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Turismo, aumentano le truffe online legate alle prenotazioni delle vacanze: +6% dal 2022

da | 1 Lug 2024 | Turismo

Continua a crescere il fenomeno delle truffe online nel settore turistico. Secondo il Report 2023 delle attività della polizia postale e per la sicurezza cibernetica, nel 2023 si è registrato un considerevole aumento dei tentativi di truffa online in Italia, con una crescita del 6% sul 2022 e un conseguente incremento del denaro sottratto, passato da 114 milioni di euro a 137 milioni (+20%).

I consigli della Polizia Postale 

La Polizia Postale ha diffuso alcuni consigli per evitare di cadere vittime di frodi online. Per prima cosa bisogna sempre controllare l’indirizzo del sito web e verificare di stare prenotando attraverso la piattaforma ufficiale. Non fare click su link sconosciuti dei quali non si è sicuri che provengano da un’azienda riconosciuta. È utile anche diffidare di offerte troppo convenienti o richieste di caparra. È consigliabile prendersi tutto il tempo necessario per esaminare i dettagli dell’annuncio e le recensioni esistenti, soprattutto se viene messa fretta per il pagamento. Non pagare mai con bonifico bancario, meglio utilizzare la carta di credito, che offre più tutele. Se si riceve la richiesta di pagare un viaggio tramite bonifico bancario, criptovalute o carte regalo, è molto probabile che si tratti di una truffa.

Come riconoscere un sito di phishing 

Sono 2.500 i siti di phishing individuati e bloccati dal portale di prenotazione online Airbnb negli ultimi 12 mesi. Il suggerimento è quello di prenotare, pagare e comunicare solo sulle piattaforme riconosciute per usufruire delle garanzie che mettono a disposizione. Un’ottima cosa è anche controllare le recensioni di altri ospiti per farsi un’idea più precisa della sistemazione che si vuole prenotare. A prenotazione effettuata è utile contattare l’host per prendere accordi sull’arrivo, e verificare eventuali necessità particolarmente importanti. Diverse piattaforme permettono agli utenti di segnalare messaggi controversi direttamente dalla messaggistica interna.

Le generazioni più colpite

Anche se nate e cresciute nell’era digitale, le nuove generazioni sono meno attente quando si tratta di sicurezza online. Secondo Consumerismo, 1 italiano su 5 dichiara di aver subìto almeno una truffa mentre faceva acquisti in rete, percentuale che sale al 33,1% nella fascia d’età 25-34 anni: ciò significa che1 giovane su 3 è caduto nelle “trappole” dell’e-commerce. L’Italia non fa eccezione rispetto all’Europa. Anche se l’opinione comune è che gli adulti siano i più a rischio truffa, nella realtà i Millennial ammettono di essere disposti ad azzardare acquisti d’impulso se ciò comporta un risparmio in termini economici; le persone di questa fascia d’età, infatti, sono più propense a mettersi d’accordo al di fuori delle piattaforme di prenotazione affidabili, esponendosi in questo modo a un maggiore rischio che qualcosa vada storto.

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