Milano, la moda entra a Brera con Giorgio Armani

da | 27 Set 2025 | Appuntamenti, Arte e Cultura, Mostre ed Eventi, Persone e Carriere

La mostra ‘Giorgio Armani: Milano, per amore’ ospita dal 24 settembre 2025 all’11 gennaio 2026 più di centoventi creazioni

 

Milano, la Pinacoteca di Brera ospita per la prima volta una mostra sul percorso di stile tracciato da Giorgio Armani. La mostra ‘Giorgio Armani: Milano, per amore’ ospita dal 24 settembre 2025 all’11 gennaio 2026 più di centoventi creazioni che danno vita a un percorso espositivo che intreccia la storia pittorica a quella della moda.

La storia pittorica sposa la storia della moda

Lo stesso Giorgio Armani scrive nel libro autobiografico ‘Per amore’: “Una mostra può essere vista in due modi. Da una parte c’è il soddisfacimento immediato dell’ego del creatore. Dall’altra c’è il valore didattico, la testimonianza unica che puoi offrire al pubblico, ma soprattutto ai giovani creativi, attraverso la tua opera: una sensazione che dura e appaga. Ecco, io sono interessato a questo secondo aspetto”. Questa mostra ha sicuramente valore didattico e culturale. Il percorso ospita una selezione di abiti, che Brera accoglie nelle sue prestigiose sale con le opere che raccontano l’arte italiana dal Medioevo all’Ottocento.

Il legame con Brera

Giorgio Armani ha più volte dichiarato il suo legame con Brera, il quartiere che aveva scelto per vivere e lavorare e di cui ammirava l’anima duplice, colta e insieme profondamente vitale, con il suo misto di eleganza e libertà artistica. Un rapporto profondo riconosciuto dall’Accademia di Belle Arti, che nel 1993 gli conferì il titolo accademico per la coerenza della sua ricerca di stile e il rigore con cui ha saputo unire la funzione alla fantasia dell’invenzione.

Più di centoventi creazioni

Più di centoventi creazioni ripercorrono lo stile di Giorgio Armani, reimmaginando il percorso della galleria d’arte. Storia pittorica e storia della moda invitano il visitatore a lasciarsi sorprendere da contrasti cromatici e materici. La selezione proviene da ARMANI/Archivio, che preserva e valorizza la visione di Giorgio Armani: un dizionario concettuale che racconta e definisce cinquant’anni di creatività, coerenza ed evoluzione, evidenziando il ruolo della moda nella costruzione e nella trasformazione degli immaginari estetici e culturali. ‘Giorgio Armani: Milano, per amore’ riunisce per la prima volta abiti esposti in precedenza ad Armani/Silos e altre importanti istituzioni museali nel mondo, arricchendo la selezione di nuove scoperte tratte da ARMANI/Archivio.

Gli abiti raccontano Giorgio Armani

Gli abiti raccontano la varietà di temi e codici che rendono il lavoro di Giorgio Armani inconfondibile: la rilettura della sartorialità; il senso unico della decorazione; la predilezione per i colori neutri ma mai piatti; l’amore per la ricchezza inaspettata di lavorazioni, trattamenti e ricami, segni di un estro misurato che si rivela poco a poco, e cambia la definizione stessa di sobrietà. I manichini, invisibili, lasciano che i corpi siano solo evocati dagli abiti, in continuità con i progetti espositivi realizzati in precedenza.

La moda a Brera per la prima volta

Trasmettere conoscenza attraverso l’esperienza diretta, consentendo di cogliere senza filtri la maestria dei grandi artisti, era e rimane il cuore della vocazione della Pinacoteca, inaugurata nel 1809 per sostenere la missione didattica dell’Accademia di Belle Arti, fondata nel 1776. L’esposizione delle creazioni di Giorgio Armani nelle sue sale, popolate da eccellenti espressioni artistiche, include per la prima volta in questa missione la moda, centrale per comprendere le società di ogni tempo.

Crespi: “Armani è anche l’espressione più tipica della cultura di Brera”

Angelo Crespi, Direttore della Pinacoteca di Brera, ha dichiarato: “Giorgio Armani è stato una delle espressioni più alte della creatività italiana che si è esplicata nell’essenzialità e nel rigore delle forme, un rigore che da estetico è diventato etico, cioè ha permeato il suo modo di vivere e di lavorare. E in questo Giorgio Armani rappresenta al massimo grado il carattere di Milano. Armani è anche l’espressione più tipica della cultura di Brera, luogo unico nel mondo dove da cinquecento anni si fa arte, ricerca e innovazione. Ed è per questo che già lo scorso anno ho creduto giusto e doveroso celebrare in Pinacoteca i cinquant’anni della Maison con una mostra che ne esalta il talento assoluto e lo stile inimitabile”.

Chiara Rostagno: “Sarà un unicum”

Chiara Rostagno, Vicedirettrice della Pinacoteca di Brera, ha commentato: “La Moda intesa come Arte decorativa viene accolta a Brera. Sarà un unicum: un dialogo fra Giorgio Armani, il museo e il patrimonio artistico custodito, restituito attraverso una selezione di sue creazioni”.

Una sfilata speciale

Il 28 settembre 2025, a pochi giorni dall’apertura della mostra, il Cortile d’Onore di Brera sarà il palcoscenico di una sfilata speciale, dedicata a una ristretta platea di ospiti internazionali. In passerella sfilerà la collezione donna primavera-estate 2026, in un evento simbolico che celebra Milano come capitale culturale e creativa, oltre a segnare un ritorno alle origini della maison.

 

Info. Dal martedì alla domenica dalle ore 8:30 alle 19:15.

 

Immagine in evidenza: Giorgio Armani Milano Per Amore, Pinacoteca di Brera; photo-credit Agnese Bedini, Melania Dalle Grave- dsl studio 3-1920×1280.