Il Centro Universitario Europeo di Ravello protagonista a Parigi alla 17ª riunione della rete UNESCO UNITWIN

da | 12 Giu 2026 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

Foto: Elena Flavia Castagnigno Berlinghieri al momento del suo intervento

Si è tenuta a Parigi il 9 e 10 giugno 2026 la 17ª riunione annuale della rete UNESCO UNITWIN for Underwater Archaeology e la 17ª riunione dell’Organo Consultivo Scientifico e Tecnico (STAB) della Convenzione UNESCO del 2001 sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo; tra i più importanti appuntamenti che riuniscono esperti e istituzioni impegnati nella tutela del patrimonio subacqueo a livello mondiale.
L’evento ha visto la partecipazione di delegazioni internazionali che hanno presentato progetti scientifici e risultati accademici. Il programma UNITWIN, lanciato nel 1992, continua a supportare lo scambio di conoscenze tra oltre 1000 cattedre e 130 paesi.
Il Centro Universitario Europeo di Ravello (C.U.E.B.C.) membro della rete UNESCO UNITWIN for Underwater Archaeology rappresentato dalla dott.ssa Elena Flavia Castagnino Berlinghieri, Maritime Archaeologist ha presentato le attività scientifiche del Centro e i risultati della Ravello Round Table di dicembre 2024 confermando il ruolo del CUEBC come luogo internazionale di confronto, ricerca e cooperazione nel settore dell’archeologia subacquea.
Attraverso il proprio impegno nelle reti UNESCO e nelle iniziative internazionali di ricerca e formazione, il CUEBC continua a contribuire attivamente alla promozione della cooperazione scientifica e alla diffusione dei principi della Convenzione UNESCO del 2001, rafforzando lungo un arco di almeno trent’anni il dialogo internazionale per la tutela del patrimonio culturale sottomarino. Guardando al futuro, come sottolineato dalla dott.ssa Elena Flavia Castagnino Berlinghieri nel corso del meeting parigino, il CUEBC, sotto l’illuminata guida del Presidente Alfonso Andria, è impegnato nello sviluppo di nuove iniziative volte a rafforzare la cooperazione internazionale e ad accrescere la visibilità del patrimonio culturale subacqueo.
Tra queste il progetto ‘Underwater Blue Routes – Itinerari Culturali Subacquei per un Patrimonio Condiviso’, un’iniziativa che mira a creare una rete internazionale di percorsi culturali sommersi, promuovendo il patrimonio archeologico come elemento di dialogo e cooperazione tra i popoli, la fruizione sostenibile e una maggiore consapevolezza del valore di un’eredità culturale condivisa.

La Round Table di Ravello

La Round Table di Ravello ha riunito autorevoli esperti provenienti da Italia, Bulgaria, Croazia, Francia, Regno Unito, Grecia, Malta, Montenegro, Portogallo, Regione Siciliana e Turchia, rappresentanti di università, enti di ricerca, amministrazioni pubbliche e organismi di gestione del patrimonio culturale.
Gli atti dell’incontro saranno presentati ufficialmente a Villa Rufolo a Ravello il 3 e 4 dicembre 2026, nell’ambito delle celebrazioni mondiali per il 25° anniversario della Convenzione UNESCO del 2001. L’evento sarà aperto al pubblico, sia in presenza sia online, con l’obiettivo di favorire la più ampia diffusione delle conoscenze e il dialogo tra istituzioni, ricercatori, professionisti del patrimonio e società civile.

La Rete UNITWIN per l’archeologia subacquea

La Rete UNITWIN per l’archeologia subacquea nasce come supporto al Segretariato UNESCO della Convenzione del 2001 sulla protezione del patrimonio culturale sottomarino – una delle sette Convenzioni fondamentali nel campo della cultura – adottata nel 2001 allo scopo di consentire agli Stati membri di proteggere il proprio patrimonio sommerso collegando formalmente università e istituti di formazione professionale operanti nel campo dell’archeologia subacquea.

Il C.U.E.B.C. nella rete UNITWIN per l’archeologia subacquea

Il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, che ha sede in Ravello, è entrato a far parte dell’UNESCO Unitwin network for Underwater Archaeology come “Osservatore accreditato”. La decisione è stata assunta nel corso dell’Assemblea generale 2024 svolta lo scorso 6 giugno a Parigi presso il quartier generale dell’Unesco. Vi hanno preso parte il ‘decano’ dell’archeologia subacquea Prof. David Blackman, membro del Comitato Scientifico del CUEBC e la Dott.ssa Elena Flavia Castagnino Berlinghieri, esperta di archeologia marittima e culturale subacquea dello stesso CS, che hanno elaborato e presentato il dossier di candidatura, assistiti dalla Vice Presidente del Centro Marie-Paule Roudil.