Firmato CIS Mibact, 90 mln per la rigenerazione del centro storico di Palermo

da | 3 Feb 2021 | Promozione e valorizzazione, Turismo

E’ stato sottoscritto in forma telematica, in seguito al Tavolo istituzionale di coordinamento indetto e guidato dalla Sottosegretaria delMinistero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Anna Laura Orrico, il Contratto istituzionale di Sviluppo “Palermo-Centro Storico” che fa riferimento al Mibact, iniziativa integrata per la riqualificazione e la rigenerazione del centro storico di Palermo, con operazioni per 90 milioni di euro a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, all’interno del Piano Operativo Cultura e Turismo 2014-2020. Al tavolo erano presenti il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Mario Turco; il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando; l’assessore regionale dei beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà; il prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani; il rettore dell’Università degli Studi di Palermo Fabrizio Micari, rappresentanti degli altri Ministeri e degli altri enti interessati.

La sottoscrizione del contratto darà inizio alle operazioni, la cui realizzazione, di competenza di Invitalia presente all’incontro, dovrà svolgersi in breve tempo, dal momento che è necessario concludere le operazioni entro il 2025. Gli interventi si concentreranno su zone ed edifici pubblici, eliminando qualsiasi possibilità di esproprio di beni privati.

Il fine sarà quello di rafforzare la presenza culturale, socioassistenziale, ricettiva e turistica, attraverso il recupero e la promozione del patrimonio edilizio esistente. Nel programma è prevista la divisione delleoperazioni in quattro zone: Kalsa, Ballarò, Piede Fenicio e Teatro Massimo. Un insieme di iniziative sarà poi destinato ad interventi “dematerializzati” per il rafforzamento e l’utilizzo del sistema museale cittadino.

Le operazioni consentite saranno 17: 11 richieste dal Comune di Palermo, 5 dalla Regione Sicilia e uno dalla Soprintendenza Archivistica della Sicilia – Archivio di Stato di Palermo.

Nel primo distretto sono previste operazioni per circa 29 milioni di euro. Tra queste, emergono un grande intervento a piazza Magione, con il restauro del Convento della Sapienza e varie operazioni di rifacimento delle pavimentazioni in strade e piazze del quartiere, con l’obiettivo della loro pedonalizzazione e del loro utilizzo pubblico. Verranno inoltre realizzati, con l’azione della sovrintendenza regionale, operazioni di restauro del convento delle Carmelitane Scalze, dello Spasimo e del convento della Gancia.

“La firma del CIS è una grande occasione per Palermo. Abbiamo ripreso un percorso che si era interrotto mesi fa e siamo arrivati al traguardo, grazie anche alla proficua collaborazione con gli enti locali e con tutte le parti coinvolte. I 90 milioni di finanziamento permetteranno di riqualificare e valorizzare il ricchissimo patrimonio storico, artistico ed architettonico di Palermo, rafforzandone il ruolo culturale, economico e sociale, creando nuove opportunità di lavoro e di crescita. La rigenerazione andrà a vantaggio della città e della comunità ma favorirà anche lo sviluppo della filiera produttiva culturale e creativa, dunque di un’economia centrata sulla cultura, sulla creatività, sull’artigianato e sulle arti in generale”, dichiara Orrico, titolare della delega ai CIS.

Con la firma del CIS Palermo, insieme a quelle del CIS Taranto, del CIS Cosenza e del CIS Napoli, sono stati firmati tutti e quattro i Contratti Istituzionali di Sviluppo di dominio di Mibact. Un risultato importante, dichiara ancora Orrico, soprattutto se si considerano gli ostacoli incontrati per via della pandemia. Il prossimo obiettivo sarà quello di far comunicare queste quattro città in un gioco positivo di rete, in modo che i turisti diretti, ad esempio, a Palermo, siano invogliati a visitare anche le altre città, in modo da spingere ad un turismo culturale integrato a vantaggio di tutto il Sud. L’Italia può e deve riprendersi mediante la cultura e il turismo, continua Orrico, la rigenerazione e la promozione dei centri storici, in una logica in cui centro e periferia dialogano armoniosamente, in cui la cultura non è solo strumento di inclusione e unione ma anche di possibilità di lavoro e di impresa.

“Una considerazione anche sui Cis che si sono dimostrati strumenti di grande efficacia e che possono essere strategici anche in vista dei futuri interventi che sarà possibile attuare grazie pure al Recovery plan”, ha concluso Orrico.