Tra gli effetti prodotti dall’emergenza Coronavirus c’è anche, indubbiamente, una maggiore consapevolezza dell’impatto delle tecniche digitali sulla società globale. Tali tecniche, da un lato, stanno permettendo alle persone di continuare a interagire tra loro in questo momento storico, ma, sotto un altro punto di vista, hanno anche dato vita a nuove opportunità di apprendimento e arricchimento culturale. Pertanto Dario Franceschini, Michelle Müntefering e José Manuel Rodríguez Uribes, i titolari dei dicasteri legati alle arti rispettivamente di Italia, Germania e Spagna, hanno concordato, come riportato dal Corriere della Sera, di riflettere assieme sullo sviluppo e sul sostegno di forme digitali nella politica culturale internazionale e deciso, a tal fine, di invitare gli operatori culturali e creativi dei loro Paesi a unforum di discussione virtuale, previsto per la seconda metà dellanno.
I format nati per merito del digitale sono molto di più di un aiuto alla sopravvivenza nell’emergenza, scrivono i tre ministri. Ci offrono lopportunità di accedere, senza fermarsi ai confini, a nuovi canali culturali ed educativi nonché di contribuire alla creazione di unopinione pubblica europea. La costituzione di un forum di discussione di respiro europeo a sostegno della cultura digitale mira dunque a esplorare le potenzialità del digitale in ambito educativo e a concertare il loro sviluppo secondo una linea guida condivisa. Questa è la base – sottolineano i ministri – per consentire, dopo la crisi, la fruizione comune di arte e cultura. Anche se già oggi presagiamo che questa crisi lascerà tracce profonde, siamo tuttavia convinti che in futuro il sipario tornerà ad aprirsi nei teatri dellopera e sui palcoscenici teatrali, che la gente tornerà ad affollare le sale cinematografiche, che i giovani torneranno a frequentare i festival, a ballare e ad abbracciarsi.






