Foto: Marina Lalli presidente di Federturismo Confindustria
Ci auguriamo che questa scelta, ovvero la creazione di un ministero ad hoc per il Turismo, sia quella definitiva. Il nostro settore sta vivendo in un quadro di allarme profondo e paura per il futuro (turisti stranieri sono calati dell81,2%” e i fatturati diminuiti dell’80-90%, ndr) quindi la notizia del ritorno del ministero del Turismo è stata evidentemente accolta con grande entusiasmo dal settore. A dirlo Marina Lalli, presidente di FederTurismo Confindustria durante un audizione in commissione Affari costituzionali alla Camera sul dl Ministeri.
Per la presidente di Federturismo, lo spostamento continuo delle deleghe al turismo tra i diversi dicasteri per anni senza mai una collocazione definita e strutturata, ha generato criticità dannose nel lavoro da svolgere e per questo da sempre è stata chiesta la creazione di un ministero dedicato dotato di una struttura statale agile, competente e focalizzata in maniera specifica sui temi e sulle istanze del settore.
Parlando del decreto, la presidente Marina Lalli ha aggiunto: Con il provvedimento vengono trasferite le competenze che erano in capo al Mibact. Auspichiamo però fortemente che fra Regioni e ministero si consolidi una interlocuzione proficua rispetto alle difficoltà che ci sono sulle normative di settore. “Vogliamo anche sottolineare – ha proseguito – la straordinaria importanza dellEnit e della promozione estera del turismo italiano. Molte sue potenzialità sono rimaste inespresse. Auspichiamo dunque che l’Ente sia messo nelle condizioni migliori per portare avanti gli obiettivi. In primis, ha precisato, è di restituire unimmagine di Italia meta sicura. Questo è un punto imprescindibile per la nostra comunicazione. Altro aspetto su cui speriamo ci sia unintensificazione delle attività è quello del supporto alla commercializzazione del Made in Italy, perché noi del turismo ci sentiamo forti promotori del Made in Italy. Federturismo ha chiesto listituzione, all’interno del ministero, di un tavolo consultivo permanente, composto dai rappresentanti delle maggiori associazioni di settore, i rappresentanti delle regioni e, ovviamente, dai referenti ministeriali.
Nel corso della stessa audizione alla Commissione affari costituzionali, ancheAssoturismo, per voce del suo il presidente Vittorio Messina, accoglie con grande favore l’istituzione di un ministero espressamente dedicato al settore, nonchè il fatto che sia dotato di un proprio portafoglio. Per rilanciare uno dei settori chiave del Paese – dichiara Messina- c’e’ bisogno di una cabina di regia unica che sappia cogliere come grande opportunità gli aiuti stanziati per l’Italia, coordinando efficacemente gli investimenti del Recovery fund a livello nazionale e continuando a lavorare sulla programmazione e gestione dei fondi strutturali”. Per Assoturismo ora il ministero deve essere operativo in tempi contenuti e predisporre efficaci piani di sviluppo e d’integrazione delle politiche turistiche nazionali, europee e internazionali, e definire le migliori strategie per rilanciare la competitività dell’Italia sullo scenario internazionale. Con listituzione del Ministero del turismo si dovranno scongiurare le azioni autonome, frammentate e spesso in competizione con le Regioni e tra le Regioni e sviluppare una visione globale del settore Turismo. Per Messina, l’istituzione del ministero del Turismo deve essere anche l’occasione per un cambio di passo sul rapporto tra parti sociali e governo: “l’auspicio ora e’ l’apertura e un dialogo tra i principali attori dell’ecosistema. Servono visione e gestione caratterizzate da un approccio unitario anche per affrontare la crisi che stiamo vivendo”. “Nel prossimo futuro – ha concluso – bisognera’ capire quale relazione avremo col ‘fare Turismo’ una volta passata questa emergenza ed il nuovo ministero dovra’ essere al fianco delle imprese e dei professionisti del settore”
Sullazione di coordinamento efficace, da parte del ministero, verso tutti gli attori del settore pubblici e privati, una risposta indiretta, lha data il ministro Massimo Garavaglia intervenendo allaudizione della Commissione Attivita’ produttive di Camera e Senato. “L’istituzione del ministero – spiega Garavaglia – supera di fatto la frammentazione orizzontale delle competenze sparse nei vari ministeri, il turismo e’ un po’ tutto, non e’ solo andare al mare o in montagna, e’ anche mobilita’, servizi, ovviamente la cultura… Quindi il ministero garantisce un unico snodo di coordinamento. L’altra frammentazione e’ dal punto di vista verticale con le regioni. Ma anche qui possiamo dare una buona notizia: ci siamo trovati d’accordo con tutti gli esponenti delle regioni sui punti chiave e cioe’ la digitalizzazione e la promozione unitaria del brand. Il fatto che ci sia una forte collaborazione da subito ci consente di superare le divisioni e i problemi. C’e’ una consapevolezza comune che bisogna lavorare assieme”.
Un altro e’ la promozione unitaria del brand Italia. “Anche prima del Covid – spiega il ministro – abbiamo avuto delle perdite del sistema Italia. Non basta più dire l’Italia e’ il paese più bello del mondo ma bisogna far si’ che tutti vengano in Italia. Tutti sognano di venire in Italia? Facciamo che il sogno doventi realtà. Ma come spingere il nostro brand? “Nel 2026 – dice il ministro facendo un esempio – ci sono le Olimpiadi ma dobbiamo cominciare a lavorare gia’ adesso. E oltre tutto pensare che saranno coinvolti non solo i 2300 comuni del bacino ma tutti i comuni italiani secondo un protocollo tra la Milano Cortina e l’Anci che gia’ a partire da questo anno prevede eventi in tutto il sistema paese. Altro esempio e’ il Giubileo del 2025. Sembra lontano ma davvero non lo e’ e dobbiamo iniziare lavorarci adesso. Sono due esempi – sottolinea – sui mille che potrei fare della mole di lavoro che ci aspetta per promuovere il nostro brand nel mondo da subito e in maniera efficace.






