Apre per la prima volta al pubblico il complesso ipogeo di età romana scoperto negli anni Novanta sotto via Crociferi, nel cuore della città
Il Portico dell’Atleta, sito archeologico risalente al I secolo d.C. e collocato sotto il monumentale piano stradale di via Crociferi a Catania, apre al pubblico per la prima volta. Il recupero del complesso ipogeo è il risultato di un articolato intervento di ricerca e valorizzazione condotto dall’Università di Catania, nell’ambito del progetto PNRR Changes, insieme al Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci, che gestisce il sito. L’intervento restituisce alla città una testimonianza significativa della sua fase romana, rimasta nascosta per secoli sotto il tessuto urbano barocco.
Il Portico dell’Atleta e i due ambienti sotterranei risalenti al I secolo d.C.
Scoperto negli anni Novanta durante indagini sotto il livello stradale, il Portico dell’Atleta aggiunge nuovi elementi alla ricostruzione della topografia della città antica, più volte trasformata da eventi naturali e interventi edilizi. Oggi si accede al sito attraverso una piccola porta collocata sotto la scalinata Alessi, che conduce nei due ambienti ipogei di età romana ancora conservati e finalmente fruibili. Tra questi emerge un corridoio coperto e seminterrato, articolato con nicchie ed esedre che presenta un camminamento a mosaico, testimonianza della qualità architettonica e decorativa dell’edificio originario.
Portico dell’Atleta: un’immagine degli ambienti sotto via Crociferi. Ph. Daniele Malfitana
La statua marmorea del giovane Atleta
Il Portico dell’Atleta deve il suo nome alla statua marmorea rinvenuta all’interno del complesso nel gennaio 1989. Il reperto raffigura il torso di un giovane atleta e proviene da una nicchia murata, dove rimase conservato per secoli. La qualità della scultura e la scelta del materiale indicano una committenza di rilievo, legata al carattere monumentale dell’edificio. Gli archeologi datano la Statua dell’Atleta al I secolo d.C., in coerenza con la fase edilizia del complesso sotterraneo.
Le analisi scientifiche attualmente in corso puntano a identificare la provenienza del marmo e le tecniche di lavorazione, con l’obiettivo di definire con maggiore precisione il contesto storico e artistico della scultura.
La ricostruzione virtuale e i cantieri aperti al pubblico
Un sistema di ricostruzione virtuale consente di visualizzare il sito nella sua configurazione originaria. Animazioni digitali, immagini dettagliate e descrizioni audio accompagnano il visitatore e restituiscono l’aspetto degli antichi ambienti, dalle decorazioni parietali agli arredi scultorei.
Nei prossimi mesi proseguiranno, inoltre, gli interventi di restauro sulle strutture e sulla Statua dell’Atleta. I cantieri resteranno visibili durante le visite, consentendo al pubblico di osservare direttamente le attività di conservazione e valorizzazione di questo straordinario patrimonio archeologico.








