Scelti i sei progetti finalisti per la nuova Cavallerizza Reale di Torino

da | 16 Set 2022 | Arte e Cultura, Bandi e finanziamenti

Si accelera sulla scelta tra i progetti per il recupero della Cavallerizza reale, che ospiterà anche spazi dell’Università di Torino e della Compagnia di San Paolo. Sono stati scelti i sei gruppi di progettisti finalisti della selezione del Concorso internazionale di progettazione per trasformare la struttura, glà patrimonio dell’Unesco, in un hub artistico internazionale. La giuria ora si riunirà nuovamente nel mese di gennaio 2023 per definire il vincitore. In una nota la Fondazione Compagnia di San Paolo ha reso noti i sei raggruppamenti di professionisti finalisti. Tre vengono dall’Italia: la torinese Balance Architettura Stp Srl, la fiorentina Guicciardini & Magni architetti e, da Milano, Cino Zucchi architetti. Dall’estero sono in lizza la londinese Caruso St. John Llp, Architecten Jan de Vylder Inge Vinck da Gent, in Belgio, e la francese Lacaton et Vassal Architectes da Montreuil. Alla prima fase hanno partecipato 47 concorrenti e un totale di 510 professionisti. “Come commissione siamo felici dell’esito della prima fase della selezione e piacevolmente sorpresi per la qualità dei raggruppamenti di professionisti che hanno partecipato alla competizione internazionale per la riqualificazione di Cavallerizza Reale”, ha spiegato il presidente di giuria Michele De Lucchi che ha aggiunto “la commissione ha avuto modo di visitare il sito della Cavallerizza e ha potuto apprezzare la complessità dell’intervento, che si profila come multidisciplinare. Si sommano, infatti, elementi di restauro con aspetti di riqualificazione urbanistica, che avranno un grande impatto sociale e potranno coinvolgere cittadini, studenti e turisti”. Nei progetti “la commissione ha potuto constatare una articolata qualità architettonica e colto i primi spunti in merito alla valorizzazione dei giardini e delle corti. Questi spazi hanno le caratteristiche per diventare ambienti vivi con una forte attrazione culturale e naturalistica”, ha concluso De Lucchi.