Garavaglia presente alla Unwto Global conference on wine tourism ad Alba

da | 23 Set 2022 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

“Noi abbiamo un patrimonio enorme, (l’Italia, il Piemonte, Alba) che va tutelato e conservato ma va anche fatto crescere e soprattutto va fatto rendere, e questa è una delle declinazioni del turismo sostenibile che punta a far conoscere tutto il patrimonio che abbiamo e non solo i ‘grandi attrattori’. Abbiamo la fortuna di poter distribuire meglio i flussi turistici e l’enoturismo su questo è una grande occasione, anche perché il 90% di chi viene in Italia desidera fare un’esperienza di enogastronomia, di enoturismo”. Lo ha dichiarato il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, nell’ambito del suo contributo alla sesta “Unwto Global conference on wine tourism” in corso ad Alba.

Ha avuto luogo lunedì 19 settembre, nel Palazzo Mostre e Congressi di Alba (Cn), l’ “International Wine Routes Conference”, il primo incontro internazionale allestito dalla Federazione Italiana delle Strade del vino, dell’Olio e dei Sapori insieme a Iter Vitis – Itinerario culturale della Vite e del Vino certificato dal Consiglio d’Europa – e alla Strada del Barolo e grandi vini di Langa.

L’appuntamento, da pensarsi come incontro collaterale della sesta edizione della Global Conference on Wine Tourim, in corso fino al 22 settembre ad Alba, il principale evento internazionale riservato all’enoturismo e organizzato dall’Organizzazione mondiale del Turismo – UNWTO, ha potuto contare sul contributo dei principali specialisti in fatto di enoturismo sul piano europeo e non solo.

Ad aprire il dibattito sono stati il Consigliere comunale delegato all’agricoltura del Comune di Alba, Mario Sandri. Mariano Rabino – presidente Ente turismo Langhe Monferrato Roero e Lorenzo Olivero – presidente Strada del Barolo e grandi vini di Langa. Si sono poi espressi Paolo Morbidoni, presidente Federazione italiana Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori; Emanuela Panke, presidente Iter Vitis Cultural Route of the Council of Europe; Diana Isac, fondatrice e ceo Winerist e l’europarlamentare Paolo de Castro, relatore sulla riforma delle Indicazioni geografiche, collegato da Palermo. Ha chiuso gli interventi Roberta Garibaldi, Amministratore delegato ENIT.

Dall’incontro risulta come la strada del vino italiano stia rappresentando un grande incentivo nel pensare un mondo dell’enoturismo e oleoturismo sempre più orizzontale, inclusivo e che si concentri sulla specificità dei luoghi, come ha affermato Diana Isac fondatrice e ceo Winerist, uno dei principali tour operator internazionali di settore.

Alla fine dell’incontro la Federazione italiana delle strade del vino, dell’olio e dei sapori ed Iter Vitis – Itinerario Culturale della Vite e del Vino certificato dal Consiglio d’Europa hanno firmato il protocollo d’intesa. Un protocollo che intende rappresentare il punto di partenza per la realizzazione di attività comuni con l’obiettivo di valorizzare sul piano nazionale e internazionale il patrimonio vitivinicolo italiano, come parte integrante della cultura del territorio. Inoltre, risulta centrale salvaguardare la biodiversità viticola, i vitigni autoctoni e antichi e le azioni positive per far diventare sempre più sostenibile la coltivazione della vite. Grande importanza ha la possibilità di migliorare la ricerca interdisciplinare su questa eredità per garantire la conoscenza e la trasmissione di nuove nozioni. Centrali anche la promozione di un turismo consapevole e sostenibile, il confronto tra esperienze, progetti con l’obiettivo di proteggere l’eredità vinicola.