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Pompei, emerge un salone decorato con soggetti ispirati alla guerra di Troia

da | 15 Apr 2024 | Archeologia, Arte e Cultura

Un enorme salone decorato con soggetti ispirati alla guerra di Troia è emerso durante le attività di scavo in corso nell’insula 10 della Regio IX di Pompei.
La qualità artistica delle pitture, la presenza di affreschi e mosaici databili al III stile e l’ampiezza dello spazio rivelano un ambiente raffinato, destinato a momenti conviviali.

Eroismo destino e libertà

Temi dominanti delle decorazioni sono l’eroismo, la crudeltà del destino e il tentativo umano di opporvisi. Infatti, oltre ai grandi eroi dell’epopea iliadica, Elena e Paride, indicato in un’iscrizione greca tra le due figure con il suo altro nome “Alexandros”, appare sulle pareti del salone la figura di Cassandra, figlia di Priamo, in coppia con Apollo.
Nella mitologia greca, Cassandra era conosciuta per il suo dono di preveggenza e per il terribile destino che le impedisce di modificare il futuro poiché nessuno le crede a causa di una maledizione che Apollo le infligge per non essersi concessa a lui.
La presenza frequente di figure mitologiche nelle pitture di ambienti di soggiorno e conviviali delle case romane aveva proprio la funzione sociale di intrattenere gli ospiti e i commensali, fornendo spunti di conversazione e riflessione sull’esistenza, come sottolineato da Gabriel Zuchtriegel, Direttore del Parco Archeologico di Pompei: “Le pareti erano nere per evitare che si vedesse il fumo delle lucerne sui muri. Qui ci si riuniva per banchettare dopo il tramonto, la luce tremolante delle lucerne faceva sì che le immagini sembrassero muoversi, specie dopo qualche bicchiere di buon vino campano”.

L’attività di scavo

La sala si aggiunge ai tesori della Regio IX, da poco accessibile al pubblico, offrendo uno spaccato non solo artistico ma anche sociale del tempo.
Per il direttore generale Musei, Massimo Osanna, “lo scavo nella Regio IX, progettato nell’ambito del Grande Progetto Pompei e portato avanti sotto la direzione Zuchtriegel, è la dimostrazione di quanto uno scavo ben fatto nella città vesuviana possa continuare ad accrescere la conoscenza di uno dei luoghi più importanti che ci sia pervenuto dall’antichità. Nuove ed inedite pitture, nuovi dati sull’enorme cantiere che era Pompei al momento dell’eruzione, nuove scoperte sull’economia e sulle forme di produzione. Una messe straordinaria di dati che sta cambiando l’immagine codificata finora della città antica. Un plauso a tutta la squadra interdisciplinare che con passione e professionalità sta portando avanti le ricerche”.
Oltre al salone – di circa 15 metri di lunghezza per 6 di larghezza – sono stati ritrovati un cortile a cielo aperto (forse usato come disimpegno) con una lunga scala che portava al primo piano e un grande cumulo di materiale di cantiere. Infine, sull’intonaco grezzo delle arcate del salone, sono emersi anche dei disegni a carboncino di due coppie di gladiatori e di quello che sembra un enorme fallo stilizzato.

Sangiuliano: ‘Finanziati nuovi scavi’

L’attività di scavo nell’insula 10 della Regio IX è parte di un più ampio progetto di messa in sicurezza del fronte perimetrale tra l’area scavata e non, di miglioramento dell’assetto idrogeologico, finalizzato a rendere la tutela del vasto patrimonio pompeiano (più di 13mila ambienti in 1070 unità abitative, oltre agli spazi pubblici e sacri) più efficace e sostenibile.
Avviati nel 2023, i lavori in quest’area hanno restituito anche due abitazioni, collegate tra di loro, le cui facciate erano già state portate alla luce alla fine del ‘800.
L’impianto planimetrico, casa con panificio e fullonica (lavanderia), sembra, come si legge nell’«E-journal» del Parco Archeologico di Pompei, essere l’esito di una serie di ristrutturazioni volute per iniziativa di un unico proprietario, lo stesso Aulo Rustio Vero, cui appartenevano le macine rinvenute nel «pistrinum».
“Pompei è davvero uno scrigno di tesori che non finisce mai di sorprenderci e di destare stupore perché, ogni volta che scaviamo, troviamo qualcosa di bello e di significativo. Noi crediamo in questo unicum mondiale che rappresenta Pompei e per questo in legge di Bilancio abbiamo finanziato nuovi scavi. Bisogna andare avanti nella tutela di questo importante sito ma anche nella sua valorizzazione” ha dichiarato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, commentando la scoperta del salone.

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