Evitata l’iscrizione nei siti a rischio ma Venezia resta sorvegliata speciale
Venezia evita l’iscrizione nella lista nera dei siti del Patrimonio dell’Umanità a rischio e resta nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. A deciderlo è stata l’Assemblea del Comitato Patrimonio Mondiale dell’UNESCO riunita a Parigi. Venezia resta comunque sorvegliata speciale.
Le problematiche di Venezia
Nella lista nera dell’UNESCO rientrano tutti quei luoghi già riconosciuti ma che affrontano minacce concrete, come inquinamento, turismo incontrollato, degrado urbano e calamità varie. Venezia è da anni monitorata per varie questioni, tanto che anche nel 2023 era stata paventata l’iscrizione tra i siti in pericolo, poi evitata. Fra le problematiche ci sono le pressioni ambientali, la crisi abitativa che svuota il centro storico e flussi turistici eccessivi. Tutte questioni sulle quali l’Amministrazione sta intervenendo.
La decisione
Tuttavia, l’Assemblea del Comitato Patrimonio Mondiale dell’UNESCO riunita a Parigi in questi giorni ha optato per far restare Venezia nel Patrimonio Mondiale, evitando l’iscrizione dei siti a rischio, pur tenendo la città monitorata. L’UNESCO ha riconosciuto i passi in avanti e l’impegno del Comune per preservare l’equilibrio ambientale e il tessuto sociale ma terrà Venezia monitorata nel corso dei prossimi mesi.
L’importanza di Venezia
Venezia è Patrimonio Mondiale dal 1987. Si legge sul sito UNESCO: “Venezia e il suo paesaggio lagunare sono il risultato di un processo dinamico che dimostra l’interazione nel tempo tra l’uomo e l’ecosistema del suo ambiente naturale”. E ancora: “L’intervento umano si distingue per le elevate capacità tecniche e creative nella realizzazione di opere idrauliche e architettoniche nell’area lagunare, che hanno reso Venezia un’opera d’arte e che le hanno consentito di esercitare un’influenza notevole sullo sviluppo dell’architettura e delle arti monumentali”. L’UNESCO non scorda neppure i grandi pittori, come Bellini, Giorgione, Tiziano, Tintoretto, Veronese e Tiepolo, con un occhio anche per il suo valore interculturale, ritenendo Venezia “un ponte tra l’Oriente e l’Occidente, fra l’Islam e la Cristianità”.
Misure per l’ambiente e il patrimonio edilizio
Sono tante le mosse del Comune per attenuare l’impatto delle problematiche di Venezia. Prima fra tutte, l’istituzione dell’Autorità per la Laguna di Venezia a febbraio 2025, per la salvaguardia della città. Tanti anche gli interventi per l’ambiente. Per esempio, l’adesione al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia approvata ad aprile 2020, con cui il Comune si è impegnato a ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40 per cento entro il 2030 e l’obiettivo di neutralità emissiva entro il 2050. Passi anche per la gestione dell’acqua e l’implementazione di sistemi di raccolta di acqua piovana, insieme alla promozione della raccolta differenziata e dell’utilizzo dei mezzi di trasporto a basso impatto ambientale. Non è inoltre da dimenticare il MOSE. Interventi anche per la tutela del patrimonio edilizio, per esempio l’adozione dei ‘Quaderni di pratica per la tutela attiva di Venezia’, strumenti operativi per avere un indirizzo e maggiore consapevolezza sugli interventi edilizi. Non mancano neppure misure per progetti di recupero. Agli inizi di luglio, solo per citare un esempio, sono stati stanziati 5,2 milioni di euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria di oltre cento alloggi pubblici sfitti.
