Dopo le molte polemiche e incertezze, il consiglio comunale veneto sembra finalmente aver raggiunto una decisione circa la possibilità di far pagare ai visitatori della città sullacqua, una tassa daccesso, già proposta nell’ormai lontano 2019 proprio dal sindaco di Venezia.
È stato infatti approvato un emendamento con il quale si dispone l’entrata in vigore del Regolamento per l’istituzione e la disciplina del contributo di accesso con qualsiasi vettore alla Città antica e alle isole minori della laguna, ufficialmente dal primo giugno 2022.
Il progetto, rinviato più volte a causa della pandemia, gode della speranza del primo cittadino Luigi Brugnaro, convinto che per linizio dellestate del 2022 il turismo prospererà nuovamente tra le calli veneziane, già prese dassalto negli ultimi mesi estivi del 2021.
La motivazione per la suddetta tassa di sbarco sta nei numeri. Esclusa la pandemia, Venezia ogni anno viene inondata da più di 30 milioni di turisti lanno, creando veri e proprio imbuti in ogni zona della città diventando spesso invivibile per i residenti.
Nonostante la decisione del consiglio comunale, è ancora bagarre politica tra i vari addetti ai lavori; per cui alcuni si dicono contrari in assoluto per la paura che tale scelta possa disincentivare il turismo, altri sono concordi nellidea della prenotazione per le giornate più calde, escludendo però i tornelli e via dicendo.
Ma dato limminente avvio del progetto, a preoccupare di più al momento, è il suo funzionamento e la sua messa in atto.
La cosa certa è che la tassa, che non sarà applicata a determinate categorie di persone, varierà di prezzo a seconda del giorno e del periodo, e potrà essere pagata in anticipo tramite carte di credito o bonifici sul portale del comune Venezia Unica o tramite dei gazebo che verranno allestiti a Piazzale Roma.
Il contributo è fissato a 6 euro per tuti i giorni dellanno che scenderanno a 3 nei giorni in cui laffluenza calerà, per risalire poi a 8 e 10 nei giorni di bollino nero e rosso quando la città per il periodo o per i particolari eventi, verrà presa nuovamente dassalto.
Per le navi da crociera la tassa fissa sarà di 7 euro, con multe da 50 a 300 euro per chi arriva nella città sullacqua senza aver pagato.
I controlli dovranno essere effettuati su bus, auto, treni, navi e battelli.
La lunga lista dei fortunati che invece si ritroverà a non pagare tale tassa comprende: i residenti del Veneto e di Venezia stessa, chi risiede in albergo pagando già la tassa di soggiorno, i bambini fino a 6 anni, i possessori della carta City pass Venezia unica, i disabili e i soggetti che arrivano per visite mediche, i tifosi che sbarcano per manifestazioni sportive, chi va ai funerali, i volontari e forze dellordine, i familiari di chi ha in affitto un apparto e i parenti di chi è residente.
Tali categorie di persone saranno assoggettate allobbligo di presentare unautocertificazione, facendo richiesta di esenzione su un portale telematico al quale si potrà avere accesso tramite il sito del Comune di Venezia, per ottenere un codice di esclusione che dovrà essere presentato ogni qual volta verrà richiesto dal personale preposto ai controlli.
Il sistema, altamente tecnologico, che dovrà essere pronto il prima possibile per essere testato, secondo le stime, per il primo anno farà incassare solo 2 milioni e mezzo di euro alla città lagunare, per poi salire a 13 milioni di euro già dal 2023.






