G20, Franceschini: sì unanime alla Dichiarazione di Roma dei Ministri della Cultura G20

da | 2 Ago 2021 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

“È stata approvata alla unanimità la Dichiarazione di Roma dei ministri del G20 della Cultura. Non è una dichiarazione simbolica, ma un documento di 32 punti che è stato studiato e condiviso nei contenuti per mesi tra i Paesi. Ne dobbiamo essere davvero molto orgogliosi. Se ne parlerà per molti anni come un punto di inizio. Si introduce la Cultura nei lavori del G20, riconoscendone il valore economico. Abbiamo ottenuto, inoltre, l’impegno di tutti i Paesi membri nella creazione di forze per l’intervento a protezione del patrimonio culturale a rischio nelle aree di crisi.” Lo ha affermato il Ministro della Cultura Dario Franceschini una volta concluse le operazioni della Ministeriale Cultura del G20 della Cultura, svoltasi per la prima volta il 29 e il 30 luglio nell’Anfiteatro Flavio e a Palazzo Barberini su iniziativa della Presidenza italiana.

Il documento è stato vagliato dai ministri e dalle delegazioni dei 20 paesi partecipanti con i vertici delle più importanti organizzazioni internazionali vicine al tema, tra le quali UNESCO, OCSE, il Consiglio d’Europa, l’Unione per il Mediterraneo, le organizzazioni internazionali dell’area culturale come ICCROM, ICOM, ICOMOS, i soggetti vicini all’azione contro gli illeciti contro il patrimonio culturale come l’agenzia delle Nazioni Unite per il contrasto al crimine UNODC, Interpol e l’organizzazione doganale WCO, con l’azione diretta nelle operazioni anche del gruppo di outreach del G20 destinato alle nuove generazioni (Y20).

Durante quasi un anno di lavoro sono state selezionate le cinque tematiche più importanti su cui il G20 Cultura ha rivolto le proprie energie, sfociate nel vertice di Roma. Tali aree di interesse sono inserite nella Dichiarazione di Roma del Ministri della Cultura G20 e sono:

La conservazione e la valorizzazione della cultura e della creatività come carburanti per un progresso sostenibile ed equilibrato. I ministri della Cultura del Paesi G20 dichiarano di agire per riconoscere il peso sociale delle aree creative, promuovere la salute e il benessere, sostenere l’inclusione sociale, l’uguaglianza di genere, il capitale sociale locale, incoraggiare le attitudini volte a un consumo più sostenibile e fare la propria parte per un miglioramento dell’ambiente di vita, a sostegno della qualità della vita di ognuno;

Salvaguardia del patrimonio culturale contro i rischi, inclusi i disastri naturali, il degrado ambientale e il cambiamento climatico, la distruzione deliberata e il saccheggio e il traffico illecito di beni culturali. Per questo motivo i Ministri della Cultura dei Paesi G20 agiranno al fine di trattare ogni rischio per le risorse naturali come potenziale perdita di beni culturali inestimabili, in grado di violare i diritti umani, costituire una minaccia per la diversità culturale e sottrarre agli individui e ai gruppi importanti fonti di significato, identità, conoscenza, resilienza e progresso;

Azione sul cambiamento climatico mediante la cultura. Gli eventi negativi provocati dal cambiamento climatico mettono a rischio il patrimonio culturale, considerato dai Ministri della Cultura dei Paesi G20 come una grande opportunità per guidare l’azione per il clima e lo sviluppo sostenibile;

Costruzione di capacità mediante la formazione per gestire la complessità del mondo di oggi e le difficoltà del settore culturale, come la veloce digitalizzazione, la transizione verde e il cambiamento demografico, e per fare la propria parte nel raggiungimento degli obiettivi internazionali di sviluppo sostenibile. Per questo i Ministri della Cultura del Paesi G20 si attiveranno per riconoscere l’importanza di rinsaldare i rapporti tra cultura e istruzione, di coinvolgere le nuove generazioni nella salvaguardia culturale e dei vantaggi di un maggiore dialogo dei sistemi scientifici, educativi e professionali;

Transizione digitale e nuove tecnologie per la cultura, mediante la valorizzazione della trasformazione digitale e tecnologica delle aree culturali e creative come nuove forze per la crescita, rendendo più semplice l’accesso universale e l’adesione alla cultura e valorizzando la differenza culturale.

La Dichiarazione di Roma dei ministri della cultura G20 chiede il totale riconoscimento e l’inserimento della cultura e dell’economia creativa nelle procedure e nelle politiche di sviluppo, incoraggia i governi a considerare la cultura e la creatività come facenti parte di agende politiche di più ampio respiro e a permettere ai professionisti e alle imprese culturali l’accesso alla occupazione, alla protezione sociale, all’innovazione, alla digitalizzazione e alle misure di appoggio all’imprenditorialità.

La Dichiarazione di Roma, inoltre, istituisce permanentemente la Ministeriale Cultura nell’ambito dei lavori del G20, riconoscendo il ruolo fondamentale di questo settore nello sviluppo sostenibile dell’economia.