruttuoso”.

Ha spiegato Margherita Eichberg, che l’iniziativa s’inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione territoriale, dal titolo “Percorsi farnesiani tra cultura e tradizione per la valorizzazione dei borghi Cimini” che vede coinvolti sia il comune di Carbognano sia quello di Vallerano, pronti a realizzare interventi specifici legati in particolare alla figura di Giulia Farnese, nobildonna che a Carbognano visse per lungo tempo e attorno alla quale sono sorte troppe narrazioni “scandalistiche” che spesso ne hanno offuscato la reale vicenda.

Nello specifico, il volume in oggetto, come ha evidenziato Simonetta Valtieri, mira a ricostruire la storia delle fasi costruttive del castello di Carbognano dal XV al XVII secolo, nonché quella dei personaggi che vi si sono avvicendati e delle trasformazioni avvenute. In particolare, analizzando l’architettura si riscontra l’esistenza di due fasi, una tardo medievale e una quattrocentesca, precedenti alla trasformazione dell’edificio come residenza di Giulia Farnese. Gli elementi stilistici e gli stemmi hanno inoltre consentito di datare le modifiche seicentesche effettuate da Egidio Colonna, terzo principe di Carbognano. Il volume è poi arricchito dai rilievi del castello accompagnati da ipotesi ricostruttive sullo stato dell’edificio al tempo di Giulia e dall’analisi delle decorazioni pittoriche presenti al primo piano, indagate nel dettaglio da Daniela Gallavotti Cavallero, offrendo una nuova interpretazione di alcuni stemmi datati al primo decennio del Cinquecento.

Daniella Gallavotti ha sintetizzato il proprio contributo scientifico, grazie al quale dall’analisi delle decorazioni pittoriche di alcune stanze del primo piano e da una nuova interpretazione degli stemmi dipinti nel salone del piano nobile viene anticipata la loro datazione entro il primo decennio del Cinquecento. Nel volume viene effettuata una lettura dell’articolato programma iconografico presente nella ‘camera’ di Giulia, dove trionfa la presenza degli unicorni, che intende significare il riscatto della sua vita giovanile con il nuovo corso di vita intrapreso come Governatrice di Carbognano.

Umberto Laurenti, vicepresidente dell’associazione RinascimentiAmo già manager d’azienda e libero professionista, promotore dell’iniziativa, ha raccontato la figura storica di Giulia Farnese ed il suo rapporto con il territorio della Tuscia. Giulia fu donna illuminata ed attenta alla comunità. L’attivismo protofemminista determinò la fortuna della sua famiglia e quindi l’esistenza di innumerevoli capolavori a Caprarola, Roma, Parma e tanti altri luoghi. Il volume “Il Castello di Carbognano residenza di Giulia Farnese” ci descrive in maniera completa e scientifica il Castello, ma è anche l’avvio di una azione che, coinvolgendo gli altri Borghi Farnesiani della Tuscia, sia quelli dei Cimini che quelli intorno al lago di Bolsena, e poi Viterbo ed altre località, insieme alle Entità pubbliche e private che vorranno sostenere., con il supporto autorevole di un Comitato Scientifico, il programma di iniziative per il V Centenario della morte di Giulia.