Il pavimento del Duomo di Siena, uno dei capolavori dell’arte italiana, sarà visibile per quasi quattro mesi nel 202, dal 27 giugno al 31 luglio e dal 18 agosto al 15 novembre. Il pavimento sarà scoperto per l’Anno di San Francesco per un tempo di fruizione più ampio.
Realizzato tra il XIV e il XIX secolo, il pavimento è uno dei più complessi cicli figurativi in marmo. Cinquantasei tarsie e commessi marmorei intrecciano episodi biblici, allegorie, figure classiche e temi sapienziali, trasformando la superficie della Cattedrale in un grande racconto visivo. Normalmente coperto per conservazione, la sua scopertura è un evento atteso nel calendario culturale senese. Un’occasione rara per osservare da vicino un’opera complessa, non solo decorativa, ma uno dei programmi iconografici più importanti della storia dell’arte europea.
L’iniziativa, promossa dall’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e dall’Opera della Metropolitana, si intitola «Il Sommo Bene», ispirata alla preghiera di San Francesco dopo aver ricevuto le stimmate. Questo titolo dialoga con il programma iconografico della Cattedrale, un itinerario simbolico dedicato alla ricerca della sapienza, della conoscenza e della verità.
Quest’anno, la visita fino a metà novembre del pavimento del Duomo di Siena ha anche un valore didattico. Per la prima volta, le scuole potranno programmare visite autunnali, per conoscere il pavimento e l’intero complesso monumentale, che ospita opere di Nicola e Giovanni Pisano, Donatello, Michelangelo, Bernini e la Libreria Piccolomini affrescata da Pinturicchio.
L’Opera della Metropolitana ha annunciato un concorso internazionale di arte contemporanea, sviluppato con Palazzo delle Papesse. Il bando inviterà artisti da tutto il mondo a confrontarsi con il tema «Il Pavimento del Duomo di Siena – Meraviglia del mondo», dialogando tra questo capolavoro e i linguaggi dell’arte contemporanea, dalla pittura all’installazione, dalla fotografia alle pratiche digitali e performative.
Proseguono le esperienze speciali per i visitatori, come «Il Clavigero del Duomo – Per primi in Cattedrale», che permette di assistere all’apertura mattutina della chiesa, della Libreria Piccolomini e della Porta del Cielo, vivendo il risveglio del complesso monumentale.






