Roma, via a un concorso per il futuro della Galleria Borghese

da | 22 Mag 2026 | Arte e Cultura, Bandi e finanziamenti, Conservazione e Tutela

Lโ€™obiettivo รจ realizzare un nuovo padiglione ma non mancano le polemiche

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Roma, via a un concorso internazionale di idee, nato in sinergia con il Comune di Roma e il Ministero della Cultura, per scrivere il futuro della Galleria Borghese. Arte e architettura, accessibilitร  e sostenibilitร , tesori nascosti conservati negli archivi del museo: sono queste le parole chiave del futuro di Galleria Borghese. Tuttavia, non mancano le polemiche politiche.

Galleria Borghese, via a un concorso internazionale di idee

Il Concorso internazionale di architettura per la realizzazione di un nuovo padiglione museale ha lโ€™obiettivo principale di garantire una fruizione consapevole e accessibile di uno dei luoghi piรน significativi del patrimonio culturale italiano ma anche internazionale. Lโ€™iniziativa รจ promossa dalla Galleria Borghese con la sponsorizzazione tecnica di Proger S.p.A., prima societร  italiana indipendente di ingegneria, con lโ€™adesione del Comune di Roma. Si legge in una nota stampa di Proger: โ€œAl centro cโ€™รจ unโ€™idea semplice ma ambiziosa: uno dei musei piรน straordinari dโ€™Europa merita spazi allโ€™altezza della sua collezione e del pubblico che ogni anno cerca di visitarlaโ€.

Le fasi del concorso

Il concorso si articola in due fasi. La prima รจ aperta a studi di architettura e ingegneria di tutto il mondo per presentare le candidature. La seconda riguarda la selezione dei cinque concorrenti che saranno invitati alla fase progettuale. Questโ€™ultima si svolgerร  in forma rigorosamente anonima attraverso la piattaforma certificata CAN โ€” Competition Architecture Network dellโ€™Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, con una commissione giudicatrice composta da professionisti ed esperti indipendenti di chiara fama internazionale. Lโ€™intero percorso รจ soggetto allโ€™approvazione vincolante dei Dipartimenti di Urbanistica, Ambiente e Cultura del Comune di Roma e della Sovrintendenza capitolina, nel rispetto di tutti i vincoli di tutela che gravano su Villa Borghese.

Francesca Cappelletti: โ€œFocus sulle personeโ€

La direttrice Francesca Cappelletti ha spiegato in un incontro che il fulcro del futuro della galleria Borghese รจ โ€œsulle persone e non sul numero dei bigliettiโ€. Come riporta lโ€™Ansa, giร  non mancano i dubbi, primo fra i quali il potenziale rischio che lโ€™ambiente architettonico possa essere modificato. Specifica la Cappelletti: โ€œMi aspettavo una grande discussione e ne sono felice ma in questa fase รจ un poโ€™ prematura, ho letto commenti su un progetto che non cโ€™รจโ€.

Le problematiche

Sta di fatto che attualmente nella Galleria puรฒ trovarsi un numero limitato di persone. Inoltre, la Galleria Borghese รจ un edificio nato nella prima metร  del Seicento. Per recarsi al secondo piano รจ possibile utilizzare lโ€™ascensore che, per ragioni legate alla struttura antica dellโ€™edificio, ha una capienza ridotta e non permette lโ€™ingresso di sedie a rotelle di grandi dimensioni. Per superare la difficoltร  la Galleria Borghese mette a disposizione sedie a rotelle di piccole dimensioni, in grado di entrare allโ€™interno dellโ€™ascensore. Un rinnovamento anche secondo questo aspetto sarebbe interessante, sebbene la Galleria Borghese si stia impegnando molto per rendere lโ€™edificio il piรน accessibile possibile. Altro nodo riguarda la fruizione di opere confinate in magazzini ma anche lโ€™espansione di sale conferenze, aree didattiche e servizi al pubblico.

La posizione di Roma Capitale

Roma Capitale ha preso posizione nella memoria di Giunta dello scorso 5 maggio2026. Il tema รจ appunto lโ€™adesione di Roma Capitale allโ€™iniziativa promossa dalla Galleria Borghese per la redazione del Progetto di Fattibilitร  Tecnico-Economica (PFTE) relativo allโ€™ampliamento delle strutture espositive e di servizio della Galleria Borghese. Si legge nel documento che รจ โ€œinteresse pubblico di Roma Capitale promuovere lo sviluppo e la valorizzazione del patrimonio culturale e monumentale, favorendo la realizzazione di interventi che potenzino lโ€™attrattivitร  internazionale della cittร โ€. Ancora si legge: โ€œLโ€™intervento proposto si configura specificatamente come unโ€™operazione di rigenerazione funzionale di uno dei nodi culturali piรน importanti al mondo e qualificanti per Roma Capitale; la creazione di nuovi spazi dedicati alla didattica e alle conferenze restituirebbe alla collettivitร  un luogo di formazione e aggregazione, trasformando un museo โ€˜di passaggioโ€™ in un hub culturale attivo e accessibile, capace di generare ricadute economiche e sociali positive per lโ€™intero tessuto cittadinoโ€.

Si accende la polemica

Intanto la polemica si รจ accesa. Sul sito di Italia Nostra si legge: โ€œQuesta visione di semplice mercato ha giร  portato ai disastrosi risultati dello snaturamento dei luoghi della Cultura, favorendo solo lo sviluppo di un caotico e distruttivo turismo in cerca di selfie. Ha allontanato i cittadini dai propri musei, contrabbandando la palese mercificazione del patrimonio per โ€˜valorizzazione culturaleโ€™ e declinando le incompetenze decisionali in una continua e ottusa ricerca di incremento economico. Parliamo intanto della Galleria Borghese, preziosa testimonianza del passaggio dal Manierismo al Barocco, che diede corpo alla villa nel nuovo senso dei tempi. Le lunghe fughe prospettiche e il tessuto di una grande geografia che replicava il segno della cittร  in un sistema di strade e di alberature, di boschi, di roseti, di frutteti, dove tutto al loro posto compone ancora oggi unโ€™opera dโ€™arte viva e vegeta: un equilibrio tra natura e cultura rimasto immutato per oltre quattro secoli che consolidano il luogo nella prospettiva del futuro. Un luogo strategico e ricchissimo per il patrimonio dellโ€™intera cittร . Vogliamo forse costruire in mezzo al Parco dei Daini o occupare lo spazio antistante la Galleria o il giardino dei Quadri? A ridosso dellโ€™Uccelleria? Vicino la Meridiana o davanti alla fontana delle Piramidi? Magari con una copia nostrana della piramide del Louvre o lโ€™idea sublime di un artista? Rompere la cristallizzata armonia di un singolare contesto che tutto il mondo oggi viene a ossequiare? รˆ certamente un grande delitto! Italia Nostra Roma e lโ€™Associazione Bianchi Bandinelli si oppongono fermamente a questo ipotetico scempio e chiedono pubblicamente alle autoritร  del Ministero della Cultura e alla Direttrice della Galleria di chiarire quella che sembra unโ€™abnorme e spropositata idea!โ€

Anche il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli (Fratelli dโ€™Italia) รจ contrario allโ€™iniziativa. Le sue parole sono riportate da La voce del patriota: โ€œLa Galleria Borghese non รจ Museo a vocazione locale, cosรฌ come il castello di Versailles non riguarda Parigi, la Galleria Borghese รจ patrimonio universale e Villa Borghese che la ospita รจ sito di interesse comunitarioโ€. Rampelli definisce la Galleria โ€œun monumento in sรฉโ€, che โ€œva preservata nella sua unicitร โ€.ย  E aggiunge: โ€œQualunque nuovo edificio adiacente minerebbe questa peculiaritร  e questo valoreโ€.

Francesco Rutelli invece si dichiara favorevole allโ€™idea: โ€œPer la Galleria Borghese, tra i musei piรน straordinari della Cittร  Eterna, unโ€™opportunitร  preziosa: un concorso di idee aperto e trasparente per ampliarne lโ€™offerta e affrontare criticitร  come le lunghe attese o lโ€™inaccessibilitร  per molti visitatori, le difficoltร  per le persone con disabilitร , lโ€™invisibilitร  di decine di opere preziose conservate nei magazzini. Grazie al supporto di Proger (che dona le risorse per fare il Concorso e non avrร  alcun ruolo in tutti gli sviluppi futuri) sarร  possibile far presentare a grandi studi di architettura proposte di alta qualitร . รˆ necessario e possibile custodire lโ€™ereditร  del passato rispondendo con visione alle sfide del presenteโ€.

Le precisazioni di Roma Capitale: percorso rigorosamente monitorato

Nel frattempo Roma Capitale dopo la polemica precisa la sua posizione mettendo i paletti. In una nota congiunta gli assessori alla Cultura Smeriglio, allโ€™Ambiente Alfonsi e allโ€™Urbanistica Veloccia, dichiarano: โ€œIn merito allโ€™iniziativa di elaborazione progettuale promossa dalla direttrice della Galleria Borghese e dal Ministero della cultura, si precisa che la Giunta di Roma Capitale ha approvato semplicemente una memoria, dunque un documento ricognitivo che non ha effetti vincolanti e che definisce solo indirizzi preliminari. Roma Capitale รจ interessata a essere coinvolta fin dallโ€™inizio in questa iniziativa per assicurare la piena compatibilitร  delle progettualitร  e degli eventuali interventi promossi dal Ministero della cultura con le esigenze di tutela di Villa Borghese. Per Roma Capitale restano in ogni caso fondamentali i pareri che esprimeranno la Soprintendenza Statale e le strutture preposte alla tutela e alla protezione del patrimonio monumentale delle strutture capitoline: la Sovrintendenza capitolina e i Dipartimenti urbanistica, ambiente e cultura, che dovranno valutare la coerenza e la compatibilitร  degli eventuali progetti elaborati dalla Galleria Borghese e dal Ministero della Cultura con le esigenze di salvaguardia e tutela storica, paesaggistica e ambientale di Villa Borgheseโ€.

Le precisazioni di Francesca Cappelletti

Francesca Cappelletti, come riporta lโ€™Ansa, ribadisce la sua posizione: si puรฒ preservare e innovare al medesimo tempo. La Galleria Borghese: โ€œera sempre stata considerata, dal primo proprietario, Scipione Borghese, un luogo destinato a ospitare ogni tipo di opera dโ€™arte, in un accordo con i giardini attigui e con il parco circostante. Nessuno vuole turbare questo prezioso contesto storico, che in tutti i modi abbiamo negli anni contribuito a tutelare, conservare, restaurare e valorizzare con iniziative culturali centrate proprio sul rapporto fra arte e natura. Con cautela, sensibilitร  e nel pieno rispetto dei vincoli, vorremmo iniziare a esplorare la possibilitร  di rendere ancora piรน accessibile e comprensibile questo patrimonio a chi desidera visitarloโ€. Lโ€™obiettivo? โ€œPromuovere, civilmente, la possibilitร  di effettuare una visita piรน estesa, con meno limiti di tempo, di spazi e di opere da guardareโ€.

Marco Lombardi: โ€œAvere un grande passato รจ utile solo se aiuta a progettare un ancor piรน grande futuroโ€

Dichiara Marco Lombardi, CEO di Proger: โ€œAvere un grande passato รจ utile solo se aiuta a progettare un ancor piรน grande futuro. Altrimenti รจ polvere. Questo spirito anima Proger e questa idea della cultura come motore del progresso ci ha portato a proporre alla Galleria Borghese e alla cittร  di Roma un concorso tra i piรน grandi architetti del pianeta per migliore la fruibilitร  e lโ€™accessibilitร  di uno dei piรน bei musei al mondo. Assolvendo alla funzione sociale dellโ€™impresa, Proger si รจ offerta di finanziare e seguire la redazione di un progetto di ampliamento, senza chiedere in cambio nulla che non sia lo sviluppo italiano ed europeo. Lo chiedono le centinaia di capolavori che meritano di essere esposti e giacciono nei magazzini, i centomila visitatori che ogni anno non riescono a trovare un biglietto, le persone con mobilitร  ridotta che oggi hanno difficoltร  ad attraversare i corridoi e i piani della meravigliosa Galleria del XVII secolo, lo merita la cittร . Ma soprattutto lo merita lโ€™Europa, il continente che dellโ€™arte e della cultura ha fatto la sua cifra. Siamo molto orgogliosi di avere rianimato un dibattito in Italia, spero franco e onesto, tra chi crede che il progresso non sia in antitesi con la tutela della storia e chi pensa che nulla puรฒ essere alterato senza deturpare una sorta di equilibrio miracoloso, un immobilismo a prescindereโ€.

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