La Musk Foundation ha donato 1 milione di dollari per la tutela dei siti archeologici e la valorizzazione del patrimonio digitale. 11 i progetti vincitori del programma.
Sono stati annunciati in Campidoglio gli 11 progetti vincitori del programma “Expandere Conscientiae Lumen” (ECL), promosso da Ancient Rome Live e dall’American Institute for Roman Culture (AIRC), con il sostegno della Musk Foundation, che ha donato 1 milione di dollari per la tutela dei siti archeologici e la valorizzazione del patrimonio digitale. Oggi si celebra pubblicamente questa donazione, senza porsi alcuna domanda sulle reali motivazioni da cui è scaturita che chiaramente non sono solo di natura utilitaristica. Fatto sta che con questo programma, la Musk Foundation e il sostegno estero dalla capitale italiana conferma il proprio impegno nel promuovere progetti che coniugano scienza, cultura e innovazione a beneficio del patrimonio mondiale. A tal proposito, Darius Arya, Direttore dell’American Institute for Roman Culture ha dichiarato: “Questi progetti incarnano lo spirito di collaborazione e creatività che abbiamo immaginato al momento del lancio dell’iniziativa ECL,” […] “Dimostrano come tecnologia, ricerca e passione possano unirsi per preservare il nostro patrimonio antico comune per le generazioni future”. Per l’Italia sono stati premiati un progetto di archeologia subacquea a Ripa Puteolana, nel Golfo di Napoli, un altro che analizzerà i pigmenti alla base dei colori di Pompei, uno che studierà l’eredità tessile dell’Impero Romano, per poi passare a quello che prevede la scannerizzazione della colonna di Marco Aurelio e uno dedicato all’analisi dei sistemi idraulici del teatro romano di Aquinum.
I progetti vincitori
I progetti selezionati condividono l’obiettivo di promuovere la storia della Roma Antica e mirano a portare avanti ricerche all’avanguardia nei campi dello scavo archeologico, del restauro, della conservazione digitale e dell’innovazione applicata al patrimonio culturale. Queste iniziative contribuiranno a restituire visibilità e vitalità a siti e testimonianze della civiltà romana in tutto il mondo: dall’Italia (Roma, Napoli, Pompei) fino a Marocco, Giordania, Albania, Libia, Macedonia del Nord e Tunisia. I vincitori che si sono aggiudicati questi fondi spaziano in diversi campi, dalla documentazione digitale all’archeologia subacquea, dalla conservazione dei siti all’innovazione culturale. Ogni progetto contribuisce alla missione condivisa di ampliare la portata globale del patrimonio romano e mediterraneo, integrando tecnologie d’avanguardia con la tutela di antichi santuari e paesaggi, coniugando antichità, tradizione, tecnologia ed educazione per salvaguardare il patrimonio unico ereditato dalla cultura romana. Più di un orgoglio per l’Italia: università come Sapienza di Roma, l’Università di Ferrara e quella di Sassari, insieme ad istituti di ricerca e associazioni internazionali risultano tra i vincitori del programma. Tra questi progetti esteri ricordiamo ad esempio per la Libia “The Cyrene Conservation Initiative American Society of Overseas Research”, per la Giordania “Digital Heritage: Greco-Roman Documentation and Preservation in Jordan Petra National Trust”, per il Marocco “Promoting Roman Archaeological Heritage in Morocco Moroccan Association for Natural and Cultural Heritage (MANCH)”, per l’Albania “Conservation of the Religious Monuments in Butrint World Heritage Site Butrint Management Foundation”.
Perchè Elon Musk sostiene l’Italia
Scegliere l’Italia per Musk è stato sicuramente un modo per dare un segnale diplomatico e politico, così come lo è stato in termini di comunicazione scegliere di finanziare la cultura, l’archeologia, con un programma che in italiano recita “Diffondi la luce della conoscenza”, quindi senz’altro avrà giocato un ruolo la volontà di trasmettere una vicinanza al sistema politico e culturale italiano e al nostro settore imprenditoriale, dal momento che questo tipo di azioni genera relazioni, rapporti tra stati e istituzioni, che possono risultare essenziali nello sviluppo di un dialogo aperto. In ogni caso, al di là degli aspetti politici, dei retroscena e delle questioni etiche, è utile prendere spunto da questa decisione di finanziamento alla cultura per individuare il messaggio insito in questa azione, per ispirare una riflessione a noi italiani stessi. Musk, forse più di tutto il mondo archeologico italiano, è riuscito a trasmettere pienamente il concetto che in quelle pietre giace il seme di ciò che la nostra società ha costruito nel tempo e che, di conseguenza, manutenere e valorizzare tali tracce materiali del nostro passato è un compito che spetta a tutti. Pertanto, anche noi italiani dovremmo aprire ancora di più gli occhi su quanto questo nostro inestimabile patrimonio culturale, archeologico e storico merita di essere sostenuto, visto e riconosciuto per il valore che possiede.


