Al via la mostra “Caravaggio e il Novecento. Roberto Longhi, Anna Banti”

da | 15 Feb 2025 | Arte e Cultura, Mostre ed Eventi

Dal 27 marzo, al via la mostra “Caravaggio e il Novecento. Roberto Longhi, Anna Banti”, promossa da Fondazione CR Firenze e Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi.

Dal 27 marzo al 20 luglio è possibile visitare la mostra “Caravaggio e il Novecento. Roberto Longhi, Anna Banti”, a Villa Bardini di Firenze, a cura di Cristina Acidini e Claudio Paolini. L’esposizione è un affascinante viaggio alla riscoperta di una coppia – lui storico dell’arte, lei scrittrice e traduttrice – che riunì celebri ed autorevoli artisti ed intellettuali che hanno plasmato il Novecento culturale italiano. L’esposizione offre una narrazione unica che unisce opere d’arte, documenti d’archivio e contributi multimediali, valorizzando il patrimonio della Fondazione Roberto Longhi. La mostra viene proposta dalla Fondazione CR Firenze in collaborazione con la Fondazione Longhi in quel magico luogo (che da solo varrebbe un viaggio) che è Villa Bardini e di essa la mostra occupa tutti gli ambienti, densissima com’è di materiali, molti dei quali inediti e preziosissimi.

Il percorso prevede una Silent Room dove riposare gli occhi e la mente travolti dagli stimoli offerti nelle 12 sale in cui si dipana il percorso espositivo, e all’esterno è possibile godere di una passeggiata nel suggestivo parco storico della villa, che accoglie il colossale glicine. La mostra è fortemente esperienziale: si possono ammirare capolavori come “Ragazzo morso da un ramarro” di Caravaggio, gli “Apostoli” di Jusepe de Ribera o l’emozionante sequenza di 10 Morandi intimi, creati dall’artista bolognese, regalati in occasioni diverse a Roberto Longhi e alla fortunata padrona di casa. Oltre ad essi riunisce 40 dipinti, tra disegni e acquarelli, nuclei rilevanti di fotografie originali e di documenti d’archivio che testimoniano la frequentazione della coppia con Ungaretti, Bassani, Pratolini, Gadda, Pea, Bigongiari, Pasolini, tra i molti amici letterati e scrittori, o con de Pisis, Socrate, Guttuso, Mafai, oltre al già citato Morandi, tra i tanti artisti.
In queste stanze è stata “rivoluzionata” la storia dell’arte, con la riscoperta del nostro Seicento, grazie al lavoro di Longhi su Caravaggio e altri, e di Lucia Lopresti, che, come nome de plume, aveva assunto quello di Anna Banti, su Artemisia. Memorabile la mostra che nel 1951 a Palazzo Reale di Milano, Longhi dedicò a Caravaggio, accendendo i riflettori su un pittore caduto nell’oblio. Fu un successo storico, sancito da più di 400 mila visitatori.

L’attività di Longhi e Banti

Entrambi erano impegnati nella ricerca quanto nella divulgazione. Con loro, la storia dell’arte va oltre l’ambito degli addetti ai lavori per farsi racconto sociale. Entrambi hanno consuetudine con i settimanali popolari, con la televisione, la radio… In mostra il pubblico potrà osservare la capacità divulgativa di Longhi in due documentari, l’uno su Carpaccio, su Carrà il secondo.
Entrambi investirono sui giovani, e questa è ancora oggi la mission della Fondazione Longhi da loro creata e che ha sede a Firenze in Villa Il Tasso. Qui si sono formate generazioni di storici dell’arte che hanno ancora in Roberto Longhi il loro punto di riferimento ideale. Le due istituzioni – Fondazione CR Firenze e la Fondazione Roberto Longhi – intendono così celebrare il ruolo centrale di Longhi e Banti nella cultura del Novecento e la fitta rete di rapporti tra le maggiori personalità della cultura italiana del Novecento.

E’ possibile visitare l’esposizione da martedì a domenica, ore 10-19.30, lunedì chiuso.
www.fondazionelonghi.it/