E’ tornato a esporre a Roma anche quest’anno Giuseppe Modica, la città che lo accoglie sempre con grande affetto. Ricambiato dall’artista siciliano, nato nel ’53 a Mazara del Vallo, che dopo aver studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, arriva a Roma nell’87 dando avvio a una brillantissima carriera.
Un rapporto lungo e solido con la città eterna che conosce dal di dentro, vi risiede dall’86, un tempo abitava addirittura a due passi dal Colosseo, a Via dei Santi Quattro. A Roma, che lo ha conosciuto giovanissimo, il pittore famoso ha dedicato molto tempo e numerose e importanti esposizioni. Come quella di due anni fa,“Rotte mediterranee e visione circolare “ aperta alla Casa Museo Hendrik Ctistian Andersen. Era una città che appariva e scompariva in frammenti, riflessa da una superficie specchiante , come attraverso una griglia, a scacchiera, una Roma di grande fascino, dalle innumerevoli facce.
La mostra di quest’anno, dal titolo “Il fuoco nel mare” è visibile presso il padiglione Nove A del Mattatoio, (uno spazio di archeologia industriale recuperato all’uso artistico), per un brevissimo periodo, dall’11 settembre al 25 ottobre. Poco più di un mese. C’è da augurarsi che in molti vadano a vedere la mostra realizzata in collaborazione con l’Azienda Speciale Palaexpo, curata da Giuseppe Appella.
L’esposizione
Vengono presentate oltre quaranta opere che testimoniano il lavoro creativo degli ultimi trenta anni di Modica e illustrano il lato intimo del pittore, dedito interamente alla sua arte. Una pittura votata alla contemplazione, al silenzio, alla quiete e venata da una sottile malinconia. Acqua, luce, spazio e astratte geometrie dominano i dipinti. Vedute immobili di mare, tutto inondato da una luce meridiana, metafisica, decisamente siciliana. Una luce della memoria. Spazi azzurri aperti sull’infinito.
La pittura di Modica è affascinante e superlativa, dai tempi lunghi. L’artista, giustamente famoso, prosegue un cammino intrapreso tanti anni fa con la consueta perizia e coscienza, certo che la sua pittura non possa mai deludere.
La mostra si è appena aperta al Mattatoio, altro luogo particolare e pieno di fascino di una città che non cessa mai di stupire, anche quando ci si allontana dal centro storico e dai monumenti della classicità.










