I due centri della Tuscia presentano un progetto condiviso per aggiudicarsi il titolo istituito dal Ministero della Cultura e trasformare il territorio in un laboratorio diffuso di arte contemporanea
Bagnoregio, con il borgo di Civita, e Bolsena hanno annunciato la candidatura congiunta a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028. I due Comuni della Tuscia presenteranno entro il 15 giugno il dossier richiesto dal Ministero della Cultura, con l’obiettivo di trasformare il territorio in un laboratorio diffuso di produzione, formazione e partecipazione culturale.
La candidatura nasce dalla collaborazione tra amministrazioni locali, istituzioni culturali, partner accademici e realtà del terzo settore e punta a valorizzare il patrimonio storico e paesaggistico attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea.
Le motivazioni della candidatura
La proposta comune si fonda sulla volontà di mettere in relazione due luoghi simbolo della Tuscia, caratterizzati da una forte identità culturale e paesaggistica. Civita di Bagnoregio, conosciuta per il suo borgo sospeso sui calanchi, e Bolsena, affacciata sull’omonimo lago e custode di una storia che attraversa epoche etrusche, romane e medievali, «uniscono visione, identità e progettualità per proporre un modello innovativo, capace di mettere in dialogo storia, bellezza e creatività – spiegano i sindaci di Bagnoregio e Bolsena, Luca Profili e Andrea Di Sorte -. Da oggi inizia un percorso che vogliamo condividere con cittadini, associazioni, artisti e istituzioni, per portare il nostro territorio al centro della scena culturale nazionale».
Le linee guida del MiC
Il progetto recepisce le linee guida del bando ministeriale, che pone particolare attenzione alla rigenerazione delle aree interne, al coinvolgimento delle giovani generazioni e alla costruzione di infrastrutture culturali durature.
La candidatura può inoltre contare sul sostegno di una rete di istituzioni culturali, enti locali, partner accademici e organizzazioni del terzo settore. Tra le adesioni già raccolte figurano anche artisti di levatura internazionale. L’obiettivo è valorizzare e coordinare le numerose esperienze artistiche e culturali già presenti sul territorio, trasformandole in un percorso organico, riconoscibile e consolidato.
Scadenze e iter di selezione
Il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 è stato istituito dal Ministero della Cultura per promuovere nuovi modelli di valorizzazione dei territori attraverso la produzione artistica contemporanea.
Le città interessate devono presentare il proprio dossier entro il 15 giugno 2026. Una giuria composta da cinque esperti indipendenti selezionerà fino a cinque finaliste entro il 15 settembre, mentre la proclamazione della città vincitrice è prevista entro il 30 ottobre 2026.
Al Comune vincitore sarà assegnato un contributo di un milione di euro per la realizzazione del progetto culturale proposto.
Le altre candidature già annunciate
In attesa della pubblicazione dell’elenco ufficiale da parte del Ministero della Cultura dopo la scadenza del bando, diverse amministrazioni comunali hanno già reso nota la propria partecipazione alla selezione. Tra le candidature ufficializzate figurano, oltre a Bagnoregio e Bolsena, Capri, che punta sul dialogo tra patrimonio storico, paesaggio insulare e arte contemporanea; Pozzuoli, che intende valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico dei Campi Flegrei, e Città Sant’Angelo, promotrice di una candidatura territoriale che coinvolge l’intera Area Vestina.






