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Mic, concorso per 1052 addetti. Una interrogazione chiede chiarimenti al ministro

da | 26 Apr 2021 | Arte e Cultura, Formazione e Lavoro

Cosa si conosce del concorso pubblico per esami bandito nel 2019 per l’assunzione a tempo indeterminato di 1052 Assistenti alla fruizione, accoglienza e vigilanza (AFAV)? L’ultima notizia, pubblicata sul sito del MiC (al tempo della pubblicazione del bando “Mibact”) risale al 18 marzo 2020 dove il Mic comunica che: “In ottemperanza al decreto D.L. n.18 del 17 marzo, denominato “Cura Italia”, pubblicato in G.U. n.70 del 17.03.2020, le prove scritte del concorso Mibact per il reclutamento di 1052 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, da inquadrare nella II Area, posizione economica F2, profilo professionale di assistente alla fruizione, accoglienza e vigilanza del MIBACT previste per il 24 aprile 2020, sono rimandate a data da destinarsi.”. A causa dell’emergenza sanitaria, ancora in corso, il bando è fermo alla prova preselettiva ed alla successiva pubblicazione dell’elenco provvisorio degli ammessi alla prova scritta.

Ora è la senatrice Margherita Corrado del Gruppo Misto, componente della Commissione Cultura, a chiedere, con la sua 73° interrogazione al ministro Dario Franceschini, quali decisioni intenda assumere a breve per il completamento del concorso, anche a seguito dell’evoluzione in positivo, dello stato dell’emergenza sanitaria,

Con un comunicato la senatrice Corrado spiega: “Gli oltre ottomila candidati che hanno partecipato alla fase preselettiva a quiz del suddetto concorso, completata prima della pandemia e seguita dalla pubblicazione delle graduatorie degli ammessi agli scritti, sono in attesa da oltre un anno di conoscere sia la sorte della procedura bruscamente interrotta da cause di forza maggiore sia la propria. Hanno diritto ad una risposta da parte dello Stato che non li tenga più a lungo in sospeso. Le recenti dichiarazioni di esponenti del Governo circa l’opportunità e l’urgenza di nuove assunzioni nella Pubblica Amministrazione, nonché sulla necessità di riprendere lo svolgimento dei concorsi in essere ma temporaneamente sospesi, alimentano infatti le speranze dei tanti giovani e meno giovani che sperano di poter ridare fiato ad un dicastero che ha perso, negli ultimi anni, oltre il 40% della pianta organica, ridotta a 19.000 unità (dalle iniziali 25.000) di cui solo 12.300 sono oggi in servizio effettivo, destinate a calare a 10.000 entro il 2025. Eppure il Ministro nicchia, ‘distratto’ dallo sforzo costante di assecondare le necessità dei portatori di interessi privati che alimentano le sue clientele e quelle del suo gruppo attivi nel settore ‘cultura’, dove la vulgata attribuisce al privato maggiore efficienza del pubblico, in realtà impedito persino a partecipare alla ‘gara’. “

In migliaia attendono la risposta del ministro.

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