Ad Afragola in mostra i reperti rinvenuti lungo la Napoli-Bari

da | 6 Feb 2025 | Archeologia, Mostre ed Eventi

Sono stati presentati ad Afragola i reperti rinvenuti durante i lavori lungo la tratta Napoli-Bari. Tra i ritrovamenti un villaggio, un basolato e un santuario.

Il Gruppo FS ha restituito alla cittadinanza un patrimonio culturale inedito ed inestimabile, emerso con la realizzazione della nuova linea alta velocità/alta capacità Napoli-Bari. Lo scorso 4 febbraio ha avuto luogo, nella stazione di Napoli Afragola, la presentazione dei ritrovamenti archeologici rinvenuti durante i lavori effettuati lungo le tratte Napoli-Cancello, Cancello-Frasso e Telese-Vitulano dell’alta velocità Napoli-Bari. Tra i ritrovamenti un villaggio dell’età del Rame in località Gaudello, frazione di Acerra (Napoli); un tratto di basolato dell’antica via Appia nel comune di Maddaloni (Caserta); un santuario di epoca ellenistico-romana, ricco di materiale votivo, a Ponte (Benevento). E ancora, una villa romana esposta nella sua interezza riemersa nel comune di Solopaca (Benevento) e numerose sepolture di cultura campana con ricchi corredi funerari, oltre a monete, oggetti in terracotta e statuine in bronzo. Aad esempio una statuina di un guerriero databile al IV-III secolo a.C., una statuetta femminile da corredo funerario del IV secolo a.C., vasi in ceramica di età ellenistica e una punta di freccia dell’età del rame.

Queste le parole di Mariano Di Maio, Responsabile Autorizzazioni, Ambiente e Territorio di Rfi: “Oggi è una giornata importante che ci fa capire il grande patrimonio culturale che è stato ritrovato nei cantieri della Napoli-Bari. La giornata di oggi è una giornata che vuole restituire al pubblico un livello di conoscenza di tutto quello che è stato trovato e che però non si completerà con oggi: con le soprintendenze stiamo lavorando per altri eventi e per restituire con un maggiore livello di conoscenza di tutto ciò che è stato ritrovato durante i lavori della Napoli-Bari”. Alla presentazione presenti anche Massimo Comedini, responsabile Ambiente, Architettura e Territorio Italferr; Mariano Nuzzo, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli e dirigente delegato per la Soprintendenza Abap per le province di Caserta e Benevento; Ilaria Maggiorotti, presidente Archeolog. Attraverso un approccio proattivo e collaborativo, il Gruppo FS è costantemente impegnato nella promozione dell’archeologia preventiva per garantire che la realizzazione di nuove linee ferroviarie avvenga in modo sostenibile, senza compromettere la ricchezza storica dei territori attraversati. Le azioni di tutela prevedono un iter di approfondimento dei contesti archeologici, con la realizzazione di studi territoriali, indagini e scavi in estensione, fino ad arrivare alla valorizzazione attraverso ricostruzioni virtuali, pubblicazioni, convegni e musealizzazioni.