Si è concluso, in un laboratorio nel centro storico di Firenze, il gemello digitale del David di Michelangelo: in partenza da Firenze il 14 aprile, prossimamente la copia arriverà a Dubai in cui rappresenterà lItalia allExpo, che partirà il 1° ottobre e andrà avanti fino a marzo. La copia del David, opera darte conservata dalla Galleria dellAccademia di Firenze, è stata creata per merito di una complessa digitalizzazione e di una realizzazione in 3D in 14 parti: un lungo percorso cominciato a dicembre e concluso proprio il 14 aprile.
Il gemello del David, delle stesse dimensioni delloriginale, ha un peso di 400 chili più 150 chili di basamento ed è costituto da resina acrilica rivestita da polvere di marmo, con lobiettivo di rendere la morbidezza e la medesima consistenza del materiale levigato da Michelangelo. La copia del David giungerà a Dubai la prossima settimana in aereo e verrà mostrata in modo ufficiale il 26 aprile.
Lattività di copia è stata valorizzata e realizzata dal Commissariato per la partecipazione dellItalia a Expo Dubai con il ministero della Cultura e la Galleria dellAccademia guidata da Cecilie Hollberg. A Dubai, dove il David rappresenterà simbolicamente la tanto sperata ripartenza di Firenze e delle città darte italiane di fronte allopinione pubblica internazionale, la magnifica realizzazione è già considerata una tra le più importanti attrazioni dellExpo.
«Se l’originale resta e resterà sempre nella Galleria dell’Accademia, il suo gemello, il più simile mai realizzato grazie a una sofisticata digitalizzazione e poi alla stampa in 3D, sarà uno dei punti di maggiore forza del Padiglione Italia durante il semestre dell’Esposizione», dichiarano gli organizzatori. Loperazione è stata guidata da Grazia Tucci dellUniversità di Firenze ed è stata svolta attraverso unattività di rifinitura molto precisa, per rendere nella riproduzione laura, il valore culturale e artistico delloriginale.
«Sono felice che questo messaggero parta per Dubai dove andrà a rappresentare l’Italia. II David è l’opera d’arte per eccellenza, con la quale tutti si possono identificare, sia per il significato religioso, storico artistico, civico. Questa copia è la dimostrazione di cosa si possa fare quando la tecnologia si unisce alle capacità artigiani. L’originale non avrebbe mai potuto viaggiare, quindi questa è una soluzione più che accettabile. A lui affidiamo un messaggio positivo, visto che rappresenta la forza, la fede la fiducia in sé, nel suo dio e nel futuro», afferma la direttrice Hollberg.
Per due mesi Nicola Salvioli, specializzato nel restauro italiano su grandi sculture, ha lavorato con il suo gruppo di lavoro per ricoprire questopera tridimensionale di un miscuglio di resine e polvere di marmo di Carrara, con lobiettivo di riprodurre la forza del coinvolgimento emotivo del David.






