In arrivo concorso del Ministero della Cultura per 2.700 assunzioni

da | 23 Ago 2025 | Arte e Cultura, Formazione e Lavoro

In arrivo in autunno concorso del MiC per 2700 assunzioni tra bibliotecari, vigilanti, architetti. Subito 550 assistenti e funzionari, poi il mega concorso da 2200 posti.

Il Ministero della Cultura dà il via a un nuovo piano di rafforzamento del personale: l’obiettivo è migliorare la gestione del patrimonio culturale e garantire una presenza più capillare nei luoghi della cultura. Il concorso sarà bandito in autunno. Le 2700 assunzioni sono state autorizzate a seguito di un dpcm adottato dal ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, col ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. Il dpcm al momento è al vaglio del Mef e autorizza in tutto il reclutamento e l’assunzione a tempo indeterminato di 9.300 persone destinate a 33 amministrazioni, con un onere complessivo di circa 300 milioni di euro. Le assunzioni avverranno con contratti a tempo indeterminato e permetteranno di coprire il fabbisogno di professionalità qualificate, indispensabili per la tutela, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali. Nel dettaglio, il programma si articolerà in 2 fasi: inserimento di 550 nuove risorse entro la fine del 2025, suddivise in 300 assistenti e 250 funzionari; reclutamento di ulteriori 2.200 unità di personale, tramite un nuovo concorso che il Ministero della Cultura bandirà entro l’autunno 2025. Indubbiamente si tratta di un lotto di assunzioni tra le più importanti del pubblico impiego degli ultimi anni in Italia.

Profili richiesti e figure professionali

Per iscriversi alle selezioni, Sarà necessario rispettare alcuni requisiti fondamentali. Tra questi: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’UE; maggiore età; idoneità fisica; godimento dei diritti civili e politici. Oltre quelli che sono i requisiti generali la documentazione richiesta includerà titoli di studio coerenti con il profilo professionale, eventuali abilitazioni e iscrizioni a ordini professionali, come nel caso degli architetti, e il Curriculum Vitae aggiornato. Alcune competenze aggiuntive possono influire positivamente sulla selezione, come certificazioni digitali e linguistiche, spesso considerate elementi distintivi nei concorsi pubblici. La selezione si rivolge sia a figure con esperienza pregressa nel settore culturale sia a giovani professionisti desiderosi di entrare nel mondo del lavoro pubblico

Per quanto riguarda invece le posizioni professionali aperte, le 2.200 unità di personale richieste saranno suddivise in: 1.800 assistenti, di cui 1.500 assistenti per attività di vigilanza e 300 assistenti per profili tecnici; 400 funzionari, di cui 300 bibliotecari e 100 architetti. Più nel dettaglio, i profili richiesti sono: addetti alla vigilanza in musei e siti archeologici, per i quali sono previsti 1.500 posti; tecnici di supporto. come archivisti, restauratori e sistemisti con 300 posti; bibliotecari per i quali sono previsti 300 posti; architetti per i quali sono previsti solo 100 posti. La maggior parte delle 2.700 unità riguarda quindi ruoli di assistenza e presidio, fondamentali per garantire la sicurezza e l’efficienza dei servizi culturali. In termini di retribuzione, anche lo stipendio varia in base alla mansione e al CCNL di riferimento, i quali prevedono per: assistenti alla vigilanza, una retribuzione annuale 18.995,67 €, circa 1.583 € lordi/mese; tecnici di supporto, una retribuzione mensile di 2.049 € lordi/mese; bibliotecari, una retribuzione mensile tra 1.695 -1.934 € lordi/mese; architetti, una retribuzione annuale di 22.292 euro , circa 1.858 € lordi/mese.

Le materie di concorso

Tra le materie su cui verteranno le prove selettive vi saranno, sicuramente, inglese e informatica, ormai obbligatorie per la maggior parte dei concorsi. Il concorso dovrebbe svolgersi in modalità semplificata, con l’ausilio di strumenti informatici come i tablet, in linea con quanto disposto dall’ultima riforma dei concorsi pubblici, che ha introdotto un nuovo regolamento per i concorsi con il fine di rendere le selezioni più semplici e veloci. Per candidarsi sarà necessario possedere i requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici stabiliti dalla normativa vigente. Per il ruolo di assistente è richiesto il diploma, mentre per quello di funzionario è necessaria la laurea. Ovviamente per i funzionari architetti servirà una laurea in architettura o titolo equipollente. Ma occorrerà attendere l’uscita del bando del Ministero della Cultura per conoscere il dettaglio di tutti i requisiti specifici che saranno richiesti: sarà pubblicato entro l’autunno 2025 il bando del concorso.

Iscrizione e documentazione

Il bando sarà pubblicato nell’autunno 2025 sulla Gazzetta Ufficiale e, a partire da quel momento, sarà possibile presentare domanda esclusivamente online attraverso il portale inPA. Le prove concorsuali si apriranno con una preselezione, che consisterà in un quiz di logica, cultura generale e normativa della Pubblica Amministrazione. Successivamente i candidati affronteranno una prova scritta, di carattere tecnico e/o pratico, e infine un colloquio orale che verterà sia sulle discipline specifiche del profilo professionale, sia sulle competenze digitali e linguistiche. Al termine del percorso sarà stilata la graduatoria finale, dalla quale verranno selezionati i vincitori che procederanno con l’assunzione.