Il contributo d’accesso
Per ridurre l’impatto del traffico delle navi da crociera, dall’agosto 2021 è stato istituito il divieto d’accesso delle grandi navi al Bacino di San Marco e al Canale della Giudecca. Il provvedimento riguarda le navi che superano le 25mila tonnellate, quelle con lunghezza scafo a galleggiamento superiore a 180 metri o con un tiraggio aereo superiore a 35 metri. Queste devono attraccare a Marghera. Recente anche l’istituzione del ticket d’ingresso per i visitatori occasionali della Città Antica in alcune date e fasce orarie: 29 giorni nel 2024 e 54 nel 2025. Nelle giornate rimanenti di luglio, il contributo d’accesso è previsto dalle ore 8:30 alle 16:00 il 13, 18, 19, 20, 25, 26, 27. Il costo del biglietto è di cinque euro per chi prenota entro 4 giorni prima dell’arrivo; diventano dieci euro se nei tre giorni dall’arrivo. Ci sono, ovviamente, gli esenti: minori di 14 anni, residenti in Veneto, persone con disabilità e loro accompagnatori, gli ospiti degli alberghi, studenti, forze dell’Ordine e altre categorie. La misura è stata adottata per contenere l’eccesso del flusso turistico.
La nota di soddisfazione di Comune e Ministeri
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero della Cultura e il Comune di Venezia hanno diffuso una nota comune pubblicata sui principali canali istituzionali, dove dichiarano di accogliere “con grande soddisfazione la decisione adottata all’unanimità dal Comitato del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO in merito al sito ‘Venezia e la sua laguna’. Il voto unanime, senza discussione, è un riconoscimento del lavoro intenso e concreto svolto in questi anni per la salvaguardia della Città di Venezia, dei suoi valori universali, del suo paesaggio culturale e della sua vivibilità. È il frutto di un impegno corale tra istituzioni locali, nazionali e internazionali, che ha visto operare in piena sinergia il Comune di Venezia, il Ministero della Cultura, il MAECI, e tutti gli altri soggetti coinvolti nella gestione del sito, con il Centro del Patrimonio Mondiale, al fine di garantire che ogni intervento promosso sia coerente con gli obiettivi di tutela e valorizzazione del sito.
Si legge inoltre: “La decisione assunta a Parigi ‘accoglie con favore i miglioramenti nella governance e nella gestione del sito’, esortando a proseguire sulla strada intrapresa. Sono stati apprezzati in particolare l’istituzione dell’Autorità per la Laguna, l’adozione di strumenti per la mitigazione dei cambiamenti climatici e la tutela del patrimonio edilizio, il divieto di accesso delle grandi navi al Bacino di San Marco, il sistema del contributo di accesso per i visitatori giornalieri e i progetti di recupero residenziale e culturale come Venezia Città Campus. Un particolare ringraziamento va al Presidente del Comitato Lazare Eloundou Assomo per l’attenzione dimostrata e per aver accompagnato la delegazione della missione consultiva congiunta del Centro del Patrimonio Mondiale, ICOMOS e ICCROM, che hanno svolto un lavoro prezioso e puntuale. Il dialogo avviato con gli organismi tecnici internazionali è stato – e continuerà a essere – uno stimolo fondamentale per migliorare ulteriormente la governance del sito e affrontare in modo sistemico le grandi sfide poste dal cambiamento climatico, dalla pressione turistica e dalla necessità di mantenere una città viva, in cui le persone continuino a risiedere e le imprese a lavorare, salvaguardandone però il patrimonio storico, artistico e paesaggistico e ambientale”.
Infine, si conclude nella nota: “Nessuno ha soluzioni pre-costituite né si vogliono nascondere le criticità. Viene valorizzata una strategia multilivello per l’adozione di strumenti che tutelino il Valore Universale Eccezionale del sito. Il Comune e i Ministeri ribadiscono la volontà di proseguire nel percorso tracciato, con spirito di responsabilità e cooperazione. Il futuro di Venezia riguarda il mondo intero: la sua tutela è un impegno globale che si alimenta ogni giorno di competenza, passione e dialogo”.







