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Il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt rinuncia a Vienna per Firenze

da | 3 Ott 2019 | Arte e Cultura, Persone e Carriere

“Ho deciso di rimanere agli Uffizi e rinunciare alla direzione del Kunsthistorisches Museum di Vienna. E’ stato “il primo passo. Ora mi candido per un secondo mandato, senza elementi ostativi, e spero mi venga data questa possibilita dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini”.

La spiegazione del direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, si è resa necessaria dopo che il quotidiano viennese “Die Presse” aveva pubblicato la notizia della rinuncia di Schmidt all’incarico, già accetto e in programma al via dal prossimo 1 novembre, di direttore del prestigioso Kunsthistorisches uno dei musei piu’ importanti al mondo.

Durante una conferenza stampa convocata dopo la notizia, ha spiegato ai giornalisti: “Naturalmente sono in contatto con Roma, ma questo passo”, il no a Vienna, “dovevo farlo io. Certo, inserire nel mio curriculum la direzione del Kunsthistorisches, uno dei musei piu’ importanti al mondo, sarebbe stato bello, ma io non vivo per il curriculum, ne’ per il mio epitaffio, ma per la mia vita, Firenze e gli Uffizi, che sono la mia casa”. “Nonostante abbia vinto il concorso due anni fa e sia andato ripetutamente a Vienna per preparare questo lavoro, Firenze mi e’ troppo nel cuore. Anche perche’ vediamo ora i primi importanti frutti delle misure messe in campo. Vorrei quindi rimanere qui, perche’ ancora c’e’ tanto da fare”. Inoltre “tanti fiorentini mi fermano per strada chiedendomi di restare e di continuare a tutelare e promuovere i Beni culturali qui, in Italia, in questa meraviglia di citta’. E dopo essermi consultato con mia moglie e l’amico e maestro Antonio Paolucci, ho capito che non posso sottrarmi a questo titanico ma entusiasmante impegno”.

Irritazione da parte del ministro della Cultura austriaca, Alexander Schallenberg: ”La cancellazione così a breve termine”, a ridosso dell’entrata in viigore della carica come direttore del Museo di storia dell’arte, è altamente poco professionale e in realtà senza precedenti” come riferisce “Die Presse”. In attesa della nuova nomina, il Kunsthistorischen Museums avrà temporaneamente come guida il direttore uscente, Sabine Haag. “Ora si tratta di chiarire rapidamente le cose”, ha aggiunto il ministro. Venerdì prossimo, ha anticipato sempre “Die Presse”, ci sarà, intanto, un incontro tra Schallenberg e Schmidt. Non escluso che durante il colloquio si parli anche di eventuali penali a carico di Schimidt, che aveva accettato con largo anticipo l’incarico viennese nel 2017.

Una decisione per il rinnovo per 4 anni della direzione degli Uffizi, dovrebbe essere presa a giorni dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, lo stesso che lo aveva nominato nel 2015.

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