Lโobiettivo รจ realizzare un nuovo padiglione ma non mancano le polemiche
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Roma, via a un concorso internazionale di idee, nato in sinergia con il Comune di Roma e il Ministero della Cultura, per scrivere il futuro della Galleria Borghese. Arte e architettura, accessibilitร e sostenibilitร , tesori nascosti conservati negli archivi del museo: sono queste le parole chiave del futuro di Galleria Borghese. Tuttavia, non mancano le polemiche politiche.
Galleria Borghese, via a un concorso internazionale di idee
Il Concorso internazionale di architettura per la realizzazione di un nuovo padiglione museale ha lโobiettivo principale di garantire una fruizione consapevole e accessibile di uno dei luoghi piรน significativi del patrimonio culturale italiano ma anche internazionale. Lโiniziativa รจ promossa dalla Galleria Borghese con la sponsorizzazione tecnica di Proger S.p.A., prima societร italiana indipendente di ingegneria, con lโadesione del Comune di Roma. Si legge in una nota stampa di Proger: โAl centro cโรจ unโidea semplice ma ambiziosa: uno dei musei piรน straordinari dโEuropa merita spazi allโaltezza della sua collezione e del pubblico che ogni anno cerca di visitarlaโ.
Le fasi del concorso
Il concorso si articola in due fasi. La prima รจ aperta a studi di architettura e ingegneria di tutto il mondo per presentare le candidature. La seconda riguarda la selezione dei cinque concorrenti che saranno invitati alla fase progettuale. Questโultima si svolgerร in forma rigorosamente anonima attraverso la piattaforma certificata CAN โ Competition Architecture Network dellโOrdine degli Architetti di Roma e Provincia, con una commissione giudicatrice composta da professionisti ed esperti indipendenti di chiara fama internazionale. Lโintero percorso รจ soggetto allโapprovazione vincolante dei Dipartimenti di Urbanistica, Ambiente e Cultura del Comune di Roma e della Sovrintendenza capitolina, nel rispetto di tutti i vincoli di tutela che gravano su Villa Borghese.
Francesca Cappelletti: โFocus sulle personeโ
La direttrice Francesca Cappelletti ha spiegato in un incontro che il fulcro del futuro della galleria Borghese รจ โsulle persone e non sul numero dei bigliettiโ. Come riporta lโAnsa, giร non mancano i dubbi, primo fra i quali il potenziale rischio che lโambiente architettonico possa essere modificato. Specifica la Cappelletti: โMi aspettavo una grande discussione e ne sono felice ma in questa fase รจ un poโ prematura, ho letto commenti su un progetto che non cโรจโ.
Le problematiche
Sta di fatto che attualmente nella Galleria puรฒ trovarsi un numero limitato di persone. Inoltre, la Galleria Borghese รจ un edificio nato nella prima metร del Seicento. Per recarsi al secondo piano รจ possibile utilizzare lโascensore che, per ragioni legate alla struttura antica dellโedificio, ha una capienza ridotta e non permette lโingresso di sedie a rotelle di grandi dimensioni. Per superare la difficoltร la Galleria Borghese mette a disposizione sedie a rotelle di piccole dimensioni, in grado di entrare allโinterno dellโascensore. Un rinnovamento anche secondo questo aspetto sarebbe interessante, sebbene la Galleria Borghese si stia impegnando molto per rendere lโedificio il piรน accessibile possibile. Altro nodo riguarda la fruizione di opere confinate in magazzini ma anche lโespansione di sale conferenze, aree didattiche e servizi al pubblico.
La posizione di Roma Capitale
Roma Capitale ha preso posizione nella memoria di Giunta dello scorso 5 maggio2026. Il tema รจ appunto lโadesione di Roma Capitale allโiniziativa promossa dalla Galleria Borghese per la redazione del Progetto di Fattibilitร Tecnico-Economica (PFTE) relativo allโampliamento delle strutture espositive e di servizio della Galleria Borghese. Si legge nel documento che รจ โinteresse pubblico di Roma Capitale promuovere lo sviluppo e la valorizzazione del patrimonio culturale e monumentale, favorendo la realizzazione di interventi che potenzino lโattrattivitร internazionale della cittร โ. Ancora si legge: โLโintervento proposto si configura specificatamente come unโoperazione di rigenerazione funzionale di uno dei nodi culturali piรน importanti al mondo e qualificanti per Roma Capitale; la creazione di nuovi spazi dedicati alla didattica e alle conferenze restituirebbe alla collettivitร un luogo di formazione e aggregazione, trasformando un museo โdi passaggioโ in un hub culturale attivo e accessibile, capace di generare ricadute economiche e sociali positive per lโintero tessuto cittadinoโ.
Si accende la polemica
Intanto la polemica si รจ accesa. Sul sito di Italia Nostra si legge: โQuesta visione di semplice mercato ha giร portato ai disastrosi risultati dello snaturamento dei luoghi della Cultura, favorendo solo lo sviluppo di un caotico e distruttivo turismo in cerca di selfie. Ha allontanato i cittadini dai propri musei, contrabbandando la palese mercificazione del patrimonio per โvalorizzazione culturaleโ e declinando le incompetenze decisionali in una continua e ottusa ricerca di incremento economico. Parliamo intanto della Galleria Borghese, preziosa testimonianza del passaggio dal Manierismo al Barocco, che diede corpo alla villa nel nuovo senso dei tempi. Le lunghe fughe prospettiche e il tessuto di una grande geografia che replicava il segno della cittร in un sistema di strade e di alberature, di boschi, di roseti, di frutteti, dove tutto al loro posto compone ancora oggi unโopera dโarte viva e vegeta: un equilibrio tra natura e cultura rimasto immutato per oltre quattro secoli che consolidano il luogo nella prospettiva del futuro. Un luogo strategico e ricchissimo per il patrimonio dellโintera cittร . Vogliamo forse costruire in mezzo al Parco dei Daini o occupare lo spazio antistante la Galleria o il giardino dei Quadri? A ridosso dellโUccelleria? Vicino la Meridiana o davanti alla fontana delle Piramidi? Magari con una copia nostrana della piramide del Louvre o lโidea sublime di un artista? Rompere la cristallizzata armonia di un singolare contesto che tutto il mondo oggi viene a ossequiare? ร certamente un grande delitto! Italia Nostra Roma e lโAssociazione Bianchi Bandinelli si oppongono fermamente a questo ipotetico scempio e chiedono pubblicamente alle autoritร del Ministero della Cultura e alla Direttrice della Galleria di chiarire quella che sembra unโabnorme e spropositata idea!โ
Anche il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli (Fratelli dโItalia) รจ contrario allโiniziativa. Le sue parole sono riportate da La voce del patriota: โLa Galleria Borghese non รจ Museo a vocazione locale, cosรฌ come il castello di Versailles non riguarda Parigi, la Galleria Borghese รจ patrimonio universale e Villa Borghese che la ospita รจ sito di interesse comunitarioโ. Rampelli definisce la Galleria โun monumento in sรฉโ, che โva preservata nella sua unicitร โ.ย E aggiunge: โQualunque nuovo edificio adiacente minerebbe questa peculiaritร e questo valoreโ.
Francesco Rutelli invece si dichiara favorevole allโidea: โPer la Galleria Borghese, tra i musei piรน straordinari della Cittร Eterna, unโopportunitร preziosa: un concorso di idee aperto e trasparente per ampliarne lโofferta e affrontare criticitร come le lunghe attese o lโinaccessibilitร per molti visitatori, le difficoltร per le persone con disabilitร , lโinvisibilitร di decine di opere preziose conservate nei magazzini. Grazie al supporto di Proger (che dona le risorse per fare il Concorso e non avrร alcun ruolo in tutti gli sviluppi futuri) sarร possibile far presentare a grandi studi di architettura proposte di alta qualitร . ร necessario e possibile custodire lโereditร del passato rispondendo con visione alle sfide del presenteโ.
Le precisazioni di Roma Capitale: percorso rigorosamente monitorato
Nel frattempo Roma Capitale dopo la polemica precisa la sua posizione mettendo i paletti. In una nota congiunta gli assessori alla Cultura Smeriglio, allโAmbiente Alfonsi e allโUrbanistica Veloccia, dichiarano: โIn merito allโiniziativa di elaborazione progettuale promossa dalla direttrice della Galleria Borghese e dal Ministero della cultura, si precisa che la Giunta di Roma Capitale ha approvato semplicemente una memoria, dunque un documento ricognitivo che non ha effetti vincolanti e che definisce solo indirizzi preliminari. Roma Capitale รจ interessata a essere coinvolta fin dallโinizio in questa iniziativa per assicurare la piena compatibilitร delle progettualitร e degli eventuali interventi promossi dal Ministero della cultura con le esigenze di tutela di Villa Borghese. Per Roma Capitale restano in ogni caso fondamentali i pareri che esprimeranno la Soprintendenza Statale e le strutture preposte alla tutela e alla protezione del patrimonio monumentale delle strutture capitoline: la Sovrintendenza capitolina e i Dipartimenti urbanistica, ambiente e cultura, che dovranno valutare la coerenza e la compatibilitร degli eventuali progetti elaborati dalla Galleria Borghese e dal Ministero della Cultura con le esigenze di salvaguardia e tutela storica, paesaggistica e ambientale di Villa Borgheseโ.
Le precisazioni di Francesca Cappelletti
Francesca Cappelletti, come riporta lโAnsa, ribadisce la sua posizione: si puรฒ preservare e innovare al medesimo tempo. La Galleria Borghese: โera sempre stata considerata, dal primo proprietario, Scipione Borghese, un luogo destinato a ospitare ogni tipo di opera dโarte, in un accordo con i giardini attigui e con il parco circostante. Nessuno vuole turbare questo prezioso contesto storico, che in tutti i modi abbiamo negli anni contribuito a tutelare, conservare, restaurare e valorizzare con iniziative culturali centrate proprio sul rapporto fra arte e natura. Con cautela, sensibilitร e nel pieno rispetto dei vincoli, vorremmo iniziare a esplorare la possibilitร di rendere ancora piรน accessibile e comprensibile questo patrimonio a chi desidera visitarloโ. Lโobiettivo? โPromuovere, civilmente, la possibilitร di effettuare una visita piรน estesa, con meno limiti di tempo, di spazi e di opere da guardareโ.
Marco Lombardi: โAvere un grande passato รจ utile solo se aiuta a progettare un ancor piรน grande futuroโ
Dichiara Marco Lombardi, CEO di Proger: โAvere un grande passato รจ utile solo se aiuta a progettare un ancor piรน grande futuro. Altrimenti รจ polvere. Questo spirito anima Proger e questa idea della cultura come motore del progresso ci ha portato a proporre alla Galleria Borghese e alla cittร di Roma un concorso tra i piรน grandi architetti del pianeta per migliore la fruibilitร e lโaccessibilitร di uno dei piรน bei musei al mondo. Assolvendo alla funzione sociale dellโimpresa, Proger si รจ offerta di finanziare e seguire la redazione di un progetto di ampliamento, senza chiedere in cambio nulla che non sia lo sviluppo italiano ed europeo. Lo chiedono le centinaia di capolavori che meritano di essere esposti e giacciono nei magazzini, i centomila visitatori che ogni anno non riescono a trovare un biglietto, le persone con mobilitร ridotta che oggi hanno difficoltร ad attraversare i corridoi e i piani della meravigliosa Galleria del XVII secolo, lo merita la cittร . Ma soprattutto lo merita lโEuropa, il continente che dellโarte e della cultura ha fatto la sua cifra. Siamo molto orgogliosi di avere rianimato un dibattito in Italia, spero franco e onesto, tra chi crede che il progresso non sia in antitesi con la tutela della storia e chi pensa che nulla puรฒ essere alterato senza deturpare una sorta di equilibrio miracoloso, un immobilismo a prescindereโ.
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