Con Vivila nasce primo marketplace italiano sul neverending tourism

da | 17 Ott 2022 | Turismo

Arricchire e prolungare l’esperienza turistica prima, dopo e durante il viaggio adesso è possibile. Con Vivila infatti nasce il primo marketplace italiano sul Neverending tourism (turismo senza fine). Il trend è stato rilevato e analizzato per la prima volta nel 2021 dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano. Nel corso del 2020 il 40% degli Internet user avrebbe aumentato il tempo dedicato al video entertainment. Ecco allora che molte realtà stanno oggi lavorando per trarre valore da questa novità, con il 42% delle strutture ricettive che ha per esempio iniziato a offrire ai propri clienti l’acquisto di prodotti enogastronomici o di artigianato tramite e-commerce. Una tendenza figlia del lockdown che consente, grazie alle nuove tecnologie, di estendere la durata del viaggio e l’esplorazione di una meta prima, dopo e anche durante la vacanza vera e propria. II viaggio tanto desiderato, grazie al turismo digitale, inizia prima e continua anche una volta rientrati dalla vacanza. Vivila offre un nuovo modo di fare promozione turistica e territoriale, con un marketplace di esperienze digitali e prodotti tipici, attraverso un approccio metodologico basato sul Neverending Experience Lifecycle e sulla declinazione delle sue fasi di processo: scopri, vivi, ricorda, rivivi.

Secondo un recente studio realizzato dalla Cornell University’s School of Hotel Administration (New York), assaporare un’esperienza imminente ne aumenta l’effettivo apprezzamento. Molti hotel hanno iniziato ad esempio a pensare al pre-arrivo come a una strategia di marketing che aiuta a creare engagement e soddisfazione, un turismo che non si esaurisce con il ritorno a casa ma che anzi ne prolunga il momento, nello spazio (non solo in destinazione) e nel tempo (prima, durante e dopo). Una nuova offerta, basata su esperienze online e prodotti tipici; entertainment puro ma anche pre-sales di soggiorni fisici. Un innovativo modo di fare promozione, che contribuisce a generare valore per il territorio, attraverso un approccio metodologico basato sul Neverending Experience Lifecycle e sulla declinazione delle sue fasi di processo. Una nuova occasione di aprirsi a nuovi modelli di business e fidelizzare i clienti, prolungando la relazione con i visitatori. 

In quale modo agenzie turistiche, guide locali, produttori e tutti gli stakeholder interessati possono soddisfare il bisogno emergente di un turismo senza confini? Gli esempi sono moltissimi: “Consiglio di partire da prodotti e servizi che possano realmente raccontare le tradizioni e le caratteristiche di un luogo, così da valorizzare al meglio ogni meta, anche quella meno battuta. Esiste una serie sconfinata di contenuti ed esperienze che si possono proporre online, come laboratori, corsi di italiano, lezioni sull’Opera, cooking class, visite guidate da remoto a borghi, musei, palazzi, castelli… E poi ovviamente si possono vendere i prodotti tipici e il made in Italy”, spiega Chiara Martini, Ceo e founder di Vivila. Il cliente incuriosito può, ad esempio, decidere di acquistare un laboratorio o un corso e successivamente potrebbe scegliere di prenotare un viaggio che lo porti fisicamente nel luogo che l’esperienza digitale gli ha fatto conoscere, oppure arricchire l’esperienza sul luogo attraverso un corso online che insegna a fare il pesto genovese mentre si visita Genova e così via. Infine, il neverending tourism favorisce l’inclusione abbattendo distanze e barriere architettoniche, permettendo di scoprire agevolmente luoghi lontani anche a chi, magari a causa di una disabilità, è impossibilitato a muoversi. Un’opportunità tutta da esplorare per il mondo business in verticale ed orizzontale, tra partnership e nuove sinergie oggi imprescindibili per rimanere sul mercato.