“Europa Creativa”: 2,5 miliardi per la cultura Ue. Un programma inclusivo e attento alla parità di genere

da | 25 Mag 2021 | Arte e Cultura, Promozione e valorizzazione

Lo scorso mercoledì il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva il programma “Europa Creativa”, il più grande investimento di tutti i tempi nell’Ue per il settore culturale e creativo: 2,5 miliardi di euro per il periodo 2021-2027. Il programma include l’obbligo di promuovere il talento femminile e sostenere le carriere professionali delle donne, ancora sottorappresentate nelle posizioni decisionali delle istituzioni culturali.

Oltre a un aumento dei fondi – quasi raddoppiati rispetto al periodo 2014-2020 con 1,4 miliardi di euro – i deputati hanno ottenuto maggiore attenzione per l’inclusione e l’uguaglianza di genere, insieme ad un sostegno speciale per la musica contemporanea e dal vivo, settore particolarmente colpito dalla pandemia.

“I lockdown hanno avuto un effetto drammatico sulle comunità culturali dell’UE, che hanno bisogno del nostro aiuto più che mai. – spiega Sabine Verheyen, presidente della commissione parlamentare per la cultura e l’istruzione (CULT) – Questo programma meglio finanziato riconosce il valore aggiunto della cultura al nostro stile di vita europeo ed è un primo passo per aiutarla ad affrontare le sfide della globalizzazione e della digitalizzazione”.

Un programma quindi che non nasce solo per aiutare artisti e operatori culturali a riprendersi dalla crisi causata dalla pandemia, ma che pone l’accento sui capisaldi delle società europee del presente e del futuro: alfabetizzazione, pluralismo, informazione di qualità, inclusione e parità di genere.

Come ha precisato l’europarlamentare italiano Massimiliano Smeriglio, il programma segue 2 importanti obiettivi: “la salvaguardia, lo sviluppo e la promozione della cooperazione europea sulla diversità e il patrimonio culturale” e “l’aumento della competitività e del potenziale economico nei settori culturali e creativi, in particolare quello audiovisivo”.

Europa creativa si divide in 3 categorie di investimento: Cultura (cooperazione per promuovere l’identità e i valori europei), Media (prodotti audiovisivi) e Multisettoriale (innovazione e progetti che riguardano più settori).

La parte più importante degli investimenti (1,4 miliardi di euro) andrà alla sezione Media che sostiene lo sviluppo, la promozione e la distribuzione di film e opere audiovisive europee in Europa e non solo. Inoltre, per la prima volta il sostegno sarà dedicato al settore dei mezzi d’informazione, per promuovere l’alfabetizzazione, il pluralismo, la libertà di stampa e il giornalismo di qualità e per aiutare i media ad affrontare in maniera migliore le sfide della digitalizzazione.

Il programma è già stato approvato dal Consiglio ed entrerà in vigore immediatamente dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea. Come ha sottolineato Smeriglio “Il Parlamento ha lavorato e si è battuto duramente per un programma rafforzato e migliorato; ora è il momento anche per gli Stati membri di fare sforzi concreti per sostenere il settore”.