Il nome del presidente Valéry Giscard d’Estaing sarà aggiunto al nome del Museo d’Orsay, lex stazione ferroviaria parigina ristrutturata dall’archistar Gae Aulentie e così si chiamerà anche la sua filiale situata nel Jardin des Tuileries, sull’altra sponda della Senna, il Museo de l’Orangerie. Lo ha annunciato il ministro della Cultura, Roselyne Bachelot, dopo che giovedì scorso l’Assemblea Nazionale aveva chiesto all’unanimità che il nome di Giscard d’Estaing fosse collegato a quello del museo per il quale aveva intrapreso un’azione “visionaria”. La decisione è stata presa in accordo con il presidente della Repubblica Emmanuel Macron, ha precisato il ministro. Il ministro ha sottolineato che Giscard d’Estaing aveva “lavorato con determinazione e impegno per la nascita del museo e ne ha seguito lo sviluppo”. Il cambio del nome è stato deciso con l’assenso della presidente del Museo d’Orsay, Laurence des Cars, e della famiglia di Giscard d’Estaing, rappresentata dal figlio Louis. Il museo, celebre per il suo allestimento e per i numerosi capolavori dell’impressionismo e del post-impressionismo esposti al suo interno, è situato di fronte al Musée du Louvre.
Sotto la presidenza di Giscard d’Estaing fu decisa, nel 1977, la trasformazione dell’ex stazione costruita alla fine dell’Ottocento (la Gare d’Orsay) in museo e il progetto fu affidato all’archistar italiana Gae Aulenti. Pare infatti che durante un vertice informale europeo, a Venezia, il presidente innamorato dell’Italia e strenuo difensore del progetto di integrazione Ue avesse molto apprezzato un allestimento realizzato dall’architetta milanese.






