“via la Gioconda dal Louvre”. La provocazione di Jason Farago del NY Times

da | 12 Nov 2019 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Il Louvre è “ostaggio” della Gioconda, il ritratto più famoso al mondo; è giunta l’ora di staccarlo dalla parete sulla quale è esposto. E’ questa la posizione provocatoria di Jason Farago critico d’arte del New York Times. Quello che può considerarsi un successo numerico di visitatori che ogni giorno, in 30.000, sostano davanti all’opera di Leonardo da Vinci, può rivelarsi un danno per il Louvre. “E’ pericoloso in termini di sicurezza, costituisce un ostacolo educativo e non viene nemmeno considerata una esperienza soddisfacente tra quelle inserite nell’elenco delle cose da fare” argomenta il critico d’arte americano.

Nel 2018 il museo parigino e’ stato visitato da 10 milioni di persone, per i tre quarti turisti stranieri, 25% in più rispetto all’anno precedente, il triplo dell’affluenza del Museo Orsay e del Centro Pompidou. Anche nel contesto della mostra storica che il Louvre sta dedicando a Leonardo, nel 500mo anniversario della morte del genio toscano, la direzione del museo ha deciso di lasciare la Gioconda al suo solito posto per non creare scompiglio, ma per Farago “e’ un vero fiasco”. Le frotte di turisti, desiderose solo di vedere il quadro piu’ famoso del mondo, si accalcano nelle sale e i corridoi che contengono scrigni di tesori, senza guardare nulla e ignorando veri capolavori.

Ad avere il primato dei visitatori e’ sempre lei, la Monna Lisa, co l’80% dei visitatori del Louvre, che in netta maggioranza rimangono delusi dalla visione della tela. Un’indagine realizzata in Gran Bretagna l’ha persino eletta “attrazione piu’ deludente al mondo”, superando il Checkpoint Charlie, la scalinata di Piazza di Spagna e il Manneken Pis a Bruxelles.

Ricollocata nell’ala Richelieu, (per rinnovare la sala degli Stati, nell’ala Denon che la ospita), l’opera “ha ridotto la collezione fiamminga ad una semplice carta da parati in un recinto per bestiame, nel quale guardie visibilmente irritate cacciavano predatori di selfie sudaticci in fila da mezz’ora” ironizza Farago. Persino la Venere di Milo, la seconda opera piu’ famosa al mondo, si fa ammirare da poche decine di persone. “Tutto questo per un dipinto che non e’ certamente il piu’ importante di Leonardo, in una sala che ospita i capolavori veneziani di Tiziano e del Veronese. Tant’e’ che gli stessi curatori hanno affisso un cartello che indica ‘La Monna Lisa e’ circondata da altri capolavori, guardatevi intorno’”. Farago propone di dedicare all Gioconda uno spazio tutto suo, forse alle Tuileries, collegato al museo attraverso la galleria sotterranea del Carrousel, vendendo un biglietto unico per i due spazi, e magari allestendo attorno alla Monna Lisa un intero percorso didattico dedicato. “Il successo e’ assicurato”.