Dal MiC 6oomila euro per un film tratto dal libro del neo sottosegretario? È polemica
Giampiero Cannella, vicesindaco di Palermo, è ora sottosegretario alla Cultura. Ma non mancano le polemiche in merito a un finanziamento che avrebbe ricevuto il film ‘Tf45 – Kilo Point’, tratto dal primo romanzo di Cannella, da parte della commissione che valuta i progetti cinematografici da finanziare con i fondi del Ministero. Il dibattito politico è acceso.
La questione
Sono tante le testate nazionali che hanno sollevato la questione del film tratto dal libro di Giampiero Cannella, thriller di che racconta le operazioni d’élite delle forze speciali italiane in Afghanistan. A inquadrare la vicenda sono ‘La Stampa’, ‘Il Fatto Quotidiano’ ma anche le altre maggiori testate giornalistiche. E il mondo della politica non è stato di meno. Nell’articolo a firma di Irene Famà dato 24 aprile e anche nell’articolo pubblicato sempre su La Stampa nella medesima data da Ilario Lombardo viene spiegata la vicenda. Secondo gli approfondimenti, il film ‘Tf45 – Kilo Point’ – regista Maximiliano H. Bruno – tratto dal primo romanzo di Giampiero Cannella, ‘Task Force 45 – Scacco al califfo’ avrebbe ricevuto un finanziamento di 600mila euro da parte della commissione che valuta i progetti cinematografici da finanziare con i fondi del Ministero. La stessa commissione che ha escluso ‘The Echo Chamber’ – tratto dall’ultima sceneggiatura di Bertolucci – e il documentario ‘Tutto il male del mondo’ sulla tragedia di Giulio Regeni. La politica sul tema si è fatta sentire.
Il PD chiede chiarezza
I senatori Cecilia D’Elia – capogruppo del PD in Commissione Cultura – e Francesco Verducci, componente dello stesso organismo parlamentare, dichiarano: “Ilario Lombardo su ‘La Stampa’ svela che il film ‘Tf45 – Kilo Point’ del regista Maximiliano H. Bruno, sceneggiatura tratta dal romanzo ‘Task Force 45 – Scacco al califfo’ di Giampiero Cannella, vicesindaco Fdi di Palermo e neo sottosegretario alla Cultura, ha ricevuto un finanziamento di 600 mila euro dal ministero della Cultura. Per chiarezza di cronaca, la commissione ha preferito questo film a ‘The Echo Chamber’ tratto dall’ultima sceneggiatura di Bertolucci e al documentario ‘Tutto il male del mondo’ sulla tragedia di Giulio Regeni, entrambi bocciati. Per queste scelte, che definire discutibili è certo un eufemismo, buona parte della commissione si è dimessa”. E ancora: “Ora il cortocircuito al ministero della Cultura è completo, il melonismo ha superato i limiti della vergogna. Il film di cui è coautore il sottosegretario alla Cultura è stato premiato con uno stanziamento cospicuo. Chiameremo il ministro Giuli e la stessa Premier a rispondere di tutto questo nelle aule parlamentari, attraverso un’interrogazione parlamentare”.
Via all’interrogazione parlamentare
Il deputato PD Andrea Casu alla Camera ha letto in aula l’articolo del quotidiano ‘La Stampa’: “Chiederemo conto di questa situazione, perché è fondamentale comprendere quali siano i criteri con cui vengono assegnate le risorse pubbliche in Italia”. Come riporta ‘La Stampa’, Casu ha anche definito “una ferita politicamente molto grave” la scelta di non assegnare fondi al film su Giulio Regeni. L’interrogazione parlamentare è già stata depositata. “Giuli chiarisca immediatamente”, scrivono i deputati democratici della Commissione Cultura della Camera in una nota stampa che riassume l’interrogazione: “Secondo le ricostruzioni giornalistiche, il neo-sottosegretario alla Cultura Cannella avrebbe ricevuto, in qualità di autore, finanziamenti dal Ministero della Cultura per la produzione di un’opera cinematografica. Una circostanza che, se confermata, impone la massima trasparenza e un chiarimento puntuale. Non formuliamo giudizi preventivi ma riteniamo doveroso verificare che tutte le procedure di assegnazione dei fondi pubblici siano avvenute nel pieno rispetto delle norme e senza alcuna ombra”. Ancora: “Chi si candida a ricoprire un ruolo così delicato come quello di sottosegretario alla Cultura, chiamato ad affrontare dossier fondamentali tra cui proprio i criteri e le modalità di assegnazione delle risorse al settore cinematografico, deve poter garantire assoluta limpidezza e assenza di conflitti o opacità. Per questo motivo, nell’interrogazione si chiede al Ministero della Cultura di fornire con urgenza tutta la documentazione relativa al procedimento di finanziamento: dai bandi ai criteri di selezione, dalle commissioni valutatrici agli atti finali di assegnazione”. Concludono i deputati: “È una questione di trasparenza nei confronti delle istituzioni e dei cittadini e di tutela della credibilità di un settore strategico come quello culturale e audiovisivo. Giuli deve fare piena luce”. Anche il deputato M5s Gaetano Amato annuncia un’interrogazione a Giuli.
Il commento conciso di Gianmarco Mazzi
Il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, fino a qualche settimana fa sottosegretario alla Cultura, ha risposto in maniera concisa alle domande dei giornalisti. E come riporta l’Ansa, ha dichiarato: “Io sono ministro del Turismo, chiedete al ministero della Cultura. Io rispetto il mio ruolo di adesso, non interferisco su un ruolo che non ho mai avuto: io non mi occupavo di cinema, ma di attività culturali dal vivo”.
Sui social di Cannella fioccano i complimenti
Intanto sulla pagina social di Giampiero Cannella fioccano i complimenti. Uno storico dell’arte, del quale non citiamo il nome per rispetto della privacy non essendo dichiarazioni ufficiali, commenta: “La nomina di Giampiero Cannella a sottosegretario alla Cultura rappresenta per chiunque si occupi proprio di Cultura in città motivo di orgoglio e sintomo di grande attenzione nei riguardi di quella strana sostanza dimentica, racchiusa nel concetto fuori moda da tempo di ‘merito’. Le polemiche sterilissime di questa giornata sono già spente poiché senza basi e completamente prive di fondamento; a Giampiero affiderei le chiavi di casa e davanti attacchi gratuiti a persone perbene, non si può rimanere in silenzio!”. Altri commentano: “Dobbiamo essere orgogliosi dell’importante ruolo raggiunto, da chi ha presenziato sempre a tanti eventi con compostezza e istituzionalità”; “Un uomo di grande sensibilità politica, che saprà certamente portare avanti un lavoro prezioso nell’interesse della città di Palermo e dell’intero territorio nazionale”.
I ringraziamenti di Giampiero Cannella
Giampiero Cannella, sulla sua pagina social, non ha per il momento rilasciato commenti sulla vicenda ma ha espresso i suoi ringraziamenti in un post datato 24 aprile: “Siete stati in tantissimi, una quantità impensabile e spropositata a inviarmi messaggi e telefonarmi per condividere la gioia della mia nomina a sottosegretario di Stato. Non sono ancora riuscito a rispondervi, ma sono stato proiettato da subito al centro dell’azione politica di governo. Scrivo a quest’ora dall’Aula di Montecitorio, dove rappresento il Governo durante il dibattito notturno sul DL Sicurezza. Ringrazio il presidente del Consiglio Giorgia Meloni per la fiducia e l’onore che mi ha voluto concedere chiamandomi nel suo Esecutivo, ringrazierò personalmente tutti voi, uno a uno, appena riuscirò a staccare un attimo la spina per concedermi all’affetto dei miei cari e degli amici”.
I ringraziamenti di Giuli ma si attende un intervento sulla vicenda
Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in una nota stampa del 22 aprile, ha dichiarato: “Rivolgo i miei migliori auguri di buon lavoro a tutti i nuovi sottosegretari che hanno giurato oggi nelle mani del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e che andranno a rafforzare l’azione dell’esecutivo. Un augurio particolare al sottosegretario Cannella che, nel solco dell’importante lavoro svolto dal suo predecessore Mazzi, saprà assicurare un impegno efficace e proficuo, in piena continuità con le attività già avviate”. Al momento non sono note altre dichiarazioni.






