Ravello Lab, la XXI edizione guarda al futuro attraverso la memoria

da | 27 Set 2026 | Arte e Cultura, Istituzioni

Foto: Ravello – Villa Rufolo sede di Ravello Lab – Colloqui Internazionali,

L’edizione 2026 di Ravello Lab – Colloqui Internazionali, apre il terzo decennio di attività di Ravello Lab e propone una riflessione che guarda non soltanto alla conservazione del patrimonio, ma anche alla sua capacità di entrare in relazione con il presente. Tre giornate dal 22 al 24 ottobre 2026 per interrogarsi sul rapporto tra ciò che abbiamo ereditato e ciò che stiamo costruendo.
Il tema scelto per questa edizione, “Memoria e contemporaneità. Attraversare l’arte”, porta al centro della riflessione il dialogo tra patrimonio culturale e produzione artistica contemporanea. Un rapporto che negli ultimi decenni ha prodotto esperienze e sperimentazioni capaci di mettere in relazione luoghi storici, nuovi linguaggi e comunità, trasformando la cultura in uno strumento di conoscenza e di sviluppo dei territori. Tra i temi al centro dei lavori figurano la rigenerazione dei luoghi, il PNRR per la cultura, la promozione dell’arte contemporanea, il rapporto tra autori, mercato e istituzioni, la formazione, l’accessibilità e la comunicazione.

Dalla memoria alla contemporaneità

Ad aprire i lavori, giovedì 22 ottobre, sarà una lectio dal titolo “Dall’antico al contemporaneo: le radici che si fanno visione”, tenuta da Valentina Gemignani, Capo di Gabinetto del Ministro della Cultura. La giornata prevede inoltre la presentazione di Pordenone Città Italiana della Cultura 2027 e la cerimonia di conferimento del premio “Patrimoni Viventi 2026”.
Il programma entrerà nel vivo venerdì 23 ottobre, quando i partecipanti si confronteranno in quattro panel dedicati ad altrettante questioni centrali per il futuro delle politiche culturali.
Il primo panel sarà dedicato alla rigenerazione dei luoghi, al ruolo del PNRR per la cultura e alle responsabilità dei decisori locali, con il coordinamento di Fabio Pollice, ordinario di Geografia economica all’Università del Salento.
Il secondo, coordinato da Pierpaolo Forte, ordinario di Diritto amministrativo all’Università del Sannio, affronterà il tema della promozione dell’arte contemporanea e del rapporto tra autori, mercato e istituzioni.
Il terzo tavolo, coordinato da Marcello Minuti, della Scuola Nazionale del patrimonio e delle attività culturali, metterà al centro partecipazione, inclusione e fruizione per tutti, con una particolare attenzione alle competenze e alle pratiche necessarie per rendere il patrimonio realmente accessibile.
Infine, il quarto panel, affidato ad Alberto Bonisoli, direttore del Centro Studi Federculture, sarà dedicato alla comunicazione e all’informazione, interrogandosi sui doveri della cultura nel rapporto con il pubblico.

La giornata conclusiva

Sabato 24 ottobre saranno presentati gli esiti dei quattro panel. La tre giorni si concluderà con una tavola rotonda coordinata dalla giornalista di LA7 Flavia Fratello, alla quale parteciperanno esperti e rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali.
Sarà il momento in cui le diverse prospettive emerse durante i lavori confluiranno in una riflessione comune, destinata a proseguire anche oltre le giornate di Ravello.

Un laboratorio per le politiche culturali

La peculiarità di Ravello Lab è quella di non limitarsi al confronto teorico. I lavori sono infatti orientati alla costruzione di proposte e indirizzi destinati a incidere sulle politiche culturali e sul rapporto tra patrimonio, territori e sviluppo.
La manifestazione è promossa da Federculture, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali e Fondazione Scuola Nazionale del patrimonio e delle attività culturali. Le riflessioni elaborate durante i tavoli confluiscono nelle Raccomandazioni di Ravello Lab, successivamente pubblicate sulla rivista online Territori della Cultura, https://www.quotidianoarte.com/territori-della-cultura-n-64/ con l’obiettivo di contribuire al dibattito sulle politiche pubbliche e sulle industrie culturali e creative.
Ravello Lab è insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica dal 2016.