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Le previsioni di Demoskopika: a luglio in arrivo 18 milioni di turisti

da | 25 Giu 2024 | Turismo

Gli Italiani però preferiscono l’estero: Assoviaggi rivela un calo d’interesse verso il prodotto “Mare Italia”

Boom di turisti in Italia a luglio. Ben 18,2 milioni di arrivi e 75,6 milioni di presenze, con una crescita rispettivamente pari all’1,5% e all’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È quanto emerge dalla nota previsionale “Tourism Forecast Summer July 2024” dell’Istituto Demoskopika.

Le previsioni di Demoskopika

L’indagine, condotta attraverso i dati forniti da Istat e Banca d’Italia, stima che a luglio 2024 si dovrebbe raggiungere un incremento di 263mila arrivi e 755mila presenze rispetto a quanto registrato nello scorso anno.
In crescita anche il mercato dell’incoming: a optare per una destinazione italiana sarebbero poco meno di 10 milioni di stranieri (+3,6%) pari al 54,8% del totale degli arrivi previsti, generando ben 38,8 milioni di presenze (+2,0%).
Per Demoskopika le previsioni potrebbero essere ancora più rosee, qualora si verificasse uno scenario proattivo, ritoccando al rialzo le stime complessive: circa 19,3 milioni di arrivi e 78,6 milioni di presenze, con una variazione in crescita, rispetto allo stesso periodo del 2023, pari al 7,2% e al 5,0%.
Gli arrivi sarebbero in crescita anche rispetto al 2019, con un incremento del 4,8%, mentre i pernottamenti potrebbero registrare un aumento dell’1,3%, se paragonati a quelli del cosiddetto anno boom.
Per il mese di luglio, infine, i flussi in Italia potrebbero generare una spesa turistica pari a 17,9 miliardi di euro con una variazione in crescita del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2023.

 Raffaele Rio: “Daremo vita ad APPEAL”

“Da evidenziare, inoltre, che secondo le nostre stime, si potrebbe registrare, per il mese osservato, il livello di internazionalizzazione più alto dal 2010 sia per gli arrivi che per le presenze”, dichiara Raffaele Rio, presidente di Demoskopika.
“Continuo a credere nella programmazione quale leva di crescita qualitativa dell’intero comparto. In questa direzione – annuncia Rio – stiamo lavorando per dar vita ad APPEAL, un think tank innovativo che nasce prioritariamente per promuovere politiche strategiche finalizzate ad un rafforzamento più consapevole del turismo italiano. Un’alleanza di stakeholder nei sistemi turistici territoriali per elaborare proposte concrete in alcune aree chiave, tra cui sostenibilità ambientale, innovazione, formazione, promozione internazionale e assetto istituzionale. Una piattaforma di misure, azioni e suggerimenti per favorire uno sviluppo turistico sostenibile e di qualità”.

La rilevazione di Assoviaggi Confesercenti

La tendenza in crescita dei flussi turistici nel nostro Paese trova conferma anche da un’indagine condotta da Assoviaggi Confesercenti e realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze, su un campione di 671 agenzie di viaggio.
La rilevazione di Assoviaggi stima in 4 milioni le partenze tra giugno e agosto, segnando un incremento delle prenotazioni del 3,5% rispetto all’estate 2023.
Insomma, la voglia di viaggiare degli italiani resiste a inflazione e incertezze globali. Nonostante un rallentamento della domanda tra maggio e giugno, il 2024 è iniziato con risultati promettenti: nei primi quattro mesi dell’anno, le prenotazioni hanno registrato un aumento del 9,5% rispetto allo stesso periodo del 2023. Il volume d’affari del primo quadrimestre chiude dunque in positivo con una crescita trainata soprattutto dal Nord Est e dal Centro Italia.

Vacanze oltre confine

L’indagine di Assoviaggi rivela un calo di interesse verso le destinazioni balneari italiane. Circa il 70% delle prenotazioni per l’estate sono state effettuate per servizi in destinazioni oltre confine: le richieste per l’estero segnano un aumento del +6,7% rispetto al periodo giugno-agosto 2023, a fronte di una flessione del -3,1% delle richieste verso le destinazioni nostrane.
Un fenomeno su cui pesano la concorrenza di destinazioni estere, la riduzione del potere d’acquisto delle famiglie e l’aumento dei prezzi registrato nel nostro Paese, a partire dalle tariffe dei trasporti. Complessivamente, 2,8 milioni sceglieranno un viaggio fuori dall’Italia, mentre 1,2 milioni resterà nel Belpaese.

Le mete preferite dagli italiani

Se il prodotto “Mare Italia” è giudicato troppo costoso, le destinazioni vicine con un’offerta competitiva stanno attirando un numero crescente di viaggiatori. Cresce, infatti, la domanda per mete a breve raggio che permettono di contenere i costi di trasporto.
Per quanto riguarda i viaggi all’estero ‘a corto raggio’, il maggior numero di richieste è stato rilevato per la Grecia e la Spagna, ma un certo interesse hanno suscitato anche le diverse destinazioni di Portogallo, Francia, Marocco, Tunisia e Albania. Per i viaggi ‘a medio raggio’ si conferma l’Egitto, che ha compensato con una politica di prezzi accessibili il calo di domanda dovuto all’esplosione delle tensioni geopolitiche nell’area del Medio Oriente.
Per chi ha scelto una destinazione a ‘lungo raggio’, invece, gli Usa si confermano meta prediletta degli italiani.  Seguono Giappone, Caraibi, Thailandia e Madagascar.

Le tipologie di viaggio più richieste

Anche nel 2024 la crociera è tra le tipologie di viaggio che mantiene interesse da parte dei viaggiatori.
In aumento risulta pure la formula del Fly & Drive: soluzioni combinate, che ti consentono di raggiungere una destinazione in volo e poi spostarti sulle quattro (o due) ruote lungo le varie tappe dell’itinerario programmato insieme all’agenzia di viaggi.
Grande ascesa anche per i viaggi di gruppo e per quelli tailor made, confezionati ‘sartorialmente’ sulla base dei tempi e degli interessi dei viaggiatori grazie alle competenze professionali delle agenzie. Infine, resta forte l’interesse per le Capitali europee e le Città d’arte italiane.

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