10 proposte della Confederazione Archeologi al ministro Franceschini sui fondi del Recovery Fund

da | 7 Ott 2020 | Arte e Cultura, Bandi e finanziamenti

“La crisi internazionale dovuta all’emergenza sanitaria ha avuto ripercussioni immediate e concrete sulla vita e il lavoro delle archeologhe e degli archeologi. I soci della Confederazione Italiana Archeologi hanno elaborato, dopo un lungo confronto, un documento condiviso che contiene le nostre 10 proposte in merito alla destinazione dei fondi spettanti al MiBACT provenienti dal Recovery Fund.” così esordisce Angela Abbadessa, Presidente della Confederazione Italiana Archeologi.

“Nei prossimi giorni, daremo vita a un incontro pubblico, al quale inviteremo anche il Ministro Franceschini, per approfondire questo tema fondamentale per dare un nuovo impulso di vita strutturale e non estemporaneo come spesso avviene all’intero comparto dei Beni Culturali” continua la Presidente Abbadessa, che poi conclude affermando: “Sono molto orgogliosa di questo documento perché scaturisce dal confronto e dalla forte volontà di condivisione dei soci della Confederazione Italiana Archeologi, ma sopratutto perché lo abbiamo reso noto prima dell’incontro dei prossimi giorni per permettere a chiunque voglia di avere modo di proporre ulteriori miglioramenti”.

Le 10 proposte del documento “Una ripartenza per i Beni Culturali”:

• Detraibilit. dei corsi di aggiornamento professionale anche per il

regime fiscale forfettario per il triennio 2020/2022;

• Ingresso gratuito in musei e parchi per gli archeologi professionisti;

• Detraibilit. delle spese professionali anche per il regime fiscale

forfettario, ma con reddito inferiore ai 30.000 euro, per il triennio 2020/2022;

• Detraibilità per l’acquisto DPI anti-COVID anche per il regime fiscale forfettario;

• Modifiche alla legislazione per riconoscere un credito d’imposta ai privati

che devono eseguire indagini di archeologia preventiva o che necessitano dell’assistenza archeologica in corso d’opera;

• Incremento del contributo economico base per la ricostruzione post sismica per i privati con cantieri ricadenti in area di interesse archeologico;

• Creazione di un fondo speciale per l’Accessibilit. e la fruizione ampliata;

• Creazione di un fondo per la pubblicazione dei dati di scavo finanziato con una quota percentuale prevista nel capitolato d’appalto;

• Redazione di carte del rischio archeologico di tutto il territorio nazionale;

• Digitalizzazione del patrimonio culturale.

Link alla nota su FB: https://www.facebook.com/notes/confederazione-italiana-archeologi/una-ripartenza-per-i-beni-culturali-post-covid-19/10224024729907879