Venezia, Franceschini: “Limitare i turisti, ma no al contributo d’accesso e ai tornelli”

da | 3 Set 2021 | Promozione e valorizzazione, Turismo

Il Comune di Venezia sta lavorando ormai da tempo alla creazione di un contributo diaccesso al controllo dei flussi turistici in città, che secondo i piani si accompagnerebbe a tornelli fondamentali per assicurare che possa accedere solo chi può effettivamente usufruirne, e quindi residenti, lavoratori e turisti che hanno effettuato la prenotazione. E l’altro ieri sono arrivati i tornelli sull’isola del Tronchetto “per la sperimentazione” installati non molto distanti dalle passerelle della Mostra del Cinema. Di metallo dal design minimal simili a tanti già installati in altri luoghi per i varchi di accesso pedonale. Servono per ora a testarne l’impiego, previsto in modo stabile, per l’estate prossima per evitare che la città sia presa d’assalto dai visitatori com’era fino a due anni fa.

L’iniziativa sembra tuttavia aver suscitato le perplessità del Ministro del Beni Culturali Dario Franceschini, che in seguito alla conferenza stampa di inaugurazione di due nuove sale alle Gallerie dell’Accademia pone l’accento su una problematica che si ripresenterebbe, ovvero quella dell’eccessivo affollamento in alcuni siti fragili delle città d’arte tra cui Venezia. Il Ministro dichiara dunque la necessità di stabilire norme di limitazione degli accessi qualora vi sia un sovraffollamento.

Nonostante questo, però, “nessun ticket a pagamento”, dichiara Franceschini. “Penso che il modo per impedire l’accesso di troppe persone che mettono a rischio il patrimonio vada studiato con tutte le nuove tecnologie possibili, le meno invasive possibile. Se diciamo tornello ci immaginiamo il tornello per entrare in un aeroporto, in realtà ci sono tecnologie che sono meno invasive e ottengono lo stesso risultato”. Ad ogni modo, conclude il ministro, “la scelta e la competenza sono dei sindaci, noi siamo qui a dare una mano”.

Nel Recovery è stato inserito un finanziamento fondamentale per il recupero dell’Arsenale, dichiara ancora il Ministro. L’Europa deve fare molto per Venezia, ma non si può pensare che sia l’Europa a risolvere i problemi.

“L’Europa deve fare molte cose per Venezia, ma non possiamo pensare che sia l’Europa a risolvere i problemi, dobbiamo essere noi italiani. Io ho la consapevolezza che la straordinarietà di Venezia richiede regole e misure e risorse straordinarie”, conclude Franceschini.