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Turismo congressuale, l’Italia è sul podio europeo

da | 18 Mag 2024 | Turismo

Dal sesto al primo posto in cinque anni. Santanché: “Risultato frutto del lavoro di squadra”

L’Italia è il primo Paese in Europa per numero di congressi organizzati e seconda nel mondo, dietro solamente agli Stati Uniti. È quanto emerge dal rapporto annuale dell’International congress and convention association (Icca) che evidenzia come la nostra sia l’unica nazione tra le prima in classifica che ha aumentato il numero dei congressi ospitati rispetto al 2022, tutte le altre hanno diminuito o mantenuto il numero dei propri convegni. Per conquistare la vetta della classifica europea, il Bel Paese ha superato la Spagna, che mantiene la seconda posizione davanti a Francia, Germania e Regno Unito.
Sempre secondo il report di Icca, l’Italia è il Paese che vanta il maggior numero di città nella top 100 mondiale, ben 7, una in più rispetto al 2023. Spicca il risultato di Roma al 7° posto, per la prima volta in top 10, con ben 40 congressi in più rispetto al 2023. 29° posto per Milano, seguono Bologna al 47° posto , Firenze (60°) e Napoli ( 66°). In classifica anche Torino che raggiunge la 78° posizione e Venezia, new entry rispetto all’anno scorso, che si colloca all’84° posto.

Una scalata progressiva

La ricerca condotta da Icca mostra la straordinaria scalata dell’Italia che in soli cinque anni ha raggiunto la vetta d’Europa per numero di congressi e convegni ospitati.  Si tratta di una prima volta assoluta per il nostro Paese che è progressivamente passata dalla sesta posizione delle annate 2018/19 alla seconda posizione del 2022 fino a raggiungere l’ambito primo posto nel 2023.
Questo traguardo è il risultato  di progetti e strategie che hanno favorito la crescita del settore. “Per decenni, l’Italia ha osservato le nazioni concorrenti pianificare e implementare strategie a lungo termine per attrarre flussi turistici con il settore congressuale che non faceva eccezione”, ha dichiarato Carlotta Ferrari, presidente di Convention Bureau Italia, ente privato nazionale di promozione turistica che opera nella Meeting Industry. “Con l’avvento di Convention Bureau Italia dieci anni fa – ha continuato Ferrari –  si è scelto di valorizzare uno degli asset più significativi del nostro Paese: la capacità di offrire molteplici destinazioni ideali per ospitare congressi internazionali”.
Il Network, nato nel giugno 2014 dalla volontà delle principali associazioni di categoria – Federcongressi & Eventi, Associazione Italiana Confindustria Alberghi, Federturismo, Federalberghi, Confcommercio, ASSOHOTEL Confesercenti – rappresenta oltre 3500 aziende italiane e nei suoi10 anni di attività ha lanciato progetti che sono divenuti punti di riferimento nelle strategie di promozione della destinazione Italia, come  l’Italian Knowledge Leaders, un programma che valorizza le eccellenze italiane in ambito accademico, medico, culturale e scientifico, coinvolgendole nel mercato dei convegni internazionali.

L’Italian Knowledge Leaders

Nato nel 2021, l’Italian Knowledge Leaders “ha puntato sull’investimento nel capitale intellettuale italiano, una risorsa inestimabile e in continua espansione – ha spiegato Tobia Salvadori, direttore di Convention Bureau Italia -.  Il progetto ha fornito alle destinazioni obiettivi chiari e misurabili, confrontabili annualmente sia a livello nazionale che internazionale. Grazie alla generazione di lead, Italian Knowledge Leaders ha dotato le località delle risorse necessarie per sviluppare nuove candidature e attrarre congressi. La strategia coordinata di Italian Knowledge Leaders ha dimostrato che i risultati tangibili sono alla portata di tutti quando si opera con sinergia. La capacità di adattarsi e innovare mantenendo al contempo un legame saldo con il ricco patrimonio culturale e storico – ha aggiunto Salvadori –  ha reso l’Italia una meta irresistibile per il turismo congressuale e accademico, consolidando il suo ruolo di faro nel panorama internazionale”.
“Con un progetto che abbina i poli accademici, scientifici e professionali alla presenza diffusa di Convention Bureau e infrastrutture idonee, siamo riusciti a contribuire all’aumento del potere di attrazione del nostro Paese e il nostro è il Paese europeo che più di ogni altro sta accrescendo la propria influenza all’interno delle associazioni internazionali: +86 board members rispetto al 2022”, ha concluso Ferrari.

I benefici del Mice

Incentivare la presenza di Knowledge Leaders italiani nelle associazioni aumenta il prestigio dell’Italia e porta grandi benefici economici, a partire dalla capacità di attrarre un numero sempre maggiore di congressi. Del resto, il  turismo congressuale, cosiddetto Mice (Meeting, eventi, congressi) è essenziale per la destagionalizzare e la crescita del fatturato.
“Non dimentichiamoci che il turismo congressuale è un turismo di alta qualità – ha detto ancora Tobia Salvadori  – che porta grandi benefici all’Italia, sia materiali che immateriali, dall’occupazione alla promozione del territorio, dalla destagionalizzazione all’incremento del prestigio, dallo scambio di conoscenze e ricerca al networking e alle possibilità di affari, tutte le statistiche dimostrano che il nostro è un turismo che fa bene al Paese”.

Santanché: “Turismo congressuale è un asset fondamentale”

“Risultati come questo non arrivano mai per caso: essi sono il frutto dell’impegno delle imprese e degli operatori, del gioco di squadra con il governo e il ministero e della rinnovata credibilità internazionale dell’Italia, che diviene meta sempre più ambita anche per i congressi internazionali. Come ministro, sono felice di aver sostenuto Italian Knowledge Leaders e di aver contribuito al raggiungimento di questo traguardo – ha commentato il ministro del Turismo Daniela Santanchè –. Un traguardo che è la dimostrazione di come, attraverso strategie mirate e progetti innovativi, la nostra nazione può crescere e risultare sempre più attrattiva, a 360 gradi. Ogni grande risultato porta con sé molta soddisfazione ma anche la motivazione, l’energia e il coraggio necessari a sostenere il comparto verso una crescita costante, strutturale e intelligente che veda nel turismo congressuale un asset fondamentale dell’intera industria”

 

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