Turismo in Italia, l’indagine ISNART per Enit e Unioncamere rivela i trend dell’autunno

da | 3 Nov 2025 | Turismo

Dopo un’estate da record, l’autunno consolida il trend positivo del settore turistico: una camera su due già venduta, flussi internazionali in crescita e spesa media in aumento. La cultura si conferma prima motivazione di viaggio per il quarto anno consecutivo, mentre cresce l’interesse per mete meno note, escursioni ed esperienze enogastronomiche.

L’autunno si conferma stagione d’oro per il turismo in Italia. Dopo l’estate 2025 chiusa con l’80% delle camere occupate, gli operatori hanno già venduto una camera su due per i mesi autunnali, con prenotazioni in forte crescita da Francia e Germania, seguite da Svizzera, Belgio, Paesi Bassi e Austria. Il patrimonio storico e artistico resta il primo motivo di visita per il quarto anno consecutivo, mentre l’interesse per esperienze enogastronomiche e mete meno note spinge la spesa media giornaliera dei viaggiatori a circa 200 euro. È quanto emerge dall’ultima indagine svolta da ISNART per Unioncamere ed ENIT nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio che fotografa un Paese capace di attrarre un flusso internazionale sempre più consistente e alto spendente.

La cultura guida il mercato del turismo in Italia

La cultura rimane il cuore pulsante dell’attrattività del Paese: il 35% dei turisti sceglie l’Italia per il suo patrimonio storico-artistico, confermandolo al primo posto tra le motivazioni di viaggio per il quarto anno consecutivo. Seguono la facilità di raggiungere la destinazione (22%) e la vicinanza geografica (20%), fattori che continuano a sostenere in particolare i flussi provenienti dall’Europa centrale.
Secondo l’indagine ISNART, cresce anche la voglia di scoperta e di esperienze attive. Il 76% dei visitatori svolge escursioni, un dato in forte aumento rispetto al 37% registrato nel 2010. Sale, inoltre, l’interesse per luoghi meno conosciuti e per i grandi eventi culturali e religiosi.
“Da questa indagine emerge chiaramente l’unicità dell’Italia. I turisti stranieri vogliono provare un’esperienza unica, toccando con mano l’italianità. Dalle degustazioni enogastronomiche alla scoperta di mete meno note, siamo in grado di rispondere alle esigenze delle nuove generazioni di turisti”, ha dichiarato Ivana Jelinic, AD ENIT S.p.A.

Spesa in aumento e flussi internazionali in crescita

Il turismo internazionale rafforza il suo peso: dal 46% del 2010 al 56% dell’estate 2025. E la capacità di spesa sale. Gli ospiti investono 86 euro al giorno per l’alloggio e 105 euro per le altre spese, alimentando un indotto diffuso che coinvolge ristoranti, trasporti, servizi e attività locali. Francia e Germania restano i principali mercati, ma cresce il peso del turista centro-europeo.
Un dato che il Ministro del Turismo Daniela Santanchè legge così: “La spesa giornaliera dei turisti, circa 200 euro, conferma il turismo come leva economica fondamentale. Ogni visita sostiene l’economia locale e valorizza il patrimonio culturale e naturale del Paese”.

Estate 2025: l’effetto Giubileo e il successo di laghi e terme

L’estate 2025 ha registrato performance particolarmente positive per il turismo in Italia con risultati eccellenti in tutte le principali tipologie di destinazione, a partire da laghi e aree termali. Le località lacuali hanno raggiunto l’84% di occupazione ad agosto, mentre le destinazioni termali si sono attestate sull’81%. Solida anche la performance delle città d’arte, che hanno registrato un tasso di riempimento del 78%, e della montagna (77%).
Il Lazio ha beneficiato in modo significativo dell’effetto Giubileo: nei primi sette mesi dell’anno Roma segna un +11,9% di notti prenotate nelle case vacanza, mentre l’intera regione registra un incremento del 6,5% delle presenze turistiche.
“La Destinazione Italia non delude”, osserva Loretta Credaro, presidente ISNART. “Il giudizio sull’esperienza vissuta passa da 8 nel 2010 a 8,9 nell’estate 2025. Cresce la qualità della nostra offerta e i risultati si vedono”.

Innovazione e AI per gestire i flussi turistici

L’innovazione tecnologica si conferma un asset strategico per la gestione dei flussi turistici. Quasi un terzo delle strutture ricettive italiane utilizza oggi strumenti di intelligenza artificiale, una quota che sale al 47% negli hotel di fascia alta. Dalla gestione delle prenotazioni ai chatbot per l’assistenza fino ai sistemi avanzati di monitoraggio della sicurezza, l’AI entra stabilmente nei processi dell’ospitalità, velocizzando le operazioni e migliorando la relazione con il cliente.
Accanto all’automazione, cresce anche l’uso di piattaforme di “location intelligence”: grazie a questi strumenti, l’estate ha registrato 32,4 milioni di presenze, con una quota di visitatori internazionali pari al 55%.
I risultati dell’indagine ISNART per Unioncamere ed ENIT confermano che il turismo italiano sta entrando in una fase di piena maturità digitale, in cui la tecnologia contribuisce a costruire un modello di accoglienza sempre più efficiente senza rinunciare alla dimensione umana e alla valorizzazione delle identità locali.

 

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