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Mecenatismo del XXI secolo. L’opera dell’artista Elisabetta Benassi alle Terme di Diocleziano

da | 28 Mag 2024 | Arte e Cultura, Edizioni, Promozione e valorizzazione, Soft Power italico

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    Busto raffigurante Mecenate
L’opera donata dall’Associazione Mecenati Roman Heritage

 

Gaio Cilnio Mecenate (Arezzo 68 a.C. – 8 a.C.), primo promotore culturale
L’Italia è tra le prime potenze culturali al mondo, se non addirittura la prima. Il nostro Paese è sempre stato il software del pianeta, il luogo in cui veniva pensato il mondo e il modo di raffigurarlo. Ma senza la lunga storia di mecenatismo che ci contraddistingue, l’Italia non sarebbe la culla della cultura e dell’arte occidentale che tutti conoscono.
Il mecenatismo nasce più di duemila anni fa e prende il nome da Gaio Cilnio Mecenate (Arezzo 68 a.C. – 8 a.C.), influente consigliere dell’imperatore Augusto e promotore culturale. Mecenate, infatti, è ricordato per aver fondato il circolo di intellettuali della corte augustea e per aver sostenuto le attività di molti talenti letterari, tra i quali i poeti Virgilio, Orazio e Properzio. Da questo presupposto, nel tempo, è stato coniato il termine mecenatismo, proprio per simboleggiare l’impegno a favorire concretamente la produzione creativa, le arti e la cultura.
Dal Rinascimento all’età moderna la storia italiana è costellata di figure di grandi mecenati che hanno coltivato la passione per l’arte per poi condividerla con tutti. La sapiente lungimiranza di Cosimo e Lorenzo de’ Medici, delle famiglie Giustiniani e Torlonia sono alcuni tra gli esempi più eloquenti della capacità di trasformare il capitale economico in capitale culturale a beneficio dell’umanità di ogni tempo, attraverso l’eternità dell’arte.

Donata “L’ottava testa” al Museo Nazionale Romano
Di mecenati e di mecenatismo si parla anche per il sostegno al restauro di opere d’arte e monumenti, e il fatto che tali interventi siano destinati a precisi progetti di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale del nostro Paese ne certifica la serietà e il pregio.
Sia ieri che oggi, l’azione del mecenate passa attraverso l’attivazione di un soggetto “tramite”, che è l’artista, al quale viene affidato un compito e delle aspettative. E’ il caso dell’Associazione Mecenati Roman Heritage, presieduta da Ugo Pierucci, che ha scelto Elisabetta Benassi per realizzare un’inedita opera d’arte contemporanea, “L’ottava testa”, appositamente concepita per essere collocata nel Chiostro di Michelangelo delle Terme di Diocleziano e donata al Museo Nazionale Romano.
L’opera site-specific dell’artista romana nasce nell’ambito del progetto di restauro sostenuto da Mecenati Roman Heritage che ha riportato allo splendore originale le sette colossali teste di animali, in marmo, che dalla fine dell’800 occupano sette degli otto pilastri presenti al centro del Chiostro e trae ispirazione dal fatto che l’ottavo pilastro non sorreggeva finora alcuna scultura.
Alle sette antiche teste preesistenti, quattro di età romana (un cavallo, due tori, un dromedario) e tre di epoca rinascimentale (un ariete, un elefante e un rinoceronte) – restaurate attraverso un intervento di pulitura con biocidi naturali e olii essenziali – si affianca ora “l’ottava testa”, quella di una giraffa, realizzata da Elisabetta Benassi per dare risalto al rapporto tra i linguaggi contemporanei e l’arte classica, in linea con la ricerca dell’artista che da sempre indaga l’eredità culturale per rappresentare il presente.
Come ha dichiarato Stéphane Verger, Direttore del Museo Nazionale Romano, la nuova testa “fa riferimento al tempo trascorso e si inserisce in maniera perfetta con l’insieme delle opere presenti nel Chiostro”.

L’Associazione Mecenati Roman Heritage
Ancora una volta la cultura italiana beneficia dell’impegno di privati che coltivano la passione per l’arte per poi condividerla con il pubblico. Mecenati Roman Heritage ha seguito tutte le fasi del restauro delle teste preesistenti e la realizzazione dell’opera di Elisabetta Benassi fino alla sua installazione definitiva nel Chiostro di Michelangelo. “Siamo molto orgogliosi di aver potuto realizzare un progetto così importante per questo grande Museo e per la città di Roma restituendo a queste opere la loro originaria bellezza unitamente ad una presenza contemporanea per uno sguardo che dialoga verso il futuro” ha affermato il presidente dell’Associazione Ugo Pierucci.
Mecenati Roman Heritage nasce nel 2013 come con lo scopo di promuovere, tutelare e valorizzare i beni di interesse artistico e storico, patrimonio della Galleria Borghese. Dal 2017 ha ampliato i propri obiettivi estendendo il sostegno anche ad altri Musei, monumenti, scavi di antichità e giardini storici della città di Roma. Nel luglio 2023 ha assunto l’attuale denominazione. L’Associazione svolge e sostiene attività di studio, ricerca scientifica e documentaria di rilevante valore culturale; realizza progetti di recupero e di restauro con l’impegno di responsabilizzare e coinvolgere i privati in una logica moderna di cooperazione con il pubblico.
Tra le più recenti iniziative portate a termine da Mecenati Roman Heritage spiccano il restauro del Trittico degli Ottoni, una splendida tavola a tempera e oro del 1470-75 di Luca di Paolo e Lorenzo d’Alessandro; la donazione a Palazzo Altemps del dipinto raffigurante Maria Altemps Hardouin, ultima discendente della famiglia da cui prende nome il Museo romano; il restauro dell’altare sinistro, disegnato da Gian Lorenzo Bernini, nella Basilica di S. Maria del Popolo a Roma.

Il comitato scientifico che ha curato il progetto “L’ottava testa” è composto da Maite Bulgari, tra i fondatori di Mecenati Roman Heritage, Damiana Leoni, contemporary art consultant, Massimo Osanna, Direttore Generale Musei presso il Ministero della Cultura, Ludovico Pratesi, curatore e critico d’arte e dal Direttore del Museo Nazionale Romano Stéphane Verger.

Info: L’opera site-specific, “L’ottava testa”, di Elisabetta Benassi è visibile dall’11 giugno nel Chiostro di Michelangelo delle Terme di Diocleziano, a Roma, nell’orario di apertura del Museo (dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 19.00).

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