Riaperta la Sezione Navale alla Certosa di San Martino dalle navi borboniche agli yacht volanti

da | 26 Set 2026 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

È stato inaugurato ieri venerdì 25 alla Certosa di San Martino, uno dei tre Musei del Vomero, il nuovo allestimento della Sezione Navale dove sono esposte imbarcazioni settecentesche nuovamente visibili al pubblico grazie al nuovo allestimento proposto dalla direttrice dei musei del Vomero, Almerinda Padricelli con la collaborazione di Brunella Velardi, referente della Certosa di San Martino e la consulenza scientifica di Pierangelo Campodonico Dirigente Istituzione Mu.MA – Musei del Mare e delle Migrazioni.
Ad illustrare il progetto sono stati Massimo Osanna, Capo del Dipartimento per le Attività culturali del Ministero della Cultura e la direttrice dei Musei Nazionali del Vomero, Almerinda Padricelli.“La riapertura della Sezione navale restituisce al pubblico uno dei nuclei storici del Museo di San Martino e rinnova la capacità dell’istituto di raccontare Napoli mettendo in relazione le raccolte con il contesto urbano e il Golfo. – ha dichiarato Massimo Osanna – Il nuovo allestimento permette di riconoscere nelle imbarcazioni i saperi della cantieristica, il lavoro e l’organizzazione degli equipaggi, la lunga vicenda del legame di Napoli con il mare; gli strumenti digitali e il gioco interattivo ampliano le modalità di accesso a questi contenuti, rivolgendosi a pubblici diversi.

L’esposizione
Il progetto espositivo è realizzato dall’architetto Lucia Anna Iovieno. Nei saloni inaugurati nel 1889 sono esposte imbarcazioni settecentesche che ripercorrono oltre un secolo di storia navale napoletana con le tre imbarcazioni principali:
–      la Lancia Reale a 24 remi di Carlo di Borbone (metà del XVIII secolo, scafo di 20 mt)
–      la Lancia Reale a 14 remi di Umberto I di Savoia (1889, scafo di 14 mt)
costruite nell’antico Arsenale napoletano,
–      il sontuoso Caicco da parata con 6 remi, donato dal sultano Selim III a Ferdinando IV di Borbone (seconda metà del XVIII secolo, scafo di 11,40 mt).
Lungo il percorso di visita si possono ammirare anche modelli in scala di fregate, corvette e cannoniere realizzate dalle maestranze napoletane, stabiesi e veneziane, oltre a dipinti di battaglie e vari di navi, polene e armi dell’epoca.
La nuova esposizione consentirà a breve di approfondire la visita con informazioni e notizie attraverso un QR code disponibile per ogni imbarcazione, manufatto o dipinto per raccontarne l’origine e la storia.
Una postazione interattiva di gaming. è installata nel piano ammezzato della sezione; Rotta su Napoli è il nome del videogame ideato e realizzato da ETT, un simulatore di battaglie navali nel Golfo di Napoli ambientate in tre diverse epoche.
“Abbiamo pensato ad un riallestimento snello e accessibile che colleghi il passato, con le sue magnifiche imbarcazioni, al presente, attraverso il gaming che coinvolga le giovani generazioni e volgendo uno sguardo al futuro grazie al dialogo visivo con le avveniristiche imbarcazioni impegnate nella fase preliminare della Louis Vuitton Cup 38a America’s Cup – afferma la direttrice Padricelli – Una formula espositiva che mi piacerebbe adottare per tutte le sezioni espositive dei nostri tre musei adottando un linguaggio contemporaneo che possa raccontare oggi il nostro passato guardando al futuro”

La riapertura delle sale, adiacenti alla terrazza del Belvedere che si affacciata sul Golfo di Napoli, coincide con la fase preliminare della Louis Vuitton Cup 38a America’s Cup, consentendo di creare un collegamento virtuale tra le imbarcazioni borboniche e gli avveniristici e veloci AC 40.
In occasione dell’inaugurazione delle sale ri-allestite sono stati riaperti anche il primo e secondo terrazzamento della Certosa, recentemente recuperati, fino alla terrazza della Magnolia. Così il museo rende fruibile anche una parte di giardino che offre ulteriori spazi verdi, come gli altri siti del Vomero, oltre a quello del Fossato di Castel Sant’Elmo, per la prima volta aperto al pubblico questa estate e allo storico polmone verde del Parco della Floridiana.