Per la prima volta l’Italia partecipa al Qatar Travel Mart (QTM), la fiera internazionale che mira a sostenere e rafforzare la competitività dell’industria turistica qatariota, riunendo il turismo in entrata e in uscita e favorendo l’incontro delle imprese turistiche locali con quelle internazionali.
Alla fiera, in programma a Doha fino al 18 novembre, Enit Angenzia Nazionale Turismo ha allestito un corner dedicato alla promozione del lifestyle italiano e delle bellezze paesaggistiche e culturali della nostra Penisola, presentate tramite suggestivi video. La partecipazione dell’Italia, unico Paese europeo presente all’evento, è stata supportata dell’ambasciatore d’Italia in Qatar, Alessandro Prunas, in previsione della prossima edizione dei Mondiali di calcio in programma in Qatar nell’autunno 2022.
I qatarioti spendono circa 30 milioni di euro in Italia. Ad interessarli soprattutto la vacanza culturale (44,6% della spesa). Tra le mete predilette, il centro Italia, soprattutto Lazio e Toscana (dove investono oltre 16 milioni di euro) e il nord Ovest, specialmente la Lombardia. Roma, Milano, Venezia e Firenze le città più googlate dai viaggiatori qatarioti alla ricerca di alloggi. Portofino, Como e Rimini tra le località-gioiello preferite, così come le zone dei grandi laghi.
LItalia punta a conquistare gli oltre 2 milioni di abitanti del Qatar spiega il Presidente Enit Giorgio Palmucci Il Bel Paese sta diventando una delle mete amate dal turismo arabo. Soprattutto Milano, città prediletta, che per questo è in prima linea per migliorare l’accoglienza di questa tipologia di turismo. Un potenziale enorme ma ancora da approfondire, un target per il quale va calibrata al meglio lofferta sia a livello di ospitalità sia di food&beverage, assecondando le esigenze di una clientela attenta e con necessità specifiche, dal cibo halal al tappetino per la preghiera a disposizione nelle camere, e tenendo anche conto delle famiglie allargate e che spesso viaggiano con personale di servizio e che quindi necessitano di stanze comunicanti o suite, conclude Palmucci.






