Garavaglia: il turismo è settore strategico, nel nuovo governo il ministero resterà

da | 9 Set 2022 | Istituzioni, Turismo

“Sono convinto che il ministero del Turismo resterà e sarà ancora più forte”. Lo ha detto il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, intervenuto nella sede della Stampa estera, a Roma, per la presentazione del sesto Forum mondiale dell’enoturismo che quest’anno si terrà per la prima volta in Italia, ad Alba, dal 19 al 21 settembre. A chi gli ha chiesto se nel nuovo governo ci sarà una continuità per il ministero che guida, Garavaglia si è detto dunque “convinto” che “resterà perché si è capito che si tratta di un settore strategico. Il ministero del Turismo- ha ricordato- è stato istituito dal governo Draghi per volontà dello stesso presidente del Consiglio, Mario Draghi. Ed è stata un’ottima intuizione. Si veniva da un periodo di difficoltà da gestire, quella della fase del sostegno al settore, ma anche dalla necessità di gestire una importante fase di sviluppo del settore, perché per tanto tempo abbiamo pensato che bastasse essere il Paese più bello del mondo. Ma non basta, si può fare di più ed è nostro dovere farlo. Dall’istituzione del ministero alcuni dati positivi sono arrivati e anche diverse certificazioni, come il recupero di due posizioni nella classifica del settore, rientrando al decimo posto”.
Secondo il ministro “dobbiamo migliorare nella classifica degli arrivi stranieri, migliorare la qualità dell’offerta ricettiva. Abbiamo investito tantissimo su questo. Al turismo nel Pnrr sono stati dedicati 2,4 miliardi, l’1% del Piano. C’era un sottointeresse, ma visti i risultati e la consapevolezza dell’importanza del settore sono convinto che il ministero del Turismo resterà, perché si è capito che questo è veramente un settore strategico. Il Pil di quest’anno cresce grazie ai servizi, quindi al turismo, e manca ancora il terzo trimestre che sappiamo sarà molto positivo”. Il ministero del Turismo, ha poi aggiunto, “ha anche un ruolo importante di coordinamento tra le politiche dei ministeri dell’agricoltura, della Cultura e anche dei Trasporti. Anche per questo è importante che resti”. (Dire)