Viaggio alla scoperta delle Biblioteche d’Italia: la Biblioteca Universitaria di Padova

da | 10 Dic 2021 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

La Biblioteca Universitaria di Padova è la prossima protagonista dell’itinerario tra le bellezze delle Biblioteche d’Italia, che ogni settimana porta i visitatori in un viaggio virtuale volto a scoprire le 46 biblioteche dello Stato, grazie a una serie di reportage divulgati sui canali social del Ministero della Cultura.

Nata nel 1629, la Biblioteca Universitaria di Padova è la più antica delle biblioteche universitarie italiane. Ma questo non è l’unico primato che detiene, dato che il complesso in cui è stata stabilita nei primi del Novecento, in via San Biagio, è la prima sede realizzata specificamente per una biblioteca dall’unità d’Italia. Ed è proprio dallo studio della localizzazione degli edifici che ha inizio la visita, con il supporto e i dettagli forniti dal direttore della biblioteca, Stefano Trovato, insieme al vicedirettore Ilario Ruocco, addetto alla sezione manoscritti e incunaboli.

Per circa 300 anni la Biblioteca universitaria di Padova si è trovata nella Sala dei Giganti, nel centro della città, mentre il complesso in cui ha sede attualmente è costituito da due porzioni separate. “Ci sono una torre libraria di cinque piani, in cui sono conservati i libri, e una sezione dedicata alla lettura con una grande sala dotata di tavoli e sedie che si possono considerare opere d’arte di inizio Novecento, e due sale più piccole per la consultazione di manoscritti e libri”, afferma Trovato.

Nella torre libraia si trovano circa 800 volumi, una cifra la cui importanza è dovuta al fatto che dal 1631 la Biblioteca, che al tempo era chiamata Libreria pubblica di Padova, beneficia del diritto di stampa per la Repubblica di Venezia, e questo comportava che tutti i tipografi attivi nella Repubblica fossero tenuti a consegnare una copia di ogni volume stampato, esattamente come già avveniva con la Marciana di Venezia. “Poi, dopo la caduta della Serenissima, il diritto

di stampa è rimasto valido per tutto il Veneto”, dichiara il direttore, affezionato in particolar modo a quello che sembra essere il primo volume stampato a Padova, nel 1471.

Un libro di cui conosciamo solo 10 copie al mondo, ma che costituisce un esempio fondamentale dato che per merito delle annotazioni manoscritte si può giungere allo stampatore, Lorenzo Canozzi di Lendinara, deducendo che questo sia il primo volume stampato nella città. A renderlo ancora più prezioso è l’ex libris, da cui si deduce che il libro era stasto, per un periodo, di proprietà di un artista preraffaellita.

Ai volumi si aggiungono poi 6.665 periodici, 9.622 cinquecentine, 1.133 incunaboli e 2.745 manoscritti. Molti manoscritti sono stati portati in Biblioteca in seguito alla soppressione dei conventi, dopo il decreto regio del 1866, e dunque sono volumi anche molto antichi e scritti in varie lingue. Sono infatti distribuite in vari blocchi a seconda della nazionalità, con importanti presenze francesi, arabe e greche.

Ma sono presenti anche blocchi organizzati per argomento, come ad esempio la botanica, ambito nel quale Padova è sempre stata piuttosto viva e attiva. La raccolta custodita nella Biblioteca Univetsitaria di Padova include due manoscritti della prima metà del 1100, che presentano parte del Corpus Giustinianeo, cioè il corpus di leggi che fecerealizzare l’imperatore Giustiniano intorno all’anno 533.

In conclusione del progetto verrà realizzato un convegno internazionale con il fine di porre l’attenzione sui due manoscritti, due pezzi fondamentali della Biblioteca Universitaria di Padova. Realizzato con l’agenzia di stampa DIRE, il progetto è un itinerario alla scoperta dei 46 Istituti statali italiani, portatori di bellezza e testimonianze di un patrimonio documentario che ammonta a circa 40 milioni di esempi: https://cultura.gov.it/bibliotecheditalia.

Il documentario sulla Biblioteca Universitaria di Padova è disponibile sulla nuova pagina Instagram @bibliotecheditalia. La prossima data con una nuova Biblioteca da scoprire è giovedì 16 dicembre.