”Vasari e Roma: l’inventore della Maniera Moderna”, la mostra a Palazzo Caffarelli

da | 25 Mar 2026 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

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Palazzo Caffarelli ospita la mostra ”Vasari e Roma: l’inventore della Maniera Moderna”, un viaggio attraverso opere e documenti che testimoniano come Roma sia stata la prima officina creativa e la chiave di volta per la sua straordinaria carriera di artista e scrittore d’arte del Rinascimento. Un’esposizione che celebra il maestro aretino come protagonista della scena culturale romana, luogo determinante per la sua formazione, per la maturazione della sua visione artistica.

L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata con MetaMorfosi Eventi in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. La mostra, aperta fino al 19 luglio e il catalogo, edito da Gangemi, sono curati da Alessandra Baroni.

L’artista nato ad Arezzo nel 1511 e battezzato nella Pieve di Santa Maria. Da piccolo viene messo a bottega da Guillaume de Marcillat, un pittore francese di vetrate che lavorava per la cattedrale. Ma a tredici anni, al seguito del cardinale Silvio Passerini, eletto governatore dal nuovo papa Clemente VII, passa a Firenze iniziando una carriera brillantissima che lo vede attivo a Pisa, Venezia, Roma, Napoli, Rimini, maestro in pittura, scultura, decorazione, anche se è alla corte di Cosimo I de’ Medici che il suo talento trova il modo di esprimersi al suo massimo livello.

L’esposizione
Ad accogliere il visitatore a Palazzo Caffarelli, c’è una lunga e intrigante striscia del tempo con riproduzioni in pillole di opere, testi, immagini e date importanti: è la cronobiografia di Giorgio Vasari, l’artista, il pittore e ovviamente l’autore delle “Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori”, l’opera sua più conosciuta al mondo, data alle stampe nel 1550 con dedica a Cosmo I.
La mostra presenta oltre 70 opere tra dipinti, disegni e documenti che ricostruiscono il legame fra l’artista aretino e Roma, la città che ebbe un ruolo determinante nella sua formazione nel confronto con l’arte antica e con i modelli della modernità, in particolare Raffaello e Michelangelo. Da un lato il confronto con i grandi maestri del passato e la protezione di personaggi di spicco del suo tempo come il Cardinale Alessandro Farnese e Annibale Caro, dall’altro l’occasione di incontrare collezionisti e intellettuali influenti come il banchiere fiorentino Bindo Altoviti e il collezionista Paolo Giovio, che favorirono il suo inserimento nei più prestigiosi ambienti romani.

Importanti i prestiti provenienti da prestigiose istituzioni italiane e internazionali: le Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini, il VIVE-Vittoriano e Palazzo Venezia, le Gallerie degli Uffizi, l’Archivio di Stato di Firenze, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, l’Archivio della Fondazione Casa Buonarroti, la Biblioteca Apostolica Vaticana, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Convento e Sacro Eremo di Camaldoli, la Pinacoteca Nazionale di Siena, il Móra Ferenc Múzeum di Szeged (Ungheria), la Badia delle Sante Flora e Lucilla, il Museo Diocesano di Arte Sacra e la Fraternita dei Laici di Arezzo.
Le quattro sezioni della mostra seguono la cronologia dei soggiorni vasariani a Roma: I. Vasari a Roma nel 1532 e nel 1538: lo studio dall’antico e da Raffaello; II. Alla corte del cardinale Alessandro Farnese: la sala dei Cento Giorni e gli artisti ‘forestieri’ (1542-1546); Il ‘cantiere’ delle Vite; Vasari e Michelangelo e i lavori per papa Giulio III Ciocchi Del Monte (1550-1555). IV. Vasari in Vaticano: le cappelle per Pio V e la Sala Regia (1570-1572), opere per le quali il papa gli conferì l’onorificenza dello “spron d’oro” che spicca sul petto di Vasari nel ritratto degli Uffizi di Giovanni Stradano.

La mostra prevede approfondimenti audiovisivi sui luoghi vasariani a Roma, e due audioguide, di cui una riservata al percorso accessibile e integrata da tavole tattili con audiodescrizione.

Roma Musei Capitolini – Palazzo Caffarelli – Via di Villa Caffarelli
Orario: tutti i giorni 9.30 – 19.30, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
Fino al 19 luglio 2026