Comune di Napoli. Due progetti per lido Pola ed ex base Nato: hub di imprese culturali innovative e polo di ricerca sul mare

da | 17 Nov 2021 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Puntare su ricerca, promozione della risorsa mare e valorizzazione della cultura. Sono questi gli obiettivi di “Polars” ed “Ecosistema Innovazione Cultura”, le due iniziative esposte dal Comune di Napoli su Bagnoli e tutta la zona ovest della città, prendendo parte alla manifestazione sugli ecosistemi d’innovazione del Sud Italia promosso dall’agenzia per la Coesione territoriale all’interno del Pnrr.

“Si tratta di due progetti finalizzati a dare una vocazione all’area occidentale di Napoli all’insegna della ricerca scientifica e della cultura in un’ottica di piena condivisione con le realtà sociali e urbanistiche in cui possono essere realizzati”, dichiara l’assessora all’Urbanistica del Comune Laura Lieto.

I due progetti, promossi dall’amministrazione a partire dalla volontà del sindaco Gaetano Manfredi, sono stati realizzati con la collaborazione delle università campane e delle istituzioni nazionali di ricerca e pongono in contatto istituzioni e comunità territoriali in luoghi che da tempo richiedevano un’opportunità di recupero e riqualificazione urbana. Si prevede un investimento di un totale di 89 milioni di euro.

In particolare, “Polars” è il nome di un’iniziativa per il lido Pola in via Nisida, da rendere un polo di ricerca sul mare e di promozione di attività di sperimentazione di citizen science. Polars è un complesso edilizio appartenente al Comune di Napoli in evidente stato di abbandono, che a partire dal 2016 è stato interessato da un’azione di salvaguardia e rivalutazione da parte della comunità del Bene Comune del Lido Pola. Con un investimento previsto di 14 milioni di euro, l’iniziativa ha l’obiettivo di rendere questo luogo una “macchina intelligente” che sarà sede di un luogo di ricerca per gli studi sul mare, un laboratorio per l’utilizzo di tecnologie avanzate nel settore energetico e un luogo utilizzabile dalle comunità che prendono parte alle attività di ricerca avanzata e di citizen science, in una prospettiva di circolarità inclusiva e di collaborazione tra i vari soggetti interessati. Il progetto è promosso dal Cnr in collaborazione con il Consorzio nazionale interuniversitario per le Scienze del mare, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il Comune di Napoli, la Fondazione Idis – Città della Scienza, il Quadrifoglio società cooperativa sociale e le associazioni Caracol e Jolie Rouge Aps.

“Ecosistema Innovazione: sistema culturale e creativo e città storica del futuro – ex Nato” è invece il nome dell’iniziativa promossa dall’università Federico II per l’ex collegio Ciano ed ex sede Nato di Bagnoli, che diventerà un hub di imprese culturali innovative nel settore del digitale.

Con un investimento previsto di 75 milioni di euro, il programma crea un hub di imprese digitali e servizi culturali nuovi, completando un progetto già attivo promosso dalla Regione Campania, il Distretto campano dell’audiovisivo e del polo del digitale che verrà ultimato in una delle palazzine del parco di San Laise.

L’Università Federico II vi prende parte con una grande collaborazione che trova l’impegno anche delle università Vanvitelli, di Salerno, del Sannio, Parthenope, Suor Orsola Benincasa e l’Orientale, il Cnr e altre istituzioni tra le quali fondazione Campania Welfare, fondazione Film Commission, Comune di Napoli, parco archeologico dei Campi Flegrei e parco archeologico di Pompei.

Tutto il complesso – 20 ettari con altri 10 ettari di pendici collinari – appartiene alla fondazione Campania Welfare (già Fondazione del Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia).