Dopo lannus horribilis per il turismo italiano sembra esserci una lieve ripresa. Secondo lultima indagine di Demoskopika sui consumi turistici degli stranieri, 12,3 milioni di visitatori sono attesi in Italia tra giugno e settembre. I principali Paesi che hanno scelto il Bel Paese come meta per le vacanze estive sono: Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna e Usa.
Turisti tra i 36 e i 64 anni, che opteranno prevalentemente per una vacanza di una settimana, in coppia (43,8%) o in famiglia (33,5%). Il mare è la meta preferita, soprattutto nel mese di agosto, seguita dalla montagna e dalle città darte.
Per quanto riguarda il soggiorno sono oltre 25 milioni i pernottamenti attesi, segnando un +15,3% sullo stesso periodo nel 2020. Circa la metà dei turisti stranieri predilige lalbergo o il villaggio turistico (44%), seguiti dalla casa in affitto (35,8%) per avere una maggiore sicurezza. In particolare, il comparto alberghiero ed extra-alberghiero, accoglierà circa 7,2 milioni di turisti con un incremento del 29,2% rispetto allanno precedente.
Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, si dice confortato dai dati rilevati da Demoskopika, ma ha sottolineato che lincremento del 15% delle presenze denota una contrazione del periodo di vacanza attribuibile alla crisi economica che ha colpito i redditi di tutti i turisti. Un dato certamente significativo.
Emergono, infatti, anche le prime criticità: secondo lindagineil 44,6% dei turisti rinuncerà alle vacanze a causa del timore dellemergenza sanitaria (17,7%), della crisi economica (14,6%) o di altri motivi (12,2%).
Si guarda allItalia spiega il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio con rinnovato interesse quale meta turistica, ma, al tempo stesso, si pretende che le scelte di consumo turistico siano accompagnate da una maggiore chiarezza dei protocolli di sicurezza, non ultima anche la decisione di estendere, ad esempio, il green pass anche fuori dal perimetro europeo ad altri paesi ritenuti sicuri sotto il profilo del controllo pandemico. In conclusione, Rio ha chiesto al ministro Garavaglia gli Stati generali del turismo a ottobre per programmare il 2022-2023.






