Foto: il ministro del turismo Massimo Garavaglia
“Il ministro Garavaglia è intervenuto al Consiglio generale di Federturismo Confindustria per un confronto diretto con gli imprenditori del settore che dalla pandemia ha subito i danni maggiori, a livello nazionale, europeo e mondiale. Motivo dellincontro: illustrare le priorità da affrontare urgentemente a sostegno di un comparto costituito da 386.000 imprese che generano 232 miliardi di contributo al pil italiano. Il ministro ha ricordato che le risorse messe a disposizione rientrano nello scostamento di bilancio deciso dal precedente governo e riguardano sostegni per i primi due mesi dell’anno. Garavaglia ha garantito che nei prossimi mesi ci saranno altri scostamenti ed in tutti ci sarà una quota consistente a sostegno dell’industria turistica.
In una nota, a chiusura dellincontro, Federturismo dichiara che lo stanziamento di 1,7 miliardi di euro a favore del turismo non è assolutamente sufficiente. “occorrono fondi – prosegue il comunicato – più consistenti per la sostenibilità economica di intere filiere produttive e per segmenti vitali ormai fermi da mesi che hanno subito perdite ingenti e che senza aiuti veri nel 2021 rischiano di non riaprire più. Pur apprezzando l’eliminazione del meccanismo dei codici Ateco si chiede di rivedere il limite dei 10mln di euro per l’accesso ai ristori a fondo perduto che comporta l’esclusione di gran parte delle più importanti imprese turistiche nazionali, così come il limite per la restituzione dei prestiti garantiti dallo Stato andrebbe portato ad almeno 20 anni”.
”La grande sfida che ci aspetta – dichiara la presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli – per far ripartire il turismo, è dar vita al digital green pass Ue, che consentirà la circolazione delle persone in totale sicurezza e privacy, ma che non ostacolerà allo stesso tempo la mobilità di coloro che non hanno effettuato il vaccino”. “Il Parlamento europeo – commenta – ha deciso di dare un’accelerazione in questa direzione e ci auguriamo che l’Europa possa trovare presto un accordo per condividere un documento di viaggio che sia rilasciato in vista della stagione estiva che soltanto in Italia, lo scorso anno, ha visto andare in fumo oltre 60 milioni di presenze estere”.






