Venezia si candidata a capitale globale della sostenibilità

da | 4 Ott 2021 | Turismo

Focus su Venezia nel primo dei grandi eventi del Padiglione Italia all’Expo 2020 di Dubai. La città lagunare patrimonio dell’umanità, difatti si candida a capitale globale della sostenibilità. “È un grande onore rappresentare e testimoniare il ruolo che la nostra città potrà avere nel futuro, ora che stiamo uscendo dalla pandemia e bisogna tornare a pensare al tema dello sviluppo economico con un forte senso di responsabilità”, ha detto il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro nell’intervento di domenica mattina, al lancio sulla piattaforma globale di Expo della candidatura a capitale mondiale della sostenibilità. Nel pomeriggio focus su “Effetto Mose. Laboratorio per la sostenibilità” con l’apertura dei lavori del commissario straordinario del Mose Elisabetta Spitz, e il videomessaggio del ministro alle Infrastrutture e Mobilità sostenibili Enrico Giovannini.

“Insieme alle istituzioni pubbliche locali, regionali e nazionali, ad importanti istituzioni culturali e a imprese private – ha continuato Brugnaro – dobbiamo fare squadra, metterci in gioco e trovare soluzioni concrete ai problemi attuali attraverso la scienza, la cultura, la tecnica e l’innovazione. Venezia è molto fragile come dimostrano gli effetti dovuti ai cambiamenti climatici in corso, primo fra tutti l’innalzamento dei mari”. Al centro dell’intervento del sindaco anche la riqualificazione urbana, la promozione del patrimonio artistico e culturale di Venezia, lo sviluppo delle sue infrastrutture: porto, aeroporto e stazione ferroviaria.

L’evento punterà l’attenzione fino al 31 marzo 2022 sul tema Connecting Minds, Creating the Future (collegare le menti, creare il futuro). Durante questi sei mesi i Paesi partecipanti presenteranno al mondo il meglio delle loro idee, progetti, modelli innovativi rispetto a mobilità, sostenibilità e resilienza. Nella prima settimana tematica dedicata al “Cambiamento climatico e Biodiversità” in corso al Padiglione Italia, la città di Venezia è stata proposta come modello internazionale per il contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici e la promozione di processi innovativi di transizione ambientale, innovazione culturale e sociale, con la consapevolezza che se si salva Venezia, tutte le altre città del mondo a rischio potranno essere tutelate.

Nel corso del dibattito oltre al primo cittadino sono intervenuti, tra gli altri, Paolo Glisenti, commissario italiano Expo Dubai, Antonello Pasini, fisico del Cnr, Marco Alverà, amministratore delegato di Snam, Tiziana Lippiello, rettrice dell’Università Ca’ Foscari Venezia, Carlo Bagnoli, docente di Strategy Innovation a Ca’ Foscari e ideatore del progetto VeniSIA, acceleratore di innovazione sostenibile. “L’unicità di Venezia è particolarmente stimolante per il ripensamento di una nuova dimensione spazio-temporale in cui il rapporto tra ambiente naturale e ambiente sociale è armoniosamente equilibrato – ha dichiarato la rettrice di Ca’ Foscari, Tiziana Lippiello -. L’innovazione si basa sulla consapevolezza del passato e dell’ambiente sociale e naturale.

In 1600 anni di storia fatta di multiculturalismo, commercio internazionale, spirito imprenditoriale, arte e scienza, Venezia si è rivelata un laboratorio vivente radicato nel passato ma rivolto al futuro. Venezia capitale mondiale della sostenibilità rappresenta dunque un appuntamento decisivo per contribuire ad affrontare una sfida di respiro globale con il contributo, fondamentale, delle nuove generazioni”. La rettrice ha inoltre annunciato la realizzazione, nel 2022 a Ca’ Foscari, di una esposizione dedicata a Venezia e alla città cinese di Suzhou, entrambe città d’acqua e da diversi anni gemellate. L’esposizione sarà uno degli appuntamenti dell’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina 2022.

Nel corso del forum, durante il quale sono stati proiettati tre video sulla città per valorizzarne arte, cultura e tradizioni, è stato poi illustrato come i promotori della Fondazione “Venezia Capitale mondiale della sostenibilità” puntino a rendere la città un centro di rilievo mondiale per il dibattito scientifico accademico e culturale sui temi della sostenibilità e Esg (ovvero i temi Ambiente, Sociale e Governance). Tra le proposte anche l’organizzazione di una “Biennale della Sostenibilità” che riunisca ogni due anni istituzioni, accademici, esponenti del mondo dell’arte e delle scienze e imprese per discutere e proporre soluzioni sui temi relativi ai cambiamenti climatici e, più in generale, della sostenibilità